19 Mar, 2026 - 17:00

Bartoccini, la centrale Bartolini saluta: "Perugia è stata casa e tanto altro"

Bartoccini, la centrale Bartolini saluta: "Perugia è stata casa e tanto altro"

Nel mondo dello sport professionistico, dove i volti cambiano con la rapidità delle stagioni, esistono ancora belle storie, fatte di rispetto e tanti altri valori. Quella tra la Bartoccini MC Restauri Perugia e Benedetta Bartolini non è stata una semplice collaborazione professionale, ma un intreccio indissolubile di ambizioni, cadute e rinascite. Dopo quattro anni vissuti in simbiosi con i colori delle Black Angels, la centrale toscana saluta il club, lasciando dietro di sé un’eredità che va ben oltre le statistiche dei muri o dei punti messi a segno.

Il viaggio di Benedetta in Umbria inizia nell’estate del 2022. Arrivata con l’entusiasmo di chi vuole misurarsi con il massimo campionato, ha trovato davanti a sé un percorso inizialmente in salita, segnato dal volto più duro dello sport. Il suo primo anno in A1 è stato un calvario: un grave infortunio al ginocchio ne ha frenato l’ascesa, mentre la squadra scivolava verso l’amarezza della retrocessione. In quel momento di buio profondo, dove molti avrebbero cercato altrove nuove fortune, Benedetta ha mostrato la sua vera tempra. Unica atleta dell'intero roster a decidere di restare, ha scelto di scendere in A2 per guidare la ricostruzione, trasformando il dolore della caduta nel motore della riscossa.

È stata lei l’anima silenziosa ma carismatica della stagione della "rinascita" (2023/2024). Un’annata trionfale, culminata con la storica conquista della Coppa Italia di Serie A2 nel suggestivo scenario di Trieste e il ritorno immediato nel salotto buono del volley italiano. Nella stagione successiva, tornata in A1, ha affrontato una nuova sfida: partire dalla panchina con umiltà. Eppure, la sua fame agonistica l'ha portata a riprendersi il posto da titolare a suon di prestazioni maiuscole, diventando il pilastro fondamentale per il raggiungimento di una salvezza anticipata che valeva quanto uno scudetto.

Bartolini saluta Perugia: "Un grazie speciale a tutti"

Anche nell’ultima, complessa stagione, il suo impegno non è mai venuto meno. Benedetta è diventata una delle atlete più longeve e amate della storia del club, un punto di riferimento per i tifosi che in lei vedevano non solo una giocatrice, ma una compagna di viaggio. Il suo addio è affidato a parole cariche di una sincerità disarmante: “Quattro anni non si riassumono in poche righe. Perugia per me è stata casa, sfida e crescita continua. È stata fatta di momenti bellissimi, ma anche di grandi difficoltà: dall’infortunio del primo anno alla gioia della Coppa Italia. Non è stato un cammino semplice, ma proprio per questo è stato vero. Mi porto dentro ogni allenamento e ogni fatica che mi ha resa la donna che sono oggi. Un grazie speciale va ai tifosi e alla città: il vostro calore, specialmente nei momenti bui, ha fatto la differenza. Perugia resterà per sempre una parte di me”.

La società Bartoccini MC Restauri ha voluto tributarle un omaggio speciale, sottolineando come Benedetta abbia incarnato i valori più puri del club: un’agonista feroce sotto rete e una persona di straordinaria caratura umana fuori dal campo. La sua capacità di rialzarsi e la sua fedeltà alla maglia resteranno un esempio per tutte le giovani che vestiranno questi colori.

Prima dei saluti definitivi, c’è stato spazio per un ultimo gesto istituzionale: Benedetta, insieme al capitano Imma Sirressi e al Presidente Antonio Bartoccini, ha fatto visita allo sponsor Irrigazione Riccini. Un incontro che ribadisce il legame profondo tra la squadra e le eccellenze del territorio perugino, unendo ancora una volta il lato umano a quello professionale. A "Benny" va l’augurio più sincero per le sue prossime avventure. Perugia non dimenticherà il suo sorriso e la sua grinta.

 

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Emanuele Giacometti
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