09 Mar, 2026 - 15:00

Bandecchi: “Sulle scuole di Terni sento tante bugie. Spesi oltre 18 milioni di euro e pronti investimenti”

Bandecchi: “Sulle scuole di Terni sento tante bugie. Spesi oltre 18 milioni di euro e pronti investimenti”

Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi fa chiarezza sugli investimenti per l'edilizia scolastica e risponde alle critiche con una nota dettagliata. Diciotto milioni di euro stanziati tra fondi Pnrr e risorse comunali per interventi strutturali, antisismici e antincendio. Dall'asilo Peter Pan alla scuola Le Grazie, dalle mense del Donatelli alla Benedetto Brin, il primo cittadino elenca i cantieri aperti e annuncia un ulteriore milione di avanzo libero destinato alle manutenzioni nel 2026. “Certo molto resta da fare perché veniamo da decenni di abbandono”, chiarisce. Sullo sfondo restano le polemiche sollevate dagli ex assessori Viviana Altamura e Giovanni Maggi sulla gestione degli interventi, con la replica del vicesindaco Riccardo Corridore.

Il sindaco: "Pronti a investire un altro milione per le manutenzioni straordinarie"

Una fotografia puntuale, cifre alla mano, per chiudere un capitolo che rischiava di diventare una lunga scia di polemiche. Il sindaco Stefano Bandecchi ha scelto la via della nota ufficiale per mettere ordine nel dibattito sulle scuole comunali, oggetto nelle ultime settimane di un acceso confronto politico. Al centro della comunicazione, diffusa dagli uffici di palazzo Spada, c'è la rendicontazione di quanto fatto dall'amministrazione in materia di edilizia scolastica. E soprattutto la conferma di nuove risorse in arrivo.

“Sulle scuole sento tante bugie”, esordisce il primo cittadino. “Bugie che arrivano anche da persone che pure dovrebbero conoscere molto bene la situazione”. Il riferimento è agli ex assessori che in questi giorni hanno sollevato critiche, ma il tono della nota vuole essere soprattutto programmatico. Perché Bandecchi parte da lontano, da quel “ventennio di abbandono” che secondo lui ha caratterizzato la città prima del suo insediamento. “Le scuole ternane vengono da 20 anni di abbandono con bagni alla turca, porte sfondate, infiltrazioni di acqua, servizi igienici chiusi, pavimenti pericolosi”.

Diciotto milioni di investimenti tra Pnrr e bilancio comunale

Il cuore della comunicazione del sindaco sono i numeri. “Io non ho levato soldi alle scuole, anzi li ho messi. Nella mia amministrazione sono stati spesi 18 milioni di euro in gran parte provenienti dal Pnrr con interventi strutturali, antisismici, antincendio, sugli edifici scolastici comunali”. Una cifra imponente, spiega Bandecchi, che ha permesso di realizzare nuovi impianti, ammodernare le aule, ristrutturare mense, cucine e palestre.

L'elenco degli interventi copre l'intera geografia cittadina. “Siamo intervenuti alla scuola Le Grazie, alla scuola elementare Campitello, al nuovo asilo di Campomaggiore, al laboratorio Il Grillo Parlante, alla mensa del Donatelli, alla mensa della Falcone e Borsellino, a quella della Benedetto Brin, all'asilo Peter Pan che è in via di completamento”.

Il sindaco sottolinea come si tratti di opere su edifici storici, alcuni risalenti ai primi del Novecento, che versavano in condizioni di degrado. “Abbiamo rifatto tutto quello che c'era da rifare”, rivendica. “Si tratta di opere che sono sotto gli occhi di tutti i cittadini, delle famiglie degli alunni”.

Il capitolo manutenzioni: 1,7 milioni spesi in tre anni

Accanto ai grandi interventi strutturali, Bandecchi entra nel dettaglio delle manutenzioni ordinarie, spesso al centro delle critiche. “È stato fatto molto anche sulle manutenzioni ordinarie”, scandisce. “Abbiamo speso 900 mila euro nel primo anno, 400 mila euro nel secondo e ora abbiamo altri 400 mila euro per quest'anno”.

Una parte significativa di questi lavori, spiega il sindaco, è stata realizzata in economia. “Una serie di interventi sono stati effettuati dalle nostre squadre operai, con un risparmio di tempo e di denaro”. Poi l'ammissione: “Certo molto resta da fare perché appunto veniamo da decenni di abbandono”.

Un milione di avanzo libero per il 2026: l'annuncio sul rendiconto

La novità più rilevante riguarda il futuro prossimo. In vista dell'approvazione del rendiconto di aprile, il Comune ha individuato nuove risorse da destinare alle scuole. “Il nostro impegno per gli edifici scolastici non finisce qui”, annuncia Bandecchi“Nell'ambito del rendiconto che approveremo ad aprile abbiamo individuato, grazie alla nostra gestione oculata e sana del bilancio, un milione di euro di avanzo libero che andremo a destinare per le manutenzioni scolastiche”.

Il sindaco precisa che gli uffici tecnici sono già al lavoro per definire la lista degli interventi. “Denari che spenderemo nel corso del 2026”. Un impegno che vuole essere una risposta concreta a chi chiede maggiore attenzione sul fronte della manutenzione ordinaria e straordinaria.

Lo scontro con Altamura e Maggi sulle manutenzioni

Sullo sfondo della nota restano le polemiche sollevate nelle scorse settimane da Viviana Altamura, ex assessore alla Scuola, e Giovanni Maggi, ex assessore ai Lavori Pubblici. Entrambi avevano criticato la gestione degli interventi dopo il sopralluogo del sindaco alla scuola De Amicis, istituto finito alla ribalta la scorsa primavera per alcuni malori tra alunni.

Altamura aveva invitato il primo cittadino a visitare tutti i plessi. “Vada a vederle tutte per par condicio”, scriveva in un post. “Non si fanno discriminazioni tra scuole sarebbe un errore! Ci sono scuole che aspettano una palestra dal 2016”.

Maggi aveva invece puntato il dito sul metodo di programmazione. “La decisione di ridurre le spese di manutenzione nei bilanci 2024, 2025 e 2026 è stata presa dal sindaco che, non ritenendo corrette le previsioni dei dirigenti, ha preferito far confluire le somme nel cosiddetto fondo del sindaco”. Per l'ex assessore, l'annuncio del milione di avanzo libero rappresenta “una buona cosa” solo se si tradurrà in un “piano di manutenzione programmatico e moderno” e non in “scelte parziali ed estemporanee”.

La difesa di Corridore: internalizzazioni e risparmi

A difendere l'operato dell'amministrazione era intervenuto l'ex vicesindaco Riccardo Corridore. La sua replica si concentra sulla strategia adottata per le manutenzioni. “Rivendico con forza la scelta delle internalizzazioni”, afferma. “Interventi con operai del Comune o, per gli asili, a mezzo della nostra in house Terni Reti. Ciò ha consentito, rispetto al passato, risparmi sostanziali, anche del 70%, evitando di dare tali interventi in appalto e garantendo tempestività”.

Corridore sottolinea come gli investimenti sulle scuole siano aumentati complessivamente. “Tramite il fondo salvaTerni siamo stati in grado di spostare le somme disponibili in base alle priorità stabilite dalla parte politica e con grandi economie di spesa. In questa ottica la manutenzione delle scuole ha sempre avuto una attenzione particolare ed impegni di spesa superiori rispetto al passato con risultati eccellenti e gradimento dei dirigenti scolastici”.

Sul futuro, l'ex vicesindaco apre uno spiraglio legato alle opportunità europee. “Grazie al conto termico 3.0, su cui stavo lavorando personalmente, almeno un paio di scuole potranno sistemarsi”.

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Federico Zacaglioni
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