31 May, 2026 - 11:10

Bandecchi chiama, Terni risponde: tutto esaurito per la cena: “Sarà un confronto vero con la città”. Oggi i tre anni da sindaco

Bandecchi chiama, Terni risponde: tutto esaurito per la cena: “Sarà un confronto vero con la città”. Oggi i tre anni da sindaco

Centocinquanta posti esauriti in pochi giorni, un interesse che ha superato le aspettative iniziali e la prospettiva concreta di organizzare ulteriori appuntamenti. La “Cena con il sindaco” promossa da Stefano Bandecchi per il prossimo 15 giugno è già sold out e si trasforma così in un nuovo banco di prova del rapporto diretto che il primo cittadino intende mantenere con la città a tre anni esatti dal suo insediamento a Palazzo Spada.

L’iniziativa, annunciata attraverso i canali istituzionali del Comune di Terni, nasce con l’obiettivo dichiarato di creare un’occasione di confronto senza intermediazioni tra amministrazione e cittadini, in un momento che coincide con il terzo anniversario dell’elezione di Bandecchi alla guida della città. Non un incontro pubblico tradizionale, né una conferenza istituzionale, ma una lunga tavolata aperta ai ternani per discutere del presente e soprattutto delle prospettive future dell’amministrazione comunale nei due anni che restano alla conclusione del mandato.

La risposta della città

La risposta della città è arrivata in tempi rapidi. I 150 posti messi a disposizione per la cena sono stati prenotati rapidamente. Un risultato che va oltre il dato numerico e che conferma la capacità dell’iniziativa di intercettare attenzione e partecipazione attorno a uno dei nodi centrali dell’azione amministrativa: il rapporto tra istituzioni e comunità.

Non a caso, lo stesso Bandecchi aveva già aperto alla possibilità di replicare l’esperienza nel caso in cui le richieste avessero superato la capienza prevista. Un’ipotesi che, alla luce del tutto esaurito, appare ora sempre più concreta.

La serata del 15 giugno potrebbe quindi rappresentare soltanto il punto di partenza di un percorso più ampio di ascolto e confronto con la cittadinanza, destinato a proseguire nei prossimi mesi attraverso ulteriori incontri. Un format che punta a trasformare il dialogo diretto con i cittadini in uno strumento stabile di partecipazione e raccolta di proposte, in una fase particolarmente significativa del mandato amministrativo.

Bandecchi: “Sarà una occasione per parlare e confrontarci faccia a faccia”

A spiegare il senso dell’iniziativa è stato lo stesso Bandecchi. “Sono lieto di invitare a cena con il sindaco tutti i cittadini che vorranno. Lunedì 15 giugno ci sarà una grande tavolata, una occasione per stare insieme, ma soprattutto per parlare, per confrontarci faccia a faccia. Sarà una occasione per me per raccogliere le indicazioni, le riflessioni dei ternani, sul futuro della attività amministrativa, sui due anni di governo che sono davanti a noi. Saranno due, tre ore, intense ma nello stesso tempo conviviali”.

Parole che delineano chiaramente l’obiettivo dell’iniziativa: trasformare un momento conviviale in uno spazio di ascolto e confronto sulle priorità della città.

Un confronto senza filtri e senza tavolo d’onore

Uno degli aspetti che il sindaco ha voluto sottolineare riguarda proprio le modalità dell’incontro. “Ho scelto un modo diretto, semplice, colloquiale per confrontarmi con i cittadini residenti nel Comune di Terni. Io non mangerò, ascolterò, risponderò, non mi siederò in nessun tavolo, ma sarò presente in tutti i tavoli, per dimostrare, anche fisicamente, che il sindaco non ha preferenze ma sta con i cittadini. L’iniziativa è aperta solo ai cittadini, per confrontarmi con i politici e gli amministratori già ci sono occasioni”.

Una scelta che punta a eliminare ogni elemento formale, privilegiando il dialogo diretto e la possibilità per ciascun partecipante di esporre problemi, proposte e osservazioni.

“La cena la offro io, non sto facendo campagna elettorale”

Ulteriori dettagli sull’iniziativa sono stati forniti dal sindaco, come riporta Maria Luce Schillaci sul Corriere dell’Umbria. “È una cosa che volevo organizzare già da un anno - ha spiegato il primo cittadino di Terni - poi tante operazioni fatte in Comune non me lo hanno permesso. Vedo che ci sono tante parole, tante chiacchiere e credo che la cosa migliore sia sempre parlare direttamente con i cittadini. Quindi sarà una prima cena di tante altre cene che farò con i cittadini”.

Bandecchi ha quindi illustrato più nel dettaglio la natura dell’evento. “C’è da sottolineare una cosa: la cena la offro io, quindi non sto facendo campagna elettorale, non sto chiedendo a nessuno di pagarsi la cena, non sto raccogliendo fondi. La cena la offro io volentieri ai cittadini che potranno darmi le loro sensazioni, le loro idee, e io potrò rispondere e accettare tanti suggerimenti”.

Tre anni di amministrazione e il bilancio del mandato

L’iniziativa arriva in una data particolarmente simbolica. Proprio in questi giorni ricorre infatti il terzo anniversario dell’elezione di Stefano Bandecchi a sindaco di Terni, avvenuta nel giugno del 2023. Un traguardo che l’amministrazione rivendica come momento di verifica del percorso compiuto e delle scelte adottate in questi anni.

Attraverso i propri canali, la maggioranza ha sottolineato come il lavoro svolto abbia consentito di affrontare questioni che da tempo attendevano risposte, rivendicando risultati sul fronte del decoro urbano, delle infrastrutture e della gestione amministrativa. Nel messaggio diffuso per l’anniversario si evidenzia in particolare come “la capacità manageriale applicata alla Pubblica Amministrazione” abbia rappresentato il modello seguito dall’attuale governo cittadino, con l’obiettivo di accelerare procedure e realizzazione delle opere.

L’invito alle fasce più fragili della città

Tra i passaggi più significativi delle dichiarazioni del sindaco c’è quello rivolto alle persone che vivono situazioni di difficoltà economica e sociale. “Penso che farò anche altre cene - ha anticipato Bandecchi - ma spero che anche i cittadini che vivono nelle case popolari, i cittadini che vivono nei quartieri più disagiati, i cittadini che hanno maggiori problemi, sfruttino l’occasione per venire a parlare con il loro sindaco, perché queste non sono cene soltanto per chi sta meglio”.

Un invito che il primo cittadino ha poi ulteriormente ribadito e ampliato. “Io vorrei invitare anche le persone che oggi sono senza lavoro, quelle persone che sono spesso senza speranza, quelle persone che vivono un momento di disagio, perché le mie cene sono aperte a tutti e anche a coloro che hanno una necessità e un bisogno. C’è chi deve venire a dirmi cosa va fatto, e c’è chi mi deve venire anche a dire cosa spera sia fatto, perché i disagi io li vedo e credo che sia un momento dove l’Italia tutta ha bisogno di persone che sono disponibili a lavorare per gli altri, e io lo sono”.

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Francesco Mastrodicasa
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