La retrocessione non ha ridimensionato le ambizioni. Anzi, ha acceso ancora di più la voglia di riprendersi immediatamente il palcoscenico della massima serie. La Bartoccini MC Restauri Perugia continua a muoversi con decisione sul mercato e manda un messaggio chiaro al prossimo campionato di Serie A2: la società umbra vuole tornare subito protagonista.
Le operazioni portate avanti dal presidente Antonio Bartoccini e dal direttore sportivo Remo Ambroglini stanno seguendo una linea ben precisa: costruire una squadra competitiva, profonda e capace di reggere la pressione di una stagione nella quale l’obiettivo dichiarato sarà la promozione in Serie A1.
In questo percorso si inserisce anche l’arrivo della giovane palleggiatrice Giovanna Fratangelo, classe 2007, uno dei prospetti più interessanti del volley italiano giovanile. Una scelta che unisce progettualità e qualità tecnica, perché Perugia non vuole limitarsi a inseguire risultati nell’immediato, ma punta anche a valorizzare giovani di prospettiva.
La regista molisana approda nel capoluogo umbro dopo l’ultima esperienza con il Volley Parella Torino in Serie B1, ma il legame con Perugia affonda le radici già in passato. Nella stagione 2022-2023, infatti, Fratangelo aveva già sostenuto un provino con la Bartoccini School Volley impegnata nel campionato di Serie B2. Un contatto rimasto evidentemente vivo nel tempo e che oggi si trasforma in una vera opportunità professionale. La Serie A2 è un torneo lungo, logorante e ricco di piazze ambiziose. Per questo motivo il club umbro sta cercando atlete in grado non solo di garantire qualità tecniche, ma anche margini di crescita importanti nel corso della stagione.
Foto copertina: blackangelsperugia.it
Nelle prime dichiarazioni da giocatrice della Bartoccini, Giovanna Fratangelo ha mostrato entusiasmo ma anche idee molto chiare sul percorso che l’aspetta. La giovane palleggiatrice ha raccontato come il trasferimento a Perugia rappresenti quasi una naturale conseguenza del primo contatto avuto qualche stagione fa con l’ambiente umbro.
“Doveva andare così visto l’esperienza in prova di qualche stagione fa. Sono molto contenta di essere qui, spero di dare il mio contributo. Sono un’alzatrice che fa della tranquillità in campo una delle sue armi migliori. Nel mio ruolo è necessario mantenere i nervi saldi e cerco in questo di essere un punto di riferimento anche per le compagne di squadra. Il passaggio dalla B1 alla A2 sarà fondamentale per la mia carriera: sognavo la massima serie sin da quando ero piccola”.
Nonostante la giovane età, Fratangelo sembra avere già una notevole consapevolezza del proprio ruolo. Il palleggiatore, del resto, è una figura centrale negli equilibri di squadra: serve lucidità, gestione emotiva e capacità di leggere continuamente le situazioni di gioco. Aspetti sui quali la regista molisana sembra voler costruire la propria identità tecnica.
Il salto dalla B1 alla Serie A2 rappresenterà inevitabilmente un banco di prova importante. Ritmi più alti, pressione diversa e avversarie costruite per vincere renderanno il campionato estremamente competitivo. Ma proprio in questo contesto Perugia spera di valorizzare al massimo le qualità della sua nuova palleggiatrice.
Fratangelo si è poi soffermata anche sulla scelta della società e sull’ambiente trovato a Perugia, confermando di aver accettato il progetto umbro con convinzione.
“Questa è una realtà che in parte conoscevo: ho scelto di venire qui proprio perché so che si lavora ad alti livelli e c’è voglia di fare bene. Perugia è una città molto accogliente: tutti me ne hanno parlato bene. Ancora non l’ho visitata ma avrà modo e tempo di farlo”.
Dichiarazioni che evidenziano anche il peso della credibilità costruita negli anni dalla Bartoccini. Nonostante la retrocessione, infatti, il club continua a rappresentare una destinazione ambita per giovani giocatrici che vogliono crescere e confrontarsi con un ambiente professionale.
A confermare il valore della nuova arrivata è stato anche l’assistant coach Guido Marangi, che ha espresso parole molto positive sul profilo della palleggiatrice molisana.
“Giovanna è una giocatrice molto giovane, che ha già molta esperienza a livello di nazionale. Mi è capitato di incontrarla in qualche collegiale e devo dire che è un prospetto molto interessante”.