Le truffe ai danni degli anziani sono un fenomeno ormai dilaganate. Una delle più diffuse e note è quella del finto incidente accaduto ad un familare con annessa richiesta urgente di soldi. Purtroppo, facenda leva sugli affetti più cari, in molti ancora non esitano a consegnare somme, a volte anche ingenti, a perfetti sconosciuti, truffatori in piena regola.
In provincia di Perugia, recentemente, si sono verificati diversi tentativi proprio di questo tipo di truffa. Le indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Todi hanno portato a smascherare l'autore. Il fatto che ha lasciato tutti sgomenti è che si tratta di un minorenne di 17 anni.
Le indagini dei militari sono partite a seguito di diverse segnalazioni giunte dai comuni di Foligno, Bevagna e Marsciano. I cittadini hanno riferito di essere stati contattati telefonicamente da un uomo che, spacciandosi per un militare dell’Arma, parlava del coinvolgimento di un loro familiare in un sinistro stradale e richiedeva la consegna immediata di denaro per evitare gravi conseguenze penali. Insomma, un grande classico. Undici le potenziali vittime che, insospettite, hanno riconosciuto l’inganno e prontamente allertato i Carabinieri.
Le indagini hanno avuto breve durata, nel giro di poco gli inquirenti sono riusciti infatti a risalire all'identità del truffatore, un ragazzo di 17 anni denunciato in stato di libertà per i reati di tentata truffa ai danni di anziani e, in aggiunta, guida senza patente.
Grazie alle attività investigative, nel giro di pochissimo tempo i militari dell’Aliquota Operativa hanno rintracciato il presunto autore mentre si allontanava a bordo di un’auto a noleggio lungo la Strada Regionale 3bis E45, al confine del territorio comunale di Todi.
Oltre ai tentativi di truffa di cui sopra, il giovane aveva pensato bene di mettersi anche alla guida pur non avendo la patente, che in ragione dell'età, non può ancora aver conseguito. Il veicolo è stato quindi sottoposto a fermo amministrativo, mentre il telefono cellulare rinvenuto in possesso del 17enne è stato sequestrato per consentire ulteriori accertamenti. Avvisata la competente Autorità Giudiziaria per i Minorenni, il giovane è stato deferito in stato di libertà e affidato ai genitori.
Il caso di cui sopra esemplifica la cruciale importanza della consapevolezza per smascherare una truffa. I malcapitati hanno infatti immediatamente allertato le forze dell'ordine ma, la cronaca insegna, non sempre c'è il lieto fine. Imparare a riconoscere le truffe e sensibilizzare i propri familiari, i vicini di casa o gli amici più anziani è la prima difesa da mettere in campo, perché anche in questi casi la prevenzione si rivela l'arma migliore. In questa strategia si inserisce anche la recente campagna promossa dalla Polizia di Stato che ha girato un nuovo spot indirizzato proprio agli anziani e ai loro congiunti.
I truffatori si presentano spesso come persone di fiducia, non di rado, proprio come accaduto sopra, capita che si spaccino per appartenendi alle forze dell'ordine, ma si spacciano anche per impiegati di banca o ancora, personale sanitario.
L'elemento che entra in gioco nelle truffe è l'urgenza, uno stato di necessità che genera confusione: al malcapitato viene richiesto di agire in fretta onde evitare conseguenze drammatiche. E poi c'è l'elemento dei legami affettivi: le truffe più riuscite sono infatti quelle che chiedono di intervenire per "salvare" un figlio, un nipote, un parente stretto della vittima che si troverebbe in una situazione di improvviso disagio come appunto un incidente stradale.
Quando si è di fronte a questi elementi, è bene interrompere ogni comunicazione e rivolgersi prontamente alle forze dell'ordine segnalando quanto accaduto e fornendo dettagli e informazioni utili.