Il "boato", ma sarebbe meglio dire il rumor, non è arrivato dal prato verde del Libero Liberati, ma è rimbalzato sugli schermi dei cellulari e nel tam tam convulso di una tribuna stampa già surriscaldata dal fuoco incrociato dei comunicati mattutini dei Rizzo, della presidente Proietti e del sindaco Bandecchi.
Nel momento esatto in cui la Ternana e il Perugia si affrontavano in un derby umbro tanto sentito per la situazione calcistica e societaria dei rossoverdi, un cortocircuito comunicativo partito da un messaggio arrivato a una televisione locale ha innescato una reazione a catena che per una manciata di minuti ha messo in subbuglio la politica cittadina. La notizia, rivelatasi poi priva di qualsiasi fondamento, parlava di dimissioni del sindaco Stefano Bandecchi.
Tutto è nato dalla lettura in diretta di un messaggio WhatsApp inviato da un tifoso a casa. Tag24 Umbria ha contattato i conduttori e ha ricostruito con esattezza la vicenda. Commentando il match, è stata aperta una linea digitale per poter dire la propria sulla partita e nella concitazione della diretta è stato letto anche un messaggio che sosteneva come in società gravitassero ancora dirigenti provenienti dal passato "in quanto dimissioni di Bandecchi".
I conduttori si sono stupiti, hanno chiarito di non aver compreso il senso del messaggio e sono passati oltre, senza dare troppa importanza alla vicenda. Che, invece, aveva innescato un tam tam in città, ritornando indietro - in un corto circuito mediatico - fino al Liberati e alla sala stampa. Con i cronisti che hanno cominciato a cercare conferme o smentite alla voce di dimissioni del sindaco. Insomma, è stato sufficiente un fraintendimento degli spettatori per azionare il classico "telefono senza fili". Un messaggio di un tifoso, nato forse dallo sconforto sportivo, è diventato in pochi secondi una voce sugli equilibri di Palazzo Spada.
La smentita non si è fatta attendere. Col suo approccio comunicativo diretto e senza filtri, spesso veicolato attraverso i social network, Stefano Bandecchi ha scelto la via del video-messaggio per spegnere l'incendio sul nascere. “Dunque, ho visto che qualche idiota ha messo in giro la voce che io mi sto dimettendo perché i Rizzo avrebbero toccato dei tasti dolenti”, ha esordito Bandecchi nel video pubblicato online. Il riferimento è al durissimo botta e risposta a distanza consumatosi nella mattinata e Bandecchi ha rincarato la dose: “I Rizzo hanno solo scritto stamattina un comunicato con la loro confessione, perché pensavano, con i soldi delle mie aziende, di pagare gli stipendi, scordandosi che dal 2-3 agosto 25 questo gli è reso impossibile, in ragione della convenzione tra Ternana e Comune per Stadio-Clinica".
Poi, dopo aver ribadito la cifra dei debiti accumulati dalla proprietà rossoverde – “pagheranno i 22 milioni di debito che ad oggi hanno” – il sindaco ha chiuso ogni speculazione sul proprio futuro politico. E lo ha fatto legando indissolubilmente l'amarezza per il campo alla determinazione amministrativa: “Comunque sereni, non solo non mi dimetterò... (peccato per questo pareggio schifoso della Ternana che mi fa ancora incazzare) ma io mi ricandiderò anche come sindaco”.
L'eco della fake news ha viaggiato veloce non solo tra i tifosi, ma anche nei palazzi delle istituzioni. A intervenire per blindare definitivamente la tenuta della sindacatura Bandecchi e rassicurare la comunità ternana sulle decisioni del primo cittadino è stato Francesco Maria Ferranti, vicepresidente della Provincia di Terni e capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, nonostante la sospensione inflittagli dal partito proprio per aver accettato il ruolo offertogli da Bandecchi. Anche Ferranti ha scelto la via dei social per confermare di aver avuto un contatto diretto con il primo cittadino .
“Ho appena concluso una cordiale telefonata con il sindaco e presidente Bandecchi che era incazzatissimo per il pareggio della Ternana nel derby contro una squadra che tecnicamente sfiora il dilettantismo, per le umiliazioni che il territorio ternano sta subendo sia per quanto riguarda la sanità, sia per quanto concerne le infrastrutture”, ha scritto Ferranti.
Ma al di là dello sfottò sportivo, Ferranti ha voluto trasmettere un messaggio di stabilità politica: “Bandecchi mi ha rassicurato sul suo impegno a tutela di Terni, dell'Umbria del Sud e della salute dei nostri concittadini, annunciandomi non solo un forte impegno per i prossimi due anni ma la ricandidatura a Sindaco di Terni”.
Insomma, tutto finito in un'ora o poco più. Una crisi che, alla prova dei fatti, esisteva solo nello spazio effimero di un messaggio WhatsApp letto in diretta e amplificato da una piazza in subbuglio.