02 Apr, 2026 - 16:00

Bartoccini, l'addio di Markovic: "Perugia, resterai nel mio cuore nonostante i risultati"

Bartoccini, l'addio di Markovic: "Perugia, resterai nel mio cuore nonostante i risultati"

Il sipario cala, le luci del palazzetto si spengono, ma l’eco delle emozioni resta vibrante. Nika Markovic saluta la Bartoccini MC Restauri Perugia e lo fa con l’eleganza e la grinta che l’hanno contraddistinta in questa intensa, seppur amara, stagione. L’opposto slovena, classe 1997, chiude il suo capitolo umbro non con un semplice addio, ma con una vera e propria dichiarazione d’amore verso una piazza che l’ha adottata sin dal primo giorno. “Perugia è splendida, mi sono sentita a casa. Certo, i risultati non sono stati quelli che sognavamo, ma nel buio della retrocessione brillano lampi di puro agonismo che non dimenticherò mai”.

Markovic: “Abbiamo faticato a trovare ritmo e continuità”

Il riferimento di Markovic è alle imprese contro corazzate del calibro di Novara e Bergamo, fino a quell’insperato colpaccio finale contro Chieri che ha mostrato il vero potenziale del gruppo. “Quei successi avranno sempre un posto d’onore nel mio cuore” -ha ammesso con una punta di nostalgia-. Cosa è mancato per centrare l’obiettivo salvezza? La slovena ha analizzato la stagione con la lucidità di chi ha combattuto ogni singolo scambio: “Abbiamo faticato a trovare ritmo e continuità. Gli infortuni e i continui cambiamenti hanno rotto gli equilibri proprio quando stavamo prendendo slancio. So che da fuori qualcuno può aver messo in dubbio il nostro impegno, ma vi assicuro che siamo scese in campo sempre col coltello tra i denti. Semplicemente, a volte lo sport è crudele e il nostro massimo non è bastato”

Il futuro? Per ora Nika fa muro e non lascia passare indiscrezioni: “Sul domani non posso ancora rispondere. Continuerò a fare il tifo per questa società e voglio ringraziare i sostenitori delle Black Angels: ci hanno spinto anche nei momenti più bui, senza mai farci mancare il calore”.

 

 

Bartoccini, i numeri di Markovic

I numeri, d'altronde, parlano di una Nika Markovic che ha lasciato il segno: 26 presenze, 199 punti totali (sfiorando di un soffio la cifra tonda dei 200) e 181 attacchi vincenti. Markovic se ne va con la consapevolezza di aver lottato fino all'ultimo pallone, lasciando a Perugia il ricordo di una professionista esemplare.

La Lega Volley Femminile fa il pieno di follower

La Lega Volley Femminile italiana ha ufficialmente superato i confini del campo da gioco per trasformarsi in un fenomeno mediatico globale. Grazie alla partnership strategica con Gameday e alla creazione della joint venture Spike Media, il campionato di Serie A ha raggiunto il traguardo storico di 1,4 miliardi di visualizzazioni durante la stagione in corso, polverizzando l'obiettivo iniziale di un miliardo con mesi di anticipo.Questo exploit non è un caso isolato, ma il risultato di un ecosistema digitale perfettamente integrato che unisce la visione della Lega, il lavoro dei club e il carisma delle atlete. Durante la sola regular season, il movimento ha generato oltre 45 milioni di interazioni sui social, con un tasso di coinvolgimento (engagement rate) del 2,8%. Un dato che conferma la Lega Volley Femminile come la seconda forza sportiva in Italia per numero di follower, superando la quota di 1,2 milioni di appassionati.Il vero motore di questa crescita, tuttavia, risiede nel "fattore umano". Analizzando i profili social delle singole giocatrici, il tasso di coinvolgimento balza all'8,4%. Questo dimostra come le atlete non siano solo protagoniste sportive, ma vere e proprie icone digitali capaci di creare una connessione profonda e autentica con i tifosi di tutto il mondo. Come sottolineato dal Presidente Mauro Fabris e dai vertici di Gameday e Spike Media, il volley femminile è diventato un brand moderno e trasversale, un’eccellenza italiana capace di esportare passione su scala globale.Con i playoff scudetto ancora in corso, le previsioni indicano un’ulteriore accelerazione dei numeri. La sfida per il titolo tricolore si conferma dunque un evento mediatico totale, capace di coniugare l’eccellenza tecnica della scuola italiana con una strategia di comunicazione d'avanguardia, pronta a portare lo spettacolo della Serie A su ogni schermo, in ogni angolo del pianeta.

 

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Emanuele Giacometti
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