Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Terni, il sindaco Stefano Bandecchi ha formalizzato la richiesta di costituzione di tre commissioni speciali d’inchiesta. La mossa introduce un elemento di forte discontinuità nei rapporti tra Palazzo Spada e gli altri livelli istituzionali coinvolti, puntando a un chiarimento politico nell'assemblea cittadina su tre dossier ritenuti dirimenti per la città: l'interconnessione tra Ternana Calcio e Stadio-Clinica, l’iter del nuovo ospedale di Terni e i presunti colloqui intercorsi tra la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e la famiglia Rizzo proprietaria del club rossoverde.
L’iniziativa è stata illustrata dal primo cittadino attraverso una dichiarazione articolata, nella quale ha sostenuto che la richiesta di accertamento dei fatti assume una valenza politica preliminare rispetto a qualsiasi eventuale sviluppo in sede giudiziaria. “Io ritengo che la politica sia più alta della Magistratura. La Magistratura è il secondo scalino, la politica sa decidere da sola”, ha affermato Bandecchi, motivando la scelta di attivare gli strumenti di indagine propri del Consiglio comunale.
Il primo filone d’inchiesta chiesto dal sindaco riguarda l’operazione di cessione della Ternana Calcio alla famiglia Rizzo, con particolare riferimento allo stato di conoscenza della situazione debitoria al momento del passaggio di proprietà. La commissione, secondo quanto richiesto dal sindaco, dovrà accertare se i Rizzo fossero o meno a conoscenza, alla data del 15 settembre 2025, della reale condizione economico-finanziaria della società e dell’esito delle due diligence condotte.
Bandecchi ha indicato una serie di elementi specifici da sottoporre a verifica: la consapevolezza dei nuovi proprietari circa l’esistenza di 14 milioni e 400 mila euro di debiti pregressi – circostanza che il sindaco sostiene di aver comunicato personalmente sulla base delle informazioni fornite dal direttore generale Giuseppe Mangiarano – e la verifica delle modalità di ricapitalizzazione, compresa l’eventuale rimozione di garanzie.
Nel mirino dell’indagine politica c’è anche la destinazione di risorse finanziarie legate al progetto Stadio-Clinica. Il sindaco ha richiamato l’articolo 5.7 della convenzione siglato tra Comune e società, secondo cui i fondi destinati alla realizzazione dello stadio avrebbero dovuto essere versati alla società di scopo preposta alla costruzione, la Stadium Spa. “Ricordo che la Ternana Calcio ha già 2 milioni di euro che non ha ancora versato alla società stadio per la costruzione dello stadio”, ha dichiarato Bandecchi. Ricordando l'anticipo fornito in estate dall'Unicusano per l'acquisizione del ramo d'azienda.
L’obiettivo dichiarato della commissione, nel disegno di Bandecchi, è stabilire una verità politica alternativa a quella sinora veicolata dalla famiglia operante nel settore sanitario: “Questa commissione dovrà smascherare o il sindaco di Terni o i Rizzo, che dovranno quindi pagare esattamente per le loro colpe”. La richiesta include l’audizione di tutti i soggetti coinvolti nell’operazione societaria.
Il secondo fronte riguarda l’iter amministrativo per la realizzazione del nuovo ospedale di Terni. La commissione speciale dovrà verificare la legittimità della conferenza attuativa finalizzata all’accordo di programma, convocata dal Comune e dichiarata illegittima dalla Regione Umbria.
Bandecchi ha contestato la posizione regionale facendo riferimento al Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in particolare all’articolo 34. Ha citato il comma 3 del Testo Unico degli Enti Locali: “Per la definizione e l’attuazione di opere, di interventi o di programmi di intervento che richiedono, per la loro completa realizzazione, l’azione integrata e coordinata di comuni, di province e regioni […] il presidente della regione o il presidente della provincia o il sindaco […] promuove la conclusione di un accordo di programma”.
Secondo il sindaco, la norma dimostrerebbe che l’ospedale “non può essere assolutamente fatto dalla Regione da sola”, in quanto la competenza sull’ubicazione e sul rilascio dei permessi edilizi spetta al Comune. Ha inoltre sostenuto che Palazzo Spada potrebbe assumere il ruolo di stazione appaltante, a differenza della Regione.
La commissione dovrà esaminare anche la lettera con cui la presidente Proietti ha comunicato la partecipazione del direttore dell’Azienda Ospedaliera di Terni, Andrea Casciari, alla riunione convocata dal Comune. Bandecchi ha chiesto di verificare “che delega aveva, voglio leggerla espressamente”, sostenendo che nella comunicazione non fosse specificato se il dirigente partecipasse come semplice uditore o con poteri decisori. “Basta bugie”, ha concluso sul punto.
La terza commissione speciale d’inchiesta, la più delicata sul piano dei rapporti istituzionali, ha per oggetto i presunti colloqui e incontri che, secondo Bandecchi, sarebbero intercorsi tra la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e i signori Rizzo.
Bandecchi ha dichiarato di essere in possesso di “testimonianze, giurate, scritte, raccolte da un mio avvocato penalista” che attesterebbero orari, luoghi e contenuti degli incontri. In particolare, ha fatto riferimento a discussioni relative a un “terreno sotto Nanni” e a ipotesi alternative per la realizzazione della clinica legata al progetto stadio.
“Io voglio questa commissione d’inchiesta perché la Presidente non può prendere in giro tutti i Ternani”, ha affermato il sindaco, ponendo un’alternativa secca: “O la Presidente della regione si deve dimettere perché dice delle bugie, o si deve dimettere il sindaco”. L’indagine consiliare, ha precisato Bandecchi, non verte sulla legittimità formale dell’incontro tra privati cittadini, ma sulla trasparenza dei contenuti trattati in relazione alle decisioni pubbliche che riguardano la città di Terni.
Il sindaco ha concluso l’intervento chiedendo che le tre commissioni vengano attivate “immediatamente” e producano un esito entro 30 giorni, così da fornire ai cittadini e agli organi politici una ricostruzione fattuale definitiva sulle tre vicende.