Il momento nero della Bartoccini MC Restauri sembra non avere fine. In una serata che doveva rappresentare la scossa psicologica e tecnica per l’ambiente perugino, è arrivata invece l’undicesima sconfitta consecutiva (sedicesima stagionale). Davanti al pubblico del PalaBarton Energy -circa 1.770 spettatori che hanno provato a spingere la squadra fino all'ultimo- Perugia si è dovuta arrendere ai colpi di Firenze apparsa superiore sotto diversi punti di vista.
Il verdetto del campo è un netto 0-3 che non lascia spazio a recriminazioni. Per la Bartoccini, questa sconfitta è doppiamente dolorosa: non solo prolunga un digiuno di vittorie che dura ormai da troppo tempo, ma sancisce anche il sorpasso in classifica da parte della Omag-MT San Giovanni in Marignano (vittoriosa a Cuneo), relegando ufficialmente le "Black Angels" all'ultimo posto della graduatoria.
Coach Stefano Micoli ha provato a rimescolare le carte iniziali affidandosi a Gennari in regia e Vanjak come opposto, con la coppia centrale formata da Bartolini e Mazzaro. Tuttavia, l'assetto tattico di Firenze, guidato da coach Chiavegatti, si è rivelato un rebus irrisolvibile. Le toscane hanno trovato in Jolien Knollema una terminale offensiva implacabile: la schiacciatrice olandese, premiata meritatamente come MVP a fine gara, ha chiuso con ben 20 punti a referto, trascinando le compagne nei momenti chiave.
Il primo set è iniziato con un timido equilibrio, ma è stata solo una fiammata illusoria. Sul punteggio di 8-6 per Perugia, Firenze ha alzato il ritmo del servizio con Morello, mandando in crisi la ricezione umbra. Il break firmato da Bukilic e Knollema ha scavato il solco decisivo (10-15). Nonostante i cambi (dentro Markovic e Turlà), Perugia non è riuscita a ricucire lo strappo, cedendo 17-25.
Nel secondo parziale, l'avvio è stato traumatico per le padrone di casa. Un parziale immediato di 0-7 ha gelato il PalaBarton. Sotto di dieci punti (2-10), le Black Angels hanno avuto un sussulto d’orgoglio grazie ai colpi di Vanjak e Fiesoli (subentrata a Gardini), riuscendo ad accorciare fino al 17-19. Proprio quando il set sembrava riaperto, un errore di comunicazione tra Mazzaro e la difesa ha riconsegnato il pallino del gioco a Firenze, che ha chiuso senza ulteriori brividi 19-25.
La terza frazione è stata la fotografia della rassegnazione. Dopo una prima fase di resistenza (6-8), Perugia ha letteralmente staccato la spina. La ricezione è crollata (fermandosi al 32% di perfezione totale) e l'attacco è diventato prevedibile per il muro toscano. Il parziale finale di 10-25 testimonia una squadra svuotata di energie nervose, incapace di reagire ai colpi di Tanase e compagne.
Per la Bartoccini MC Restauri si apre ora una fase di riflessione profonda. La classifica piange e il morale è ai minimi storici. Sebbene i numeri dicano che la salvezza è ancora matematicamente possibile, serve un cambio di passo radicale. Dall'altra parte, Il Bisonte Firenze torna a casa con tre punti d'oro che consolidano la propria posizione e confermano la solidità di un gruppo capace di dominare ogni fondamentale, dalla battuta (6 ace) all'attacco (47% di efficacia contro il modesto 30% perugino).
Set: 17-25, 19-25, 18-25.
BARTOCCINI MC RESTAURI PERUGIA: Kump 1, Turlà, Perinelli 2, Lemmens 5, Vanjak 11, Markovic 1, Bartolini 2, Mazzaro 1, Gennari 1, Gardini 6, Fiesoli 8, Sirressi (L1). N.e.: Recchia (L2). All.: Micoli. Ass.: Marangi
IL BISONTE FIRENZE: Acciarri 7, Morello, Knollema 20, Malesevic 8, Bukilic 10, Tanase 13, Valoppi (L1). N.e.: Zuccarelli, Colzi, Villani, Kacmaz, Agrifoglio, Lapini (L2). All.: Chiavegatti. Ass.: Mitti
Arbitri: Stefano Cesare – Veronica Mioara Papadopol
PERUGIA: b.s. 8, ace 2, ric. pos. 46 %, ric. prf. 32 %, att. 30 %, muri 4
FIRENZE: b.s. 11, ace 6, ric. pos. 50 %, ric. prf. 41 %, att. 47 %, muri 5
Mvp: Jolien Knollema (Il Bisonte Firenze)
Durata set: ’22, ’25, ‘21
Spettatori: 1.770