Operazione di controllo dei Carabinieri della Stazione di Bastia Umbra nel corso della manifestazione “Agriumbria”, svoltasi dal 27 al 29 marzo presso il Centro Fieristico Maschiella.
L’evento, tra i più importanti del settore agricolo e zootecnico in Italia, ha richiamato migliaia di visitatori, rendendo necessaria un’intensificazione dei servizi di sicurezza e prevenzione sul territorio.
Proprio nell’ambito di questi controlli, i militari hanno individuato e denunciato tre donne ritenute responsabili di un’attività illecita ai danni dei partecipanti.
Nel corso delle verifiche, i Carabinieri hanno identificato numerose persone presenti all’interno e nei pressi dell’area fieristica.
Tra queste, sono state fermate tre donne di origine rumena, di età compresa tra i 22 e i 34 anni, residenti in Emilia Romagna.
Le tre sono state denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia per il reato di concorso in esercizio molesto dell’accattonaggio.
L’attività, secondo quanto accertato, era stata organizzata in modo sistematico e mirato a sfruttare la presenza di un pubblico numeroso e sensibile.
Le tre donne sono state sorprese mentre effettuavano una raccolta fondi apparentemente destinata a una associazione benefica per persone con disabilità.
In realtà, l’organizzazione si è rivelata fittizia. Le indagini hanno infatti evidenziato che si trattava di un’attività fraudolenta, studiata per sfruttare la buona fede e la sensibilità dei visitatori.
Per rendere più credibile la richiesta di denaro, le donne avevano predisposto una serie di strumenti ingannevoli, presentandosi come rappresentanti di una causa solidale.
Un elemento centrale dell’attività illecita era rappresentato dall’utilizzo di cartellini identificativi e documentazione contraffatta, esibiti per conferire una parvenza di autenticità all’iniziativa.
Questi strumenti servivano a rafforzare la fiducia dei potenziali donatori, inducendoli a contribuire economicamente a una causa inesistente.
Il sistema era studiato per apparire credibile anche a un primo controllo superficiale, sfruttando il contesto di un evento pubblico e partecipato come Agriumbria.

Al termine dell’intervento, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro della documentazione utilizzata per l’attività illecita, oltre alla somma di 475 euro, ritenuta il probabile provento della raccolta fondi.
Il materiale sequestrato sarà ora oggetto di ulteriori accertamenti nell’ambito dell’indagine avviata dall’autorità giudiziaria.
L’operazione ha consentito di interrompere tempestivamente l’attività fraudolenta, evitando che ulteriori persone potessero essere raggirate.
L’intervento si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo predisposto per garantire la sicurezza durante manifestazioni di grande richiamo.
Eventi come Agriumbria, che attirano un numero elevato di visitatori, possono infatti diventare terreno favorevole per attività illecite, in particolare quelle che fanno leva sulla distrazione o sulla buona fede del pubblico.
La presenza costante delle forze dell’ordine rappresenta quindi un elemento fondamentale per prevenire e contrastare situazioni di questo tipo.
L’episodio evidenzia anche l’importanza di prestare attenzione alle richieste di donazioni effettuate in contesti pubblici, soprattutto quando accompagnate da documentazione non verificabile.
Le autorità invitano sempre a verificare l’autenticità delle associazioni benefiche prima di effettuare contributi economici, evitando di affidarsi esclusivamente a quanto dichiarato dai promotori.
Un atteggiamento prudente può contribuire a limitare fenomeni di truffa e a tutelare sia i cittadini sia le realtà realmente impegnate nel sociale.
L’operazione dei Carabinieri di Bastia Umbra si è conclusa con un risultato significativo, grazie a un intervento rapido e mirato.
La denuncia delle tre donne e il sequestro del materiale utilizzato rappresentano un segnale concreto dell’attenzione delle forze dell’ordine nel garantire la legalità anche durante eventi di grande partecipazione.
Un’azione che contribuisce a rafforzare la sicurezza e a tutelare i cittadini, preservando al tempo stesso il clima sereno e partecipato che caratterizza manifestazioni come Agriumbria.