12 Feb, 2026 - 16:15

Bandecchi azzera la giunta a Terni: “Grazie a tutti, ora nuove energie per il secondo tempo”

Bandecchi azzera la giunta a Terni: “Grazie a tutti, ora nuove energie per il secondo tempo”

“Ringrazio tutti i componenti della giunta del comune di Terni che hanno servito con passione, capacità e onore sino ad oggi i cittadini tutti” .

Con queste parole, diffuse in un comunicato stampa ufficiale nel primo pomeriggio, il sindaco Stefano Bandecchi ha messo nero su bianco la decisione più radicale dalla sua elezione: l’azzeramento totale dell’esecutivo. La revoca delle deleghe decorre dalle ore 24 di oggi, 12 febbraio 2026. “I consiglieri comunali di Alternativa Popolare - prosegue la nota - si uniscono a me nei ringraziamenti a tutti gli assessori che cesseranno la propria attività istituzionale” .

Il primo cittadino, segretario di Alternativa Popolare la lista monocolore che lo sostiene, non usa giri di parole per spiegare il senso della scelta. “Credo che sia arrivato il momento di un normale processo sostitutivo delle forze in campo al fine di potere gestire il secondo tempo della partita con nuove energie, nuove passioni, e una nuova capacità operativa sulle problematiche che affliggono la città”.

Una motivazione che suona come un riconoscimento del lavoro svolto ma anche come una sconfessione implicita di alcuni limiti emersi in questi tre anni. La stima per le persone, assicura, resta intatta. Ma la squadra, da domani, sarà un’altra. Insomma, un rilancio dell'azione amministrativa nel solco però di un approccio da "bomber" dell'inquilino di Palazzo Spada, che quando fiuta l'attimo decisivo mette a segno il colpo risolutivo. 

“Molti resteranno con me per gli affari privati”: la precisazione del sindaco sulla stima per gli uscenti

“Sottolineo, per chi avesse voglia di fare tante chiacchiere” , incalza Bandecchi con il suo stile diretto, “che molti componenti dell’attuale giunta continueranno a collaborare con la mia persona per i molteplici affari che io gestisco come imprenditore” .

Una postilla che il sindaco inserisce quasi a prevenire interpretazioni malevole: “Questo accadrà a conferma della mia stima nei confronti degli assessori uscenti” .

La precisazione è tutt’altro che marginale. Perché fotografa la doppia anima di questo passaggio: da un lato la cesura netta nell’esperienza amministrativa, dall’altro la continuità nei rapporti personali e professionali. Gli assessori perdono le deleghe, ma non necessariamente un posto accanto a lui, almeno per chi opera o opererà nella galassia delle imprese del sindaco. Una distinzione che Bandecchi marca con forza, quasi a voler blindare il perimetro della decisione: è politica, non personale.

Il cronoprogramma del nuovo corso: consultazioni immediate per la nuova giunta

Ora si apre la fase più delicata. Bandecchi avvierà da questo pomeriggio stesso le consultazioni, ma forse è meglio dire le comunicazioni visto il piglio personale con cui ha condotto la vicenda, per la formazione della nuova giunta.

L’obiettivo dichiarato è chiudere i tempi tecnici in maniera spedita e presentare alla città una squadra rinnovata, capace di imprimere quella “spinta propulsiva” che - rivendica il sindaco - “in questi tre anni ci ha consentito di portare avanti un programma senza precedenti e di far sentire la voce di Terni in ogni contesto, laddove si giocano gli interessi sanitari, sociali ed economici della città” .

Il “secondo tempo” dovrà correggere ciò che nel primo non ha funzionato. E, a giudicare dalle indiscrezioni che filtrano da Palazzo Spada, di nodi irrisolti ce ne sono stati eccome.

La giornata della svolta: il vocale in chat e la convocazione lampo

La decisione di azzerare la giunta è maturata in mattinata ed è stata comunicata da Bandecchi intorno alle 13, mentre era in corso il question time in Consiglio comunale. Il sindaco ha convocato d’urgenza tutti gli assessori al Palazzo della Provincia e, parallelamente, ha inviato un vocale sulla chat di gruppo di Alternativa Popolare per informare consiglieri e dirigenti del partito. Un gesto imperativo, senza mediazioni, che i suoi stessi fedelissimi hanno definito “una mossa del cavallo in piena regola” .

Secondo quanto ricostruito da Tag24 Umbria, le frizioni interne non erano mai realmente sopite. Dopo un periodo di apparente tregua seguito alla nomina del capogruppo Massimo Francucci e alla battaglia sul nuovo ospedale, i rapporti tra alcuni assessori erano tornati a incrinarsi. Materie che presentano aree di sovrapposizione e che richiederebbero un lavoro collegiale costante, erano diventate materia di costante frizione tra assessori. Ed è proprio su quel fronte, secondo fonti di Palazzo, che si è consumato il logorio più pesante. Bandecchi ha atteso, puntellato, mediato. Poi ha deciso che era il momento di cambiare. Da domani, a Terni, si ricomincia.

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Federico Zacaglioni
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