13 Jul, 2026 - 12:00

Automobilismo, nel weekend show dei fratelli Manni alla Rieti-Terminillo

Automobilismo, nel weekend show dei fratelli Manni alla Rieti-Terminillo

La sesta tappa del Campionato Italiano Super Salita 2026 non è stata una semplice corsa, ma una prova di resistenza e fratellanza scritta sull'asfalto rovente della 61esima Rieti-Terminillo. In una domenica che sembrava voler fondere motori e speranze, la Scuderia Speed Motor ha vissuto una giornata di passioni estreme, segnata dal doloroso ritiro del talento Michele Fattorini, ma illuminata da una vera e propria favola sportiva: lo show assoluto dei fratelli Manni.

Lungo i 13 chilometri e 450 metri di una delle cronoscalate più selettive d'Europa, la classe 2000 del gruppo E2SC-SS si è trasformata in un palcoscenico drammatico. Il primo colpo di scena colpisce duro Damiano Manni. La sua Mygale Formula Tre comincia a fare i capricci, i cavalli scalpitano ma non scaricano a terra la potenza, il cronometro diventa un nemico spietato. Damiano non molla, lotta con il volante e con i denti, tagliando il traguardo con un tempo altissimo: 6’18”45. Un'eternità dal vincitore Sergio Farris e quasi un minuto dal secondo gradino del podio. Sembra la fine di ogni sogno di gloria.

 

 

Il colpo di scena e il capolavoro di famiglia

Ma le corse in salita tolgono e danno in un battito di ciglia. Mentre la sfortuna appieda Francesco Leogrande sulla sua Osella, si compie il miracolo sportivo di giornata. Davanti, a fare l'andatura con una guida quasi perfetta c’è Ludovico Manni, che si prende l'argento in una classe di giganti. Quando la polvere si posa e i tempi vengono ufficializzati, il verdetto della Rieti-Terminillo fa saltare in aria il box della Speed Motor: i fratelli Manni sono entrambi sul podio, secondo e terzo. Una doppietta di famiglia pazzesca, arrivata unendo la classe cristallina del secondo classificato alla resilienza eroica di Damiano, che ha saputo soffrire fino all'ultimo metro per agguantare un terzo posto rocambolesco quanto meritato. Una domenica di fuoco, lacrime e trionfo che la Speed Motor e i fratelli Manni non dimenticheranno facilmente.

 

 

Post gara, le parole dei fratelli Manni e di Fattorini

“Sono andato su a tre cilindri -ha spiegato Damiano Manni- dopo che nelle prove si era rotto un giunto. Abbiamo trascorso gran parte di questo fine settimana nel rimettere a posto la vettura: sapevo che per me così sarebbe andata, anche se al termine del lungo tempo impiegato per lavorare non avevo accettato l’idea di dover rinunciare alla gara. Prendiamoci allora il gradino più basso del podio, che rende senza dubbio meno amara la pillola”. In precedenza, il fratello più giovane, Ludovico Manni, si era piazzato secondo nella classe 2.0 aspirate della Racing Start con la Renault Clio Rs, alle spalle della Honda Civic Type R di Raffaele Lo Schiavo, che si è imposto per 4”50. Manni ha coperto la distanza in 7’22”06, in tal senso ha detto: “E’ stato leggermente superiore a quello che ho stabilito nel 2024, quindi significa che di fatto mi sono confermato. Posso affermare che è andata bene in rapporto alla conoscenza del percorso, ricordando anche il ritiro dell’altra Honda Civic di Francesco Paolo Cicalese, avversario pure lui insidioso. Dei tre che eravamo in lizza, io non ero il più veloce: peraltro, la mia Clio rispetto alle Honda ha un peso maggiore di oltre 100 chilogrammi e soffre maggiormente la pendenza in una gara nella quale si sale tanto e quindi occorre potenza nel motore”.

E poi, la giornata storta di Michele Fattorini, il cui ritorno alla guida della Wolf GB08 Thunder nella classe fino a 1600 della E2SC-SS non è certo stato fortunato: la sua avventura si è fermata al primo tornante, dopo quasi due soli chilometri di corsa. “Si è rotto un giunto della ruota posteriore sinistra del semiasse: mi sono fermato -ha dichiarato il “driver” di Porano- e l’unico aspetto positivo è stato la raccolta di dati sulle gomme, obiettivo principale per il quale sono andato a Rieti. La macchina è senza dubbio interessante, per quanto vi sia molto da lavorare su di essa”. Il campionato Super Salita si concede ora una pausa di 40 giorni per poi tornare a Gubbio con la disputa del trofeo “Luigi Fagioli”.

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Emanuele Giacometti
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