21 May, 2026 - 16:50

Affidamento diretto di lavori al gruppo Biagioli, Bandecchi contro Patto Avanti e Forza Italia: "Diffamazione"

Affidamento diretto di lavori al gruppo Biagioli, Bandecchi contro Patto Avanti e Forza Italia: "Diffamazione"

Politici mediocri, una parte della stampa faziosa, fate schifo. Su di me avete fatto venire l’odio sociale, quando voi siete in mala fede, pezzenti cerebralmente”. Stefano Bandecchi rompe il silenzio con una raffica di risposte dirette e contrattacchi, affidati ai video pubblicati sui propri canali social, e trasforma la bufera politica sull’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della strada provinciale Bagnorese in uno scontro frontale con le opposizioni e con una parte del mondo dell’informazione.

Il sindaco di Terni e presidente della Provincia punta il dito contro Patto AvantiForza Italia e i parlamentari del Pd, che a suo dire avrebbero orchestrato una campagna diffamatoria: “Diffamazione organizzata”, la definisce, annunciando di voler procedere per vie legali. Al centro della polemica, l’affidamento diretto disposto dalla Provincia di Terni – con determinazione dirigenziale del 14 maggio 2025 – alla Gruppo Biagioli S.r.l., l’impresa di Roberto Biagioli, patron dell’Orvietana Calcio. Lavori per 140 mila euro circa, relativi alla messa in sicurezza della strada Bagnorese, assegnati ai sensi del nuovo Codice degli appalti, che consente affidamenti diretti sotto la soglia dei 150.000 euro. L’atto porta la firma di un dirigente, non dell’organo politico, e contiene la dichiarazione di insussistenza di conflitto di interessi. Ma la coincidenza temporale con la trattativa in corso per la cessione dell’Orvietana proprio a Bandecchi – finalizzata a far rinascere la Ternana Calcio attraverso una fusione del club orvietano con una società di Terni – ha innescato una reazione a catena tra forze politiche e parlamentari.

La difesa di Bandecchi: “Contratto firmato il primo aprile, quando della Ternana non si parlava”

Bandecchi ricostruisce la cronologia per smontare le accuse. “Il contratto al quale hanno fatto riferimento è stato firmato il primo di aprile, quando della Ternana non si sapeva niente e non si parlava”, dice. E incalza: “Volevo ricordare a questi politici scarsi che il signore in questione (Biagioli, ndr) lavora da 20 anni con la Provincia e che ha avuto affidamenti nell’Orvietano in molteplici occasioni, anche quando in ballo non c’era la cessione della squadra. Io che ho messo denaro mio personale in questa squadra per 2 milioni di euro, mi andrei a compromettere per 150 mila euro?”.

Poi allarga il tiro sugli avversari, ripercorrendo vecchi appalti assegnati a Biagioli ben prima del suo arrivo a Palazzo Spada. “Questo è uno dei primi contratti fatti al signore in questione: 300 mila euro nel 2004, tre milioni di oggi. Chi c’era? Qualche comunista come voi del PD? Poi c’è un altro appalto dato nel 2012, non so chi fosse nel 2012 a fare ugualmente schifo”.

Quindi l’affondo su Forza Italia: “L’ultimo in fila di apparizione mi sembra che sia arrivato Forza Italia. Cioè ma perché? Avevate evitato di essere scemi... Vi siete messi in fila?”. E su Patto Avanti e gli altri critici: “Signori, torno sempre sull’argomento Biagioli perché ora che le cose si sono calmate voglio dirvi che politici sciocchi avete a Terni e che politici sciocchi avete anche in Umbria e in Italia”.

L’opposizione in pressing: interrogazione Ascani-Verini e le richieste di chiarimento

A innescare lo scontro era stata nelle ore precedenti la diffusione della determina dirigenziale e, con essa, la notizia della contestuale trattativa sportiva tra Bandecchi e Biagioli. La pressione politica è salita fino all’iniziativa parlamentare. I deputati del Pd Anna Ascani e Walter Verini hanno depositato due interrogazioni – alla Camera e al Senato – rivolte al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al ministro per lo Sport Andrea Abodi. Si tratta della nona iniziativa parlamentare con lo stesso tenore da quando Bandecchi è sindaco di Terni, nel 2023. Nel testo, i due parlamentari chiedono che il Governo verifichi “l’eventuale sussistenza, anche solo potenziale o apparente, di profili di conflitto di interessi”, che vengano acquisiti elementi dalla FIGC sull’operazione sportiva ipotizzata e che si interessino “ANAC, FIGC e organi federali affinché siano svolte le verifiche necessarie sulla correttezza amministrativa, sportiva e sostanziale dell’intera operazione”.

L’interrogazione, che elenca nel dettaglio l’affidamento, la trattativa per la cessione del titolo sportivo e il possibile coinvolgimento della Ternana Calcio, mira a sollecitare un intervento governativo per “impedire un nuovo sfregio alle istituzioni”.

Poi sono arrivate le reazioni social di Daniele Pica del M5S e il segretario comunale di Forza Italia Antonio De Angelis.

Pica, in un post, aveva puntato il dito contro la cifra affidata: “È normale che a fronte di un fabbisogno complessivo da 1,5 milioni venga affidato direttamente proprio un pezzo da 137mila euro, appena sotto soglia? E che il presidente della Provincia tratti privatamente con un imprenditore e, negli stessi giorni, la Provincia che lui presiede affidi direttamente lavori pubblici all’impresa dello stesso imprenditore?”.

De Angelis, da parte sua, aveva dichiarato: “Il suo rapporto con la città è ormai ai minimi termini”, chiedendo comunque chiarezza sull'affidamento.

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Federico Zacaglioni
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