17 Jan, 2026 - 14:00

Bandecchi presenta la schiuma ignifuga in grado di resistere per 7 ore a 2.500 gradi

Bandecchi presenta la schiuma ignifuga in grado di resistere per 7 ore a 2.500 gradi

Una schiuma ignifuga ad altissima resistenza in grado di sopportare fino a 2.500 gradi per 7 ore senza prendere fuoco. Non fa fumo, non gocciola, non si spezza e non si sgretola. L'invenzione è dell'Università Niccolò Cusano e il brevetto è mondiale. A renderlo noto è lo stesso patron dell'università e sindaco di Terni, Stefano Bandecchi che tramite i suoi canali social ha fornito una prima dimostrazione di come funziona in un video in cui la schiuma viene sottoposta alla fiamma senza in alcun modo prendere fuoco né deformarsi. 

Le possibili applicazioni del prodotto

Nei giorni scorsi Bandecchi si è recato a Dubai dove ha stretto accordi per sviluppare ulteriormente il prodotto e le sue applicazioni che, da quanto riferito, sono molteplici. La schiuma può essere impiegata come isolante dall’umidità, nei controsoffitti o nei pannelli fonoassorbenti di locali e discoteche.

Come molte delle schiume in commercio, anche questa nasce liquida e poi si solidifica, con eccezionali capacità di resistenza. "Poi - scrive Bandecchi sotto al post esplicativo - non vi domandate come mai penso che questa nazione mi stia stretta".

Il riferimento alla tragedia di Crans-Montana

"La rabbia contro di me non ha permesso di usare questo prodotto dove serve - ha commentato l'imprenditore e sindaco -. Spiegatelo voi ai genitori, fratelli e sorelle di chi sta facendo i funerali ai propri cari". Il riferimento è alla tragedia di Capodanno a Crans-Montana dove hanno perso la vita 40 persone tra giovani e giovanissimi e altri 116 hanno riportato gravi ustioni.

Secondo le ricostruzioni, il soffitto del locale 'Le Constellation' era ricoperto di materiale fonoassorbente altamente infiammabile. Le scintille emesse dalle fontane pirotecniche durante i festeggiamenti hanno innescato le fiamme. In molti inizialmente non si sarebbero resi conto della gravità della situazione, continuando a ballare e a festeggiare. Nel giro di pochissimo il rogo si è esteso a tutto il locale anche per l'effetto flashover alimentato dall'ossigeno nei condotti di areazione e dalle finestre aperte dai ragazzi per poter uscire, che hanno poi portato a un'esplosione. 

Un altro brevetto dell'Unicusano a dicembre 2025

L'Unicusano neanche un mese fa aveva reso noto di aver ottenuto un altro brevetto importante, stavolta nel campo della realtà virtuale. Il prodotto è un "esoscheletro per interfaccia aptica con ambiente di realtà virtuale e/o aumentata" ed è il frutto di una partnership strategica che ha coinvolto insieme ad Unicusano una rete di soggetti di cui fanno parte la Direzione Centrale Ricerca dell'Inail e altre università ovvero 'La Sapienza di Roma', l'Università degli Studia della Tuscia di Viterbo, l'Università degli Studi di Napoli 'Federico II'.

L'invenzione, spiega una nota, riguarda un dispositivo esoscheletrico innovativo in grado di fornire un'interfaccia aptica (in altre parole legate al senso del tatto) ad alta fedeltà, integrata con ambienti di realtà virtuale e realtà aumentata. Numerosi gli ambiti di applicazione che vanno dalla riabilitazione motoria, alla formazione in ambienti sicuri simulati, all'interazione a distanza con macchinari complessi.

A novembre la partnership con l'ITT Allievi-Sangallo di Terni

Sempre nell'ottica dell'innovazione, dell'ampliamento delle relazioni territoriali e del dialogo con gli istituti, a novembre 2025 Unicusano ha attivato anche una importante collaborazione con l'ITT Allievi-Sangallo di Terni.

In questo caso l'Università Niccolò Cusano si è impegnata a sostenere un progetto dal nome 'Ally' che ha lo scopo di monitorare i parametri ambientali all'interno di ogni struttura lavorativa. L'obiettivo sarà quello di sviluppare l'idea per renderla successivamente praticabile nelle aree adibite allo svolgimento delle proprie mansioni. Gli studenti dell'ITT svilupperanno l'idea progettuale e ne creeranno un prototipo adeguato per lo sviluppo di una start-up innovativa.

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Sara Costanzi
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