27 May, 2026 - 18:00

Bastia Umbra, atto vandalico al Percorso Verde: intervengono i Carabinieri, denunciati due 16enni

Bastia Umbra, atto vandalico al Percorso Verde: intervengono i Carabinieri, denunciati due 16enni

Un gesto compiuto probabilmente con leggerezza, forse senza piena consapevolezza delle conseguenze, ma che ha lasciato segni concreti su uno degli spazi pubblici più frequentati della città. A Bastia Umbra due ragazzi di sedici anni sono stati denunciati dai Carabinieri della locale stazione con l’accusa di aver danneggiato una parte del “Percorso Verde”, area utilizzata quotidianamente da famiglie, sportivi e cittadini.

I due minori sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Perugia al termine di un’attività investigativa avviata dopo la segnalazione di alcuni testimoni e supportata dalla denuncia presentata dal sindaco Erigo Pecci. L’episodio risale allo scorso 12 maggio e ha riportato al centro del dibattito cittadino il tema del rispetto degli spazi comuni e del crescente disagio giovanile che, in alcuni casi, sfocia in episodi di vandalismo urbano.

La segnalazione dei passanti e l’intervento dei Carabinieri

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato nel tardo pomeriggio, quando due avventori presenti nella zona del Percorso Verde hanno assistito al danneggiamento della staccionata in legno collocata lungo uno dei tratti più frequentati dell’area. I cittadini hanno immediatamente contattato le forze dell’ordine, consentendo ai militari di intervenire in tempi rapidi.

Sul posto sono arrivati inizialmente i Carabinieri di Marsciano, che hanno effettuato i primi rilievi accertando il danneggiamento di circa dieci metri di struttura lignea. Non si tratta soltanto di un elemento decorativo: quella barriera aveva infatti una funzione precisa di protezione e delimitazione del percorso pedonale, oltre a contribuire al decoro urbano dell’area verde.

Le indagini sono poi proseguite nei giorni successivi con l’acquisizione di testimonianze e ulteriori verifiche da parte dei Carabinieri della Stazione di Bastia Umbra. Gli approfondimenti investigativi avrebbero consentito di raccogliere elementi ritenuti sufficienti per identificare i due presunti responsabili.

Da qui la decisione di trasmettere gli atti all’autorità giudiziaria minorile. I due sedicenni, allo stato attuale, risultano denunciati in stato di libertà per deturpamento e danneggiamento di bene pubblico.

Un episodio che riaccende il tema del rispetto degli spazi comuni

L’episodio, pur non avendo provocato conseguenze particolarmente gravi sotto il profilo della sicurezza, ha suscitato attenzione in città soprattutto per il valore simbolico del luogo colpito. Il Percorso Verde rappresenta infatti uno degli spazi più vissuti della comunità bastiola: un’area frequentata ogni giorno da famiglie con bambini, anziani, sportivi e cittadini che scelgono quel tratto per passeggiare o svolgere attività all’aria aperta. Negli ultimi anni, del resto, episodi analoghi hanno interessato anche altri centri umbri, spingendo amministrazioni e forze dell’ordine a rafforzare controlli e attività di prevenzione.

La denuncia presentata dal sindaco Erigo Pecci si inserisce in questo contesto. Un’iniziativa che, secondo quanto emerso, è stata interpretata anche come un segnale istituzionale forte: l’idea che il deterioramento degli spazi pubblici non debba essere considerato un fatto marginale o inevitabile, ma un problema da affrontare con tempestività. Non è soltanto una questione economica legata ai costi di ripristino. Dietro episodi di questo tipo si apre infatti una riflessione più ampia sul rapporto tra giovani e spazi urbani, sul senso civico e sulla percezione del bene pubblico come patrimonio condiviso.

Il ruolo dei cittadini e la collaborazione con le istituzioni

Un aspetto che emerge con chiarezza dalla vicenda è il ruolo avuto dai cittadini nelle fasi iniziali dell’intervento. Senza la segnalazione dei due passanti che hanno assistito alla scena, probabilmente l’episodio avrebbe avuto tempi investigativi più lunghi o avrebbe rischiato di rimanere senza responsabili.

La collaborazione tra residenti e forze dell’ordine continua infatti a rappresentare uno degli strumenti più efficaci nel contrasto ai reati predatori e agli episodi di microcriminalità urbana. Una dinamica che negli ultimi anni si è rafforzata soprattutto nei centri di medie dimensioni, dove il controllo sociale del territorio conserva ancora un peso importante.

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Lorenzo Farneti
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