26 Aug, 2025 - 16:30

Bandecchi spara a zero sul centrodestra umbro: ospedali in stand by e frattura politica ormai definitiva

Bandecchi spara a zero sul centrodestra umbro: ospedali in stand by e frattura politica ormai definitiva

La polemica politica tra Bandecchi e il centrodestra regionale deflagra in Umbria dopo le dichiarazioni dei consiglieri di opposizione su ospedale di Narni-Amelia e nuovo ospedale di Terni, riportate da Tag24 Umbria. Stefano Bandecchi, presidente della Provincia di Terni e leader di Alternativa Popolare, reagisce su Instagram con parole dure e senza filtri, confermando la sua strategia di mettere in stand by il nuovo nosocomio di Narni-Amelia finché non ci saranno chiarimenti sul futuro dell’ospedale ternano. La replica però va oltre e seppellisce definitivamente il rapporto con gli ex alleati, arrivati persino a minacciare un esposto alla Corte dei Conti. Con la conseguenza di alzare di nuovo la tensione politica nei palazzi della politica dell'Umbria del Sud.

Le parole dirette di Bandecchi: una replica durissimaagli ex alleati

In un post pubblicato sui social con tanto di video a torso nudo, Bandecchi ha commentato le prese di posizione del centrodestra umbro.“Ho letto che il centrodestra regionale sta prendendo una posizione decisa sull’ospedale di Narni-Amelia e su quello di Terni. State attenti che io non vorrei dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità su tutto ciò che evidentemente oggi (con le mani libere da alleanze politiche, ndr) posso dire e posso fare". Considerazioni seguite da epiteti tutt'altro che lusighieri nei confronti di coloro che, da alleati, diventano quindi degli acerrimi avversari. 

Riferendosi alla gestione politica della vicenda sanità e ai suoi ex compagni di strada, il presidente della Provincia ha aggiunto: “Evidentemente non è stato compreso né come si fa politica e né il bene che si può fare agli Umbri attraverso la provincia di Terni. Ho sbagliato ad appoggiarvi e a sostenere certe posizioni per troppo tempo, ma ora è necessario definire con chiarezza le responsabilità politiche”.

La replica di Bandecchi sottolinea quindi un metodo di negoziazione duro, in risposta ai consiglieri di Lega Umbria, Fratelli d’Italia e Forza Italia, che avevano denunciato il rischio di bloccare un’opera già finanziata e autorizzata, annunciando anche un possibile esposto alla Corte dei Conti.

Il nodo del nuovo ospedale di Terni e la strategia di Bandecchi

La sospensione temporanea dell’ospedale di Narni-Amelia miacciata da Palazzo Bazzani, riflette - infatti - la necessità di ottenere chiarezza sulla realizzazione del nuovo ospedale di Terni, incluse localizzazione, tempi e modalità operative.

Bandecchi aveva sottolineato, ieri, dopo l'incontro con la presidente Proietti, che “farà tutto ciò che è in suo potere per non realizzare l’ospedale di Narni-Amelia finché non sarà delineato il destino di quello ternano". Il tutto anche perché “dopo alcuni approfondimenti – aveva sottolineato il presidente della Provincia di Terni  - emergono sulla struttura altri lati oscuri che oltretutto sono in via di aggiustamento, programmazione e revisione".

Insomma, una reazione durissima che mette in evidenza come la politica sanitaria regionale sia oggi al centro di un confronto acceso, con tensioni crescenti tra centrodestra e Alternativa Popolare, ma anche col centrosinistra locale e regionale.

La frattura definitiva tra centrodestra e Alternativa Popolare

Oltre la contesa sugli ospedali, la vicenda mette in luce la crisi politica interna. L’alleanza tra centrodestra e Alternativa Popolare (AP), formazione di Bandecchi, appare ormai compromessa.

Le tensioni tra gli azzurri sulla Provincia, con le polemiche sul ruolo di Francesco Maria Ferranti, vicepresidente forzista di Palazzo Bazzani che ieri era intervenuto parlando di "passi avanti sulla questione ospedale", e la spaccatura con l’ex presidente della Provincia, la consigliera regionale di Forza Italia ed ex sindaca di Amelia Laura Pernazza, hanno creato un clima di forte instabilità. Con tanto di minacce di querele da parte dello stesso Ferranti. 

Il rapporto con la Lega di Riccardo Augusto Marchetti resisteva, ma le critiche di Donatella Tesei ed Enrico Melasecche hanno indebolito anche questo asse. Fratelli d’Italia rimane arroccato in opposizione netta al monocolore AP, accentuando la divisione politica e le tensioni istituzionali. 

Le parole di Bandecchi sono quindi non solo una replica alle recenti polemiche, ma la rappresentazione plastica della fine di una stagione politica di alleanze e avvicinamenti mai decollata. E se dalla sua il sindaco di Terni e presidente della Provincia si tierne le mani libere politicamente, restano i nodi di progetti infrastrutturali, risorse pubbliche e autonomia nella gestione della Provincia, in un contesto di alleanze spezzate e tensioni crescenti. Ma anche di possibili politiche dei "due forni" sui dossier più rilevanti. 

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Federico Zacaglioni
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