30 Sep, 2026 - 22:00

Terni, droga e degrado in centro: Bandecchi annuncia una stretta dopo il video choc

Terni, droga e degrado in centro: Bandecchi annuncia una stretta dopo il video choc

Stefano Bandecchi annuncia una stretta contro lo spaccio e il degrado nel centro di Terni. Il sindaco lo fa attraverso una storia su Instagram, pubblicata dopo la diffusione di un video che mostra alcuni giovani mentre assumono sostanze stupefacenti in piazza Solferino, alla luce dei lampioni e sotto gli occhi di residenti e passanti. La didascalia scelta dal primo cittadino lascia poco spazio alle interpretazioni: “Credo sia arrivata l’ora dei fatti”.

Le immagini hanno acceso il dibattito sulla sicurezza e provocato sconcerto tra chi vive nella zona, dove da tempo vengono segnalati schiamazzi, comportamenti molesti e presunti episodi di spaccio. Il caso riporta al centro dell’attenzione una delle piazze più frequentate del centro della città e della movida ternana. Negli ultimi mesi, piazza Solferino è stata associata anche a risse e consumo di droga.

Il video, diventato rapidamente virale, alimenta la richiesta di controlli continui e interventi concreti. Il filmato è stato girato dall'alto con uno smartphone dalle finestre dei palazzi vicini. Mostra un gruppo di ragazzi che si muove con assoluta disinvoltura sul selciato della piazza. I giovani non sembrano curarsi dei passanti e non temono di essere ripresi. La scena si svolge in uno spazio pubblico centrale, frequentato ogni giorno da famiglie, residenti e commercianti. Il video restituisce una cartolina amara del degrado urbano nel cuore cittadino. 

Bandecchi e il diktat contro spaccio e degrado nel centro di Terni

La reazione via social del sindaco Stefano Bandecchi fa da cassa di risonanza a un malessere già esploso sul piano politico. Appena prima della diffusione del video, l'aula di Palazzo Spada aveva dedicato gran parte dell'ultima seduta del consiglio comunale proprio a questi temi. Il dibattito ha messo in luce una profonda dialettica tra maggioranza e opposizione su sicurezza percepita, contrasto alla microcriminalità e vivibilità urbana.

Ma proprio sulla tutela della salute e sulla prevenzione delle tossicodipendenze si è registrata una convergenza unanime tra le forze politiche. Il tema del consumo di stupefacenti tra i giovani è stato introdotto da un atto di indirizzo dell'opposizione di centrodestra. Il consigliere Roberto Pastura (Fratelli d’Italia) ha illustrato i dati recenti sul ritorno dell'eroina: “Recentemente è stata pubblicata questa statistica che evidenzia il ritorno di una sostanza, l'eroina, come elemento caratterizzante l'uso di stupefacenti. Ritengo grave una comunità, un'amministrazione che non si occupi di questo tema, perché è un tema che caratterizza un malessere importante sociale”.

Le dipendenze giovanili e il patto unitario a Palazzo Spada

il capogruppo di FDI Pastura ha quindi chiesto risorse mirate per la prevenzione nelle scuole secondarie e un confronto in commissione con il Serd dell’Usl Umbria 2. Sulla proposta è intervenuta anche il consigliere Michele Di Girolamo (Partito Democratico), chiedendo di allargare il tavolo: “Aggiungiamo anche il presidente o suoi delegati del CEAR Umbria, ente costituito dalle sette organizzazioni regionali che gestiscono comunità terapeutiche accreditate”.

L'iniziativa ha trovato il pieno appoggio del sindaco Stefano Bandecchi: “A questo atto di indirizzo non c'è niente da contestare in particolare. Questo è un atto di indirizzo che evidentemente fa bene alla città, fa bene a tutti i ragazzi, fa bene a noi... E' un impegno che io personalmente in quanto sindaco mi sento di poter prendere. Se fossimo arrivati al punto di dover discutere sul fatto di poter dare ai ragazzi delle indicazioni su cosa possono fare le droghe e cosa non possono fare, allora veramente saremmo arrivati in una situazione molto disperata”.

L'atto emendato è stato approvato all'unanimità dai 22 consiglieri presenti. Lo scontro si è invece acceso sulla gestione dell'ordine pubblico e sul degrado notturno. Nel mirino è finita l'area compresa tra via Lungonera Savoia e via Brenta, dove i cittadini lamentano da tempo schiamazzi e prostituzione di strada.

Bivacchi, vigilanza e prostituzione tra via Lungonera Savoia e via Brenta

A dare voce all'esasperazione dei residenti è stato il consigliere dem Emidio Gubiotti: “Da molto tempo l'area in oggetto è caratterizzata soprattutto nelle ore notturne da una forte presenza di persone dedite alla prostituzione. Già a partire dal tramonto numerose persone occupano le strade... si verificano schiamazzi, urla, litigi, abbandono a terra di bottiglie e la continua presenza di persone che determinano un intralcio al traffico rilevante e disturbi per chi vive nel quartiere”.

Gubiotti ha segnalato anche episodi recenti di violenza: “Alcune notti fa alcuni residenti hanno segnalato il lancio di pietre e di bottiglie contro le persone presenti in strada, fatti che sono stati segnalati anche agli organi di pubblica sicurezza”.

Il sindaco Stefano Bandecchi ha difeso l’operato dell’amministrazione e della Polizia Locale: “Tutte le volte che è stata segnalata qualche problematica di abbandono rifiuti si è eseguito un pronto sopralluogo congiunto con ASM... È stata adottata un'specifica ordinanza antivetro all'interno di tutti i parchi cittadini. Spesso però il degrado è colpa di maleducati e vandali”.

Sul fronte della sorveglianza, il primo cittadino ha rivendicato l’organizzazione messa in campo: “La nostra polizia locale, munita oggi di 115 agenti, fa il lavoro che dovrebbe essere fatto in Italia da Polizia di Stato e Carabinieri. Attualmente abbiamo 4 pattuglie di vigilanti che possono camminare per strada e guardare. Poi possono avvertire la centrale della polizia locale che avvertirà a sua volta la questura”.

Ha poi richiamato i limiti normativi esistenti: “In Italia non è vietata la prostituzione. È vietato lo sfruttamento e l'adescamento. Non esiste più la buon costume, quindi questi reati vanno perseguiti con la flagranza o con lunghe indagini. Ciò non toglie che risottolineerò al questore di poter fare di più”.

Sicurezza urbana e spaccio nei giardini della Regione a Terni

Il terzo fronte di confronto ha riguardato l'area verde tra via Plinio il Giovane, via Aulo Pompeo e via Saffi, alle spalle del palazzo della Regione. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Orlando Masselli ha denunciato la presenza di traffici sospetti: “Ci sono dei giardini di proprietà in parte comunale, in parte privata, in parte della Regione stessa dove i cittadini residenti segnalano uno strano viavai di persone. Sarebbe auspicabile una maggiore presenza della polizia locale che possa fungere da dissuasore e un'interlocuzione con il questore per fare in modo che questa situazione venga frenata, perché là qualche attività illecita viene svolta di giorno e di notte”.

Stefano Bandecchi ha confermato l'attenzione sul sito, annunciando nuovi passi: “Quei giardini sono già stati attenzionati, il questore lo sa. Ci sono un gruppo di disperati che abbiamo tolto da lì più volte, gli abbiamo dato anche degli alloggi ma sono sempre ritornati lì. Sottolineerò la questione al questore”.

Una presa d'impegno accolta dal capogruppo Orlando Masselli. Tra piazze centrali, quartieri residenziali e parchi pubblici, il dossier sulla sicurezza urbana a Terni resta aperto su tutti i tavoli istituzionali.

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Federico Zacaglioni
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