21 Mar, 2026 - 19:00

Bartoccini, Gardini saluta: "Perugia, resterai per sempre nel mio cuore"

Bartoccini, Gardini saluta: "Perugia, resterai per sempre nel mio cuore"

In casa Bartoccini MC Restauri Perugia, il momento dei saluti non è mai semplice da accettare, specialmente quando ad andarsene è un’atleta che ha saputo incarnare perfettamente il progetto di crescita del club. Tra i congedi che lasciano un segno profondo nel cuore della tifoseria, della società e dell'intero ambiente pallavolistico umbro, c’è senza dubbio quello con Beatrice Gardini. La schiacciatrice, classe 2003, chiude oggi un capitolo fondamentale della sua giovane carriera, mettendo fine a un triennio vissuto sempre in prima linea. È stato un periodo intenso, che l’ha vista trasformarsi sotto gli occhi del pubblico del PalaBarton da giovane promessa del volley a solida certezza del panorama nazionale.

Arrivata nel capoluogo umbro ancora giovanissima, poco più che maggiorenne, Gardini ha trovato nella Bartoccini l’ecosistema ideale per sbocciare. Perugia non è stata per lei solo una tappa professionale, ma una vera e propria culla per lo sviluppo umano e tecnico. Il suo esordio con le Black Angels nella massima serie, avvenuto nella stagione 2022/2023, è stato solo il primo passo di un’ascesa esponenziale. Nelle annate successive, nonostante le alterne fortune collettive della squadra, Beatrice ha saputo ritagliarsi un ruolo da leader indiscussa, diventando il pilastro principale del reparto offensivo e un punto di riferimento tattico imprescindibile per lo staff tecnico.

L’ultima stagione agonistica ha sancito la sua definitiva consacrazione nell’Olimpo della pallavolo italiana. I numeri, d'altronde, parlano una lingua inequivocabile e premiano la costanza di una giocatrice capace di fare la differenza in ogni fondamentale. Con ben 412 punti messi a referto, Gardini si è proiettata al nono posto assoluto nella classifica delle migliori realizzatrici dell'intero campionato.

Il saluto di Beatrice Gardini

Il legame viscerale con la città e con l’ambiente è emerso con tutta la sua forza nelle parole cariche di commozione che l’atleta ha affidato ai propri canali ufficiali per congedarsi da quella che è stata la sua realtà negli ultimi mille giorni. Beatrice ha voluto ringraziare Perugia per averla accolta quando era ancora, sportivamente parlando, una bambina, permettendole di salutare oggi come una donna consapevole del proprio valore. Il suo messaggio è un manifesto di gratitudine autentica: “Cara Perugia, non so proprio da dove partire perché salutarti per me non è per niente facile. Mi hai accolta che ero una bambina e con te sono cresciuta, ho affrontato momenti difficili, ma soprattutto ho imparato. Sì, perché tu dal primo giorno mi hai dato fiducia, mi hai permesso di sbagliare, di provare e riprovare ancora, e per questo non posso far altro che ringraziarti. In questi tre anni ti ho dato tutto e tu in cambio mi hai permesso di condividere questo viaggio con persone speciali che hanno reso tutto indimenticabile. Ti ho fatto conoscere la vera Bea, dal primo giorno, e spero che tu, come io farò con te, mi porterai nel cuore. Per adesso ti saluto. Sei stata casa, Grazie”.

La Bartoccini MC Restauri Perugia saluta dunque una delle sue figure più rappresentative delle ultime stagioni, con la consapevolezza orgogliosa di aver contribuito alla formazione di un talento cristallino destinato a brillare ancora a lungo. Per Beatrice Gardini si chiude un portone, ma il ricordo delle sue diagonali vincenti e della sua dedizione rimarrà impresso nella storia recente del club. Sebbene le strade sportive oggi si dividano, il rapporto umano con quella che lei stessa ha definito casa resterà un punto fermo nel suo cammino verso il vertice della pallavolo mondiale.

 

 

Anche Bartolini ha salutato le Black Angles

Prima di Gardini, due giorni fa, anche Benedetta Bartolini aveva salutato la Bartoccini: “Quattro anni non si riassumono in poche righe. Perugia per me è stata casa, sfida e crescita continua. È stata fatta di momenti bellissimi, ma anche di grandi difficoltà: dall’infortunio del primo anno alla gioia della Coppa Italia. Non è stato un cammino semplice, ma proprio per questo è stato vero. Mi porto dentro ogni allenamento e ogni fatica che mi ha resa la donna che sono oggi. Un grazie speciale va ai tifosi e alla città: il vostro calore, specialmente nei momenti bui, ha fatto la differenza. Perugia resterà per sempre una parte di me”.

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Emanuele Giacometti
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