02 Apr, 2026 - 14:00

Un anno di Bandecchi alla Provincia di Terni, anniversario col via libera ai lavori nelle scuole

Un anno di Bandecchi alla Provincia di Terni, anniversario col via libera ai lavori nelle scuole

Un anno esatto. Tanto è passato da quando Stefano Bandecchi ha varcato la soglia di Palazzo Bazzani da presidente della Provincia di Terni, e lui quella ricorrenza non l’ha lasciata passare inutilmente. Mentre il calendario segna il primo anniversario della sua elezione, dalla sede dell’ente di viale Cesare Battisti arriva il via libera a un nuovo pacchetto di interventi da un milione e 130 mila euro interamente destinato alla messa in sicurezza degli istituti superiori della provincia. Risorse che arrivano dritte dal Pnrr e che il consiglio provinciale, fatto non scontato nei tempi della politica locale, ha approvato all’unanimità. A beneficiarne saranno l’Itt Allievi-Sangallo e il Casagrande-Cesi di Terni, con 500 mila euro ciascuno, e l’Isa di Orvieto, per il quale sono stati stanziati 130 mila euro destinati all’adeguamento degli impianti antincendio. Bandecchi, intanto, rivendica il bilancio dei suoi primi dodici mesi sul sito del suo movimento, Dimensione Bandecchi, provando a consolidare il profilo di amministratore “del fare” in vista delle prossime sfide politiche.

Interventi mirati per la messa in sicurezza: i tre istituti nel dettaglio

Non è la prima volta che il presidente della Provincia mette al centro della sua agenda il nodo della sicurezza scolastica. Ma questa volta c’è un elemento che cambia il passo rispetto al passato: i fondi Pnrr sono stati intercettati e finalizzati in tempi rapidi, e il consiglio provinciale ha risposto presente senza divisioni. La delibera ratificata ieri, primo aprile, porta la firma politica di Bandecchi ma il merito tecnico di un lavoro iniziato mesi fa, quando l’ente aveva avviato un censimento delle criticità degli edifici di competenza provinciale.

All’Itt Allievi-Sangallo di Terni e al Casagrande-Cesi di viale Trieste andranno rispettivamente 500 mila euro a testa. Risorse che serviranno a intervenire su impianti antincendio, compartimentazioni e vie di fuga, aspetti su cui le verifiche periodiche avevano evidenziato margini di miglioramento. Diverso l’intervento previsto per l’Isa di Orvieto, dove i 130 mila euro finanzieranno l’adeguamento degli impianti antincendio, un capitolo delicato per un istituto che per sua natura ospita laboratori e materiali che richiedono standard di protezione elevati.

A sottolineare il valore dell’operazione è stato anche il capogruppo di Nuova Provincia TerniMarsilio Marinelli, che in aula ha ricordato come proprio su questo tema avesse presentato un’interrogazione. Un segnale, quello dell’unanimità, che non sempre accompagna le scelte dell’ente ma che questa volta ha premiato la sostanza dell’intervento.

Dalla sanità alle Zes: il bilancio politico di un anno di mandato

Bandecchi non ha mai nascosto la propria ambizione. E l’anniversario della sua elezione a presidente della Provincia - carica che molti, fino a pochi anni fa, davano per svuotata di significato - è diventato l’occasione per tirare le somme di un anno di iniziative che spaziano ben oltre l’edilizia scolastica. Sul sito di Dimensione Bandecchi, il movimento che porta il suo nome, il presidente ha elencato punto per punto gli impegni assunti e i risultati raggiunti. E il capitolo sanità occupa il primo posto.

Sul tavolo c’è la partita complessa del nuovo ospedale di TerniBandecchi rivendica incontri con la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e richieste di interlocuzione formale con i ministri SchillaciSalvini e Giorgetti, oltre che con i presidenti delle commissioni parlamentari. Un’attività che il presidente della Provincia descrive come un “sostegno al ruolo centrale e primario dell’ospedale di Terni”, in una fase in cui il dibattito sulla riorganizzazione della rete ospedaliera umbra si fa sempre più acceso. Sullo sfondo, la questione del nuovo ospedale di Narni-Amelia, per il quale Bandecchi ha chiesto un tavolo interistituzionale.

Sul versante dello sviluppo economico, il presidente della Provincia ha puntato tutto sulla Zes unica (Zona Economica Speciale). La sua battaglia, in questo caso, è stata per allargare il numero dei comuni della provincia di Terni originariamente inclusi - solo tre - con una lettera ufficiale inviata al ministro Foti per chiedere una revisione della ripartizione. E poi la scelta di non uscire dalla compartecipazione in Sviluppumbria e l’organizzazione di un incontro in consiglio provinciale con il direttore Ferrucci per discutere l’accesso alle risorse.

Scuole, strade e trasporti: i fronti aperti di Palazzo Bazzani

Se la sicurezza degli istituti superiori rappresenta il fiore all’occhiello dell’anniversario, non è certo l’unico capitolo della gestione Bandecchi. Sul fronte scuole, oltre agli interventi Pnrr, il presidente rivendica l’opposizione al taglio delle dirigenze scolastiche - con lettere al ministro Valditara e alla Regione - e l’inaugurazione dello Spazio d’Arte Aurelio De Felice all’ex Istituto Metelli, destinato a diventare un laboratorio per i giovani artisti del territorio.

Le strade della provincia, nodo cronico per chi abita e lavora tra Terni, Orvieto e le aree interne, hanno visto previsti oltre due milioni di euro di interventi aggiuntivi rispetto alle risorse già stanziate. E Bandecchi non ha mancato di chiedere al ministro Salvini risorse per viabilitàedilizia scolastica e beni culturali.

Sul fronte trasporti, la battaglia più recente riguarda i pendolari ternani e umbri contro il taglio dei treni veloci deciso da Trenitalia. Il presidente ha chiesto un incontro urgente all’Autorità dei trasporti, al Ministero dei trasporti e alla Presidenza del Consiglio. E non è mancata la presa di posizione contro il progetto di agrivoltaico a Montecastrilli, con una lettera ufficiale alla Regione Umbria.

L’assemblea dei sindaci e le deleghe da riconquistare

Forse il segnale politico più significativo del primo anno di mandato di Bandecchi, però, è un altro. Il presidente ha rilanciato con forza il ruolo dell’Assemblea dei sindaci, trasformandola da organo dormiente a punto di confronto e decisione sui grandi temi del territorio. Una mossa che guarda al futuro: perché senza il consenso dei primi cittadini, ogni progetto di sviluppo provinciale rischia di restare sulla carta.

C’è poi l’interlocuzione avviata con la Regione per la riassegnazione di deleghe importanti che un tempo appartenevano alla Provincia: cacciapescapolizia provinciale e turismo. Materie che oggi sono in mano all’ente regionale ma che Bandecchi vorrebbe riportare a Palazzo Bazzani. Una sfida non semplice, che richiederà trattative complesse. Ma l’anniversario del primo anno - con un milione e 130 mila euro già impegnati per le scuole e il consiglio provinciale compatto - serve anche a questo: a ricordare che, almeno per ora, il presidente ha dalla sua il vantaggio di poter mostrare i fatti. E nella politica, specialmente quella locale, non è poco.

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Federico Zacaglioni
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