04 Jan, 2026 - 15:26

Bartoccini Mc Restauri Perugia, Stefano Micoli è il nuovo allenatore: "Per me è una grande occasione, possiamo salvarci"

Bartoccini Mc Restauri Perugia, Stefano Micoli è il nuovo allenatore: "Per me è una grande occasione, possiamo salvarci"

Scossone in casa Bartoccini MC Restauri Perugia. La sconfitta interna contro la Honda Cuneo Granda Volley, maturata ieri con un netto 0-3 davanti ai 1.170 spettatori del PalaBarton, ha segnato un punto di non ritorno nella stagione delle Black Angels. Un ko pesante non solo per il punteggio, ma soprattutto per la classifica: Perugia scivola al penultimo posto con 12 punti, davanti soltanto alla Consolini S.G. Marignano, ultima a quota 10 con una gara ancora da recuperare. Una situazione che ha imposto una riflessione profonda e una decisione forte: cambio in panchina, alla ricerca della classica scossa per inseguire una salvezza che resta possibile ma tutt’altro che scontata.

La società, di comune accordo con Andrea Giovi, ha deciso di interrompere il rapporto di collaborazione. Al suo posto arriva Stefano Micoli, tecnico di grande esperienza nazionale e internazionale, chiamato a rimettere in carreggiata una squadra che, numeri alla mano, lotta ma non riesce a concretizzare nei momenti decisivi.

Foto copertina: BlackAngels Perugia.

Fine del ciclo Giovi: una scelta dolorosa ma necessaria

La sconfitta contro Cuneo è stata emblematica della stagione perugina. Tre set persi (22-25, 28-30, 26-28). I 22 punti di Bintu Diop, MVP dell’incontro, hanno fatto la differenza nei momenti chiave, mentre alle Black Angels non sono bastate le buone prove di Markovic (15 punti) e Gardini (14).

Nel comunicato ufficiale, il club ha voluto sottolineare come la separazione da Giovi sia avvenuta in modo condiviso, ricordando i traguardi storici raggiunti insieme. Sotto la guida del tecnico perugino, la Bartoccini MC Restauri ha vissuto alcune delle pagine più importanti della propria storia recente: dalla promozione in Serie A1 al termine della stagione 2023/2024, passando per la vittoria della Coppa Italia di Serie A2, conquistata il 18 febbraio 2024 a Trieste davanti a oltre 5.000 spettatori.

Non solo. All’esordio assoluto da primo allenatore nella massima serie, Giovi aveva centrato una salvezza tranquilla, chiudendo il campionato al decimo posto con 25 punti, miglior risultato di sempre del club in Serie A1. Numeri e risultati che spiegano quanto la decisione sia stata sofferta, ma che non possono cancellare le difficoltà dell’attuale stagione.

Il ringraziamento della società è stato chiaro e sentito: parole di stima per la professionalità e la dedizione dimostrate, con l’augurio di un futuro ricco di soddisfazioni. Ma il presente imponeva una scelta drastica. Serviva una scossa, e la dirigenza ha deciso di intervenire ora, prima che la classifica diventi una condanna.

Micoli per la salvezza: esperienza, entusiasmo e fiducia nel gruppo

La guida tecnica della Bartoccini MC Restauri Perugia è stata affidata a Stefano Micoli, allenatore bergamasco classe 1967, profilo di assoluto spessore e con un curriculum che parla da solo. Dalla Foppapedretti Bergamo, dove ha iniziato la carriera nel 1993 come assistente, fino alle esperienze da primo allenatore in Italia e all’estero, Micoli porta a Perugia competenza, carisma e una visione internazionale del gioco.

Nel suo percorso figurano panchine prestigiose e contesti complessi: Turchia, Romania, Polonia, Germania, oltre a realtà di primo piano come Bergamo, Scandicci, Novara e il recente passaggio nello staff del Fenerbahçe. Un bagaglio di esperienze che la società ha ritenuto fondamentale per affrontare una lotta salvezza che si annuncia lunga e complicata.

Micoli, ai microfoni del club, ha espresso tutto il suo entusiasmo per questa nuova avventura:
“Per me è una grande occasione, mi ero stufato di vedere le partite dalla televisione, avevo voglia di riassaporare il campo. Ho accettato l’offerta di Perugia perché ritengo che ci siano i margini per poter salvare la squadra. Non ci fossero stati i presupposti per la salvezza, non avrei mai accettato. Ho visto giocare la squadra con Cuneo e ho visto delle ragazze che hanno tenuto testa alle avversarie. Conosco molto bene Gennari e Turlà avendole già allenate a Bergamo”.

Parole che raccontano fiducia e convinzione, elementi indispensabili in una fase così delicata. I numeri del match con Cuneo parlano di una squadra viva: 10 muri punto, ricezione positiva al 50%, ma anche di limiti evidenti, come l’assenza di ace (0) e un attacco che si ferma al 36%, contro il 42% delle piemontesi.

La salvezza passa ora dalla capacità di trasformare le buone prestazioni in punti, soprattutto negli scontri diretti. Micoli avrà il compito di lavorare sulla testa prima ancora che sulla tecnica, ridando certezze a un gruppo che ha dimostrato di poter competere, ma che deve ritrovare fiducia nei momenti decisivi.

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Lorenzo Farneti
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