Alla scadenza delle 12 ore di riflessione concordate con il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, Alessandro Virili ha sciolto la sua riserva e ha comunicato al primo cittadino la sua intenzione di restare alla guida di FarmaciATerni. Come aveva detto Bandecchi ieri sera uscendo dall'Ufficio di presidenza della Provincia, non si tratta di un no, né di una porta chiusa in faccia al sindaco che lo ha scelto per rilanciare l'azienda comunale che quest'anno ha ottenuto risultati da record. Piuttosto, il giovane manager ternano ha valutato nel dettaglio la mission da portare a termine e ragionato sull'opportunità di conseguire i risultati che l'amministrazione comunale gli ha affidato: mettere definitivamente in sicurezza l'azienda delle farmacie per poi rilanciarla con un piano di consolidamento industriale e di investimenti per la crescita.
Nelle prossime ore, dunque, il sindaco Bandecchi si metterà al lavoro con i suoi collaboratori più fidati per coprire la casella "pesante" lasciata libera in giunta proprio da Alessandro Virili, che avrebbe dovuto assumere le deleghe all'urbanistica e ai lavori pubblici, precedentemente affidate a Marco Iapadre e Giovanni Maggi.
E non era casuale la domanda che avevamo fatto nell'intervista rilasciata ieri sera da Bandecchi al termine della lunga serata di consultazioni, circa un posto libero da coprire anche alla guida delle partecipate comunali. Il posto di presidente dell'ASM, che sarà a breve lasciato libero da Gabriele Ghione, destinato a diventare assessore allo sviluppo economico e al commercio, potrebbe infatti essere coperto dall'assessore uscente Sergio Cardinali. Una vera e propria sliding door di incarichi tra i due, una porta girevole che porta l'ex presidente della multiutility a Palazzo Spada e l'ex sindacalista della Filctem Cgil alla guida dell'azienda di Maratta. Ma anche per l'ufficializzazione di questo ruolo sarà necessario attendere ancora qualche ora, perché Bandecchi e Cardinali avrebbero concordato 36-48 ore di riflessione prima di sciogliere la riserva, secondo le indiscrezioni che trapelano da Palazzo Spada.

"Avevo preso un impegno con il sindaco Bandecchi - dice l'amministratore unico di FarmaciATerni, Alessandro Virili, raggiunto telefonicamente da Tag24 Umbria - quello di comunicargli entro 12 ore una valutazione sulle prospettive del mio impegno pubblico. Se lui riterrà di confermarmi alla guida dell'azienda farmaceutica, io vorrei dare il mio contributo alla definitiva messa in sicurezza dei conti e al rilancio industriale di una società partecipata strategica. Questo, nel piano industriale, sarà l'anno degli investimenti e del consolidamento. Vorrei poter portare a termine gli impegni che ci siamo prefissati e contribuire a un risultato importante. Ho avvertito il sindaco con un messaggio per rispettare i tempi, perché stamane era impossibile parlarsi telefonicamente. Ma sono a sua disposizione per un confronto diretto non appena lo riterrà opportuno".
Virili aveva portato l'azienda a conseguire un fatturato di quasi 14 milioni e un utile netto di circa un milione di euro. Finalizzando un aumento di capitale, portandolo a 1,5 milioni di euro rispetto ai circa 323mila euro del precedente capitale sociale, e varando un piano di investimenti e riassetto aziendale che si dispiegherà proprio quest'anno. Insomma, nessuna polemica né un diniego ingiustificato. Quanto la volontà di portare a termine il buon lavoro avviato alla farmaceutica.
Proprio il sindaco aveva spiegato che quella in corso con Virili era una riflessione più profonda. "Il suo non è un no - aveva spiegato il primo cittadino -, è un ragionamento sul fare alcune cose diversamente. Prima di arrivare alla conclusione voglio finire questa riflessione che stiamo facendo in due sull'opportunità, perché ricordiamoci che ci sono persone che già stanno gestendo delle proprietà o comunque degli interessi del Comune di Terni. Ho già il piano B se opteremo per un'altra soluzione e quindi sarà rimpiazzato. Di fatto la giunta prenderà servizio tutta domani (mercoledì in consiglio comunale, ndr), meno che una persona, e al più tardi, entro due o tre giorni ci sarà anche l'ultimo assessore".
Infine, ci sarebbe un giallo normativo ancora da risolvere per quanto riguarda le nomine nelle partecipate del Comune. Si tratta della cosiddetta norma di "congelamento" di due anni per l'inconferibilità di incarichi dirigenziali o professionali a chi ha avuto rapporti con la stessa amministrazione nei due anni precedenti. Per quanto riguarda l'ASM, però, le opinion legali raccolte dal sindaco Bandecchi tramite l'ufficio di gabinetto e la segreteria generale scongiurerebbero questo rischio per gli ex politici locali e regionali. Lo specifico articolo di legge, infatti, sarebbe stato abrogato nel 2025 (Legge 122/2025), eliminando il divieto specifico post-mandato. Inoltre ASM è una società sottoposta a controllo privato, in ragione dei patti parasociali vigenti con ACEA (società quotata in Borsa) che consolida il bilancio dell'azienda multiservizi di Maratta. Se il privato controlla la società, insomma, la stessa sarebbe fuori dal campo di applicazione della norma. Anche ANAC escluderebbe l'inconferibilità se manca il controllo analogo o di fatto da parte dell'ente pubblico.