La Bartoccini MC Restauri Perugia si proietta con decisione verso il futuro, forte di una rinnovata consapevolezza e determinazione. In un momento cruciale della stagione prima della sfida in casa della Numia Vero Volley Milano, è la centrale belga Nathalie Lemmens a tracciare un bilancio della situazione. Lemmens condivide le sue impressioni sull'impatto del nuovo tecnico, Stefano Micoli, e sullo spirito combattivo che anima lo spogliatoio.
L'arrivo di Stefano Micoli sulla panchina perugina ha generato un'onda d'urto immediata, caratterizzata da un approccio intenso e meticoloso al lavoro. Le giocatrici hanno risposto con entusiasmo a questa nuova guida. “Le mie prime impressioni sul nuovo allenatore sono estremamente positive -ha spiegato Lemmens- abbiamo iniziato a lavorare a ritmi serrati sin dal primo giorno. Possiede una conoscenza approfondita e specialistica della pallavolo e si prodiga per fornire a ciascuna di noi feedback continui e dettagliati”.
Ciò che ha colpito maggiormente la squadra è l'approccio personalizzato del coach: “Si percepisce in modo lampante che il suo obiettivo primario è far progredire ogni singola atleta. Questa mentalità sta generando un clima di fiducia reciproca e sta accrescendo notevolmente la motivazione all'interno di tutto il gruppo”.
Questo nuovo approccio tecnico e umano sta aiutando la squadra a ritrovare quella compattezza e quella chiarezza tattica che sono fondamentali in una fase così delicata del campionato di Serie A1. Nonostante le sfide ardue e i risultati altalenanti incontrati finora, l'obiettivo della permanenza nella massima serie non è mai stato abbandonato. “Nonostante la difficoltà oggettiva della nostra posizione in classifica, crediamo ancora fermamente e con tutte le nostre forze nella salvezza -ha sottolineato la belga- abbiamo organizzato diverse riunioni di squadra, momenti fondamentali per assicurarci che tutte remassimo nella medesima direzione. Abbiamo discusso approfonditamente di come vogliamo interpretare il gioco e abbiamo definito con grande chiarezza la nostra identità di squadra. Questo percorso di autoconsapevolezza ci fornirà gli strumenti necessari per affrontare questa fase cruciale del torneo con maggiore fiducia e incrollabile determinazione”.
Il lavoro svolto è, dunque, tanto mentale quanto tecnico. Le Black Angels hanno spesso dimostrato, nel corso della stagione, di possedere le qualità per competere alla pari con molte avversarie di livello, ma hanno pagato a caro prezzo cali di concentrazione o passaggi a vuoto proprio nei momenti decisivi dei set. “È esattamente per queste ragioni che siamo convinte sia ancora possibile fare un buon campionato e ottenere risultati significativi -ha proseguito Lemmens- ora che abbiamo una maggiore lucidità sulla nostra identità, sul nostro stile di gioco e sul ruolo specifico che ognuna ricopre in campo, possiamo infondere più calma e struttura nei momenti chiave delle partite”.
La gestione della pressione è la chiave di volta secondo Lemmens: “Questo rinnovato equilibrio dovrebbe aiutarci concretamente a gestire meglio i finali di set punto a punto e a prendere decisioni più intelligenti e ponderate quando la posta in gioco è alta e conta davvero”.
Guardando al lavoro quotidiano in palestra, la ricetta per trasformare le buone prestazioni in punti pesanti in classifica richiede un equilibrio sinergico tra la preparazione tecnica e la forza mentale. “Entrambi gli aspetti sono ugualmente, direi simbioticamente, importanti -ha concluso la centrale-. Migliorare tecnicamente rende ogni giocatrice migliore a livello individuale e, quando tutte le componenti della rosa crescono dal punto di vista tecnico, l'intera squadra ne beneficia e si eleva. Lo stesso identico principio vale a livello mentale: la fiducia in noi stesse, la concentrazione costante e la resilienza del gruppo ci permetteranno di trasformare le buone prestazioni, che pure ci sono state, in punti importanti e vitali per la nostra classifica”.