12 Feb, 2026 - 17:30

Bartoccini ok con Busto, Micoli: "Resta il rammarico per le partite in casa con Firenze e Bergamo"

Bartoccini ok con Busto, Micoli: "Resta il rammarico per le partite in casa con Firenze e Bergamo"

C’è un senso di liberazione, quasi catartico, nell’urlo che ieri sera ha scosso le pareti del PalaBarton. La Bartoccini MC Restauri Perugia è tornata finalmente a respirare il profumo della vittoria, sconfiggendo per 3-1 una Eurotek Laica Uyba Busto Arsizio apparsa a tratti incapace di arginare la furia agonistica delle padrone di casa. Per le Black Angels si tratta della fine di un incubo durato quattordici turni, una striscia negativa che aveva minato certezze e spirito di un gruppo che, nonostante tutto, non ha mai smesso di lottare.

 

 

Cronaca di una notte di riscatto

La gara è stata lo specchio di una stagione vissuta sul filo dei nervi. Perugia è scesa in campo con gli occhi di chi non ha più nulla da perdere, aggredendo il match con una determinazione che quest'anno si era vista solo a sprazzi. Il gioco corale orchestrato da coach Stefano Micoli ha funzionato, mostrando finalmente quella fluidità e quella capacità di chiudere i punti decisivi che erano mancate nei momenti chiave del campionato. Eppure, paradossalmente, la gioia per i tre punti conquistati è stata strozzata dai risultati arrivati dagli altri campi. La contemporanea sconfitta di Cuneo contro Bergamo ha infatti blindato la classifica in modo quasi definitivo, rimandando solo di pochi giorni l’aritmetica retrocessione in Serie A2.

L'analisi di Micoli: tra orgoglio e rammarico

Al termine dell’incontro, il tecnico Stefano Micoli è apparso visibilmente emozionato, diviso tra la soddisfazione per la prestazione delle sue atlete e la consapevolezza di un traguardo salvezza ormai sfumato. “È una vittoria per cui va tutto il merito alle ragazze, che hanno sfoderato una prestazione di alto livello -ha esordito il tecnico- c'è però del rammarico, perché questa intensità è arrivata in un contesto dove ormai è difficilissimo pensare di salvare la categoria. Da quando sono arrivato, sono state rarissime le volte in cui sono uscito dall’allenamento insoddisfatto dell'impegno: la squadra ha sempre dato il massimo, ma oggi paghiamo caro i punti persi in casa contro Firenze e Bergamo. Quelle erano le occasioni in cui avremmo dovuto fare di più per tenere viva la speranza”.

L’effetto Fiesoli: l'anima della squadra

La vera scintilla della serata è stata Alessia Fiesoli, eletta MVP del match. Entrata a gara in corso, la schiacciatrice ha ribaltato l’inerzia della sfida portando in dote non solo punti pesanti, ma un’energia difensiva che ha contagiato le compagne. “Finalmente una gioia dopo una scia infinita di sconfitte” ha commentato Fiesoli a fine gara. “Non è stato facile tornare ogni settimana in palestra con il morale a terra, ma questa vittoria ci permette di lavorare con un altro spirito. Sono felice di aver dato una scossa emotiva; ogni volta che vengo chiamata in causa cerco di dare il massimo sotto il profilo caratteriale”.

La schiacciatrice ha poi analizzato con amara sincerità la stagione, citando le sfide contro San Giovanni e Macerata come i grandi rimpianti del percorso perugino: “In Toscana diciamo che i 'se' e i 'ma' sono il patrimonio dei bischeri. Inutile guardarsi indietro ora con troppa nostalgia. Abbiamo collezionato molti rimpianti, ma adesso il nostro dovere è onorare questa maglia fino all'ultimo scambio delle prossime due partite”.

Il futuro immediato si chiama Conegliano e Chieri, due corazzate che rappresentano ostacoli quasi insormontabili sulla carta. Eppure, lo spirito visto contro Busto Arsizio suggerisce che Perugia non ha intenzione di recitare il ruolo della vittima sacrificale. L’obiettivo è chiudere con dignità, cercando di riempire nuovamente il PalaBarton per l’ultimo saluto stagionale ai propri tifosi, che nonostante la classifica deficitaria non hanno mai fatto mancare il proprio supporto. La Serie A2 è vicina, ma l’orgoglio delle Black Angels resta, per ora, intatto.

 

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Emanuele Giacometti
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