04 Feb, 2026 - 09:40

Ferranti sospeso da Forza Italia. Bandecchi sui social: "Ma se viene a Perugia lo fucilate?"

Ferranti sospeso da Forza Italia. Bandecchi sui social: "Ma se viene a Perugia lo fucilate?"

Il caso di Ferranti sospeso per due anni da Forza Italia continua a sollevare polemiche. Nella serata di ieri è arrivata anche quella - al vetriolo - del sindaco e presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi tramite un video dai suoi canali social.

Bandecchi: "A Terni la politica di centrodestra si suicida"

La premessa di Bandecchi si intreccia con una questione già in essere, ovvero il sit-in a Perugia davanti alla Regione Umbria partito lo scorso 26 gennaio e promosso per chiedere un intervento concreto sul nuovo ospedale di Terni. Un presidio che proprio domani, dopo dieci giorni in Piazza Italia, terminerà e il sindaco di Terni ha già annunciato che se dalla presidente Proietti non arriveranno risposte chiare, tempi certi e cifre precise, andrà direttamente a bussare a Palazzo Chigi alla porta della premier Meloni.

"Giovedì (5 febbraio ndr) sarò a Perugia - esordisce Bandecchi -. C'è anche la Giunta regionale, per parlare dell'ospedale di Terni. Avevo invitato anche Ferranti a venire, adesso sinceramente non lo so se può venire o non può venire perché dato che fa il vicepresidente il Provincia con me, purtroppo Forza Italia l'ha sospeso per 24 mesi. Adesso io mi domando: ma se viene anche a Perugia dimostrando di avere un interesse per l'ospedale di Terni, voi lo fucilate? In questo momento vedo nel centrodestra grandi confusioni. Forse gli dirò di non venire o forse sì, no" ironizza. Bandecchi ad ogni modo guarda avanti e scrive: "A Terni la politica di centro destra si suicida. Meglio così io dopo questo sgarro continuerò per conto mio, chiaramente con molti del centrodestra".

Il nodo della discordia è la vicepresidenza in Provincia

La sospensione di Ferranti dal suo stesso partito è intervenuta proprio per l'incarico che ricopre in Provincia con Bandecchi. L'accusa mossa da Forza Italia è quella di aver accettato la vicepresidenza provinciale al di fuori di accordi politici di coalizione. Un comportamento che fin dal principio della vicenda, ovvero da aprile dell'anno scorso, ha sollevato duri scontri tra accesi scambi via social e mozioni negli organismi di partito. Ferranti che dalla sua ha la forza di essere l'unico eletto azzurro in Consiglio comunale - dove è capogruppo - oltre a una lunga militanza nel partito fondato da Silvio Berlusconi, si è smarcato dagli attacchi degli ultimi mesi sostenendo la necessità di trovare soluzioni concrete ai problemi che ci sono in città.

Ferranti presenterà ricorso al Collegio nazionale dei probiviri del partito

Ferranti ha sempre motivato la vicepresidenza provinciale con Bandecchi come una scelta nel segno della continuità. Lo stesso ruolo l'aveva già ricoperto infatti anche durante il mandato di Laura Pernazza, presidente della Provincia prima dell'elezione di Bandecchi. 

Il provvedimento nei confronti di Ferranti è intervenuto dopo mesi di aspre tensioni col suo partito e al collegio dei probiviri regionale inizialmente era stata chiesta la sua espulsione, tradottasi poi nella più blanda sospensione. Ferranti ha già annunciato che presenterà "un doveroso ricorso" al Collegio nazionale dei probivi, l'unico organismo che può esprimersi in merito ad una eventuale espulsione. 

La posizione di Forza Italia. Nevi: "Tutti gli iscritti devono rispettare le regole"

Dura la posizione di Raffaele Nevi, portavoce nazionale e deputato umbro di Forza Italia che con l'Ansa regionale ha tagliato corto sulla questione Ferranti. "Tutti devono capire che Forza Italia è un partito, con regole che tutti gli iscritti devono rispettare" aggiungendo che "Se qualcuno decide di prendere altre strade accetta le conseguenze" e specificando che il provvedimento disciplinare verso Ferranti è stato adottato perché le decisioni vengono prese in base allo Statuto e che il collegio è un organo statuario autonomo.

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Sara Costanzi
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