29 Nov, 2025 - 07:00

Aumenti in busta paga per i 1.500 forestali umbri: firmato il preaccordo tra Regione e sindacati

Aumenti in busta paga per i 1.500 forestali umbri: firmato il preaccordo tra Regione e sindacati

Un segno di matita che vale un miglioramento concreto per circa 1.500 buste paga. È quello apposto giovedì a Palazzo Donini sul preaccordo del Contratto integrativo regionale per il comparto idraulico-forestale umbro. Un atteso risultato, frutto di una trattativa a volte “accesa”, che unisce l’assessora regionale Simona Meloni e le sigle sindacali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil in un obiettivo comune: rafforzare salario, sicurezza e tutele per i lavoratori che ogni giorno presidiano e proteggono il territorio della “cuore verde d’Italia”.

Firmato l’accordo per i 1500 operatori del settore, contratto integrativo ambizioso

Sono circa 1.500 i lavoratori (1.300 nella provincia di Perugia e 200 in quella di Terni, di cui quasi 500 nella sola Agenzia forestale regionale) che beneficeranno delle misure contenute nelle 15 pagine del documento, illustrato nel salone d’Onore di Palazzo Donini. Alla firma, per i sindacati, hanno partecipato il segretario generale della Flai Cgil Umbria, Luca Turcheria, e la segretaria regionale Silvia Pansolini; per la Fai Cisl Umbria, il segretario generale Simone Dezi e il segretario regionale Lando Morcellini; per la Uila Uil Umbria, il segretario generale Daniele Marcaccioli e il segretario regionale Mirko Ghiandoni. Un’intesa che aggiorna il quadro contrattuale per il triennio 2024-2027 e che i rappresentanti dei lavoratori non esitano a definire “il Contratto integrativo regionale degli addetti ai lavori di sistemazione idraulico forestale e idraulico agraria più ambizioso mai sottoscritto”.

Migliorie salariali e la roadmap per l’abolizione della franchigia

Il cuore dell’intesa batte su due fronti: quello economico e quello normativo. L’aumento del salario integrativo regionale rappresenta la risposta più significativa alle richieste dei dipendenti, un’“iniezione di liquidità necessaria, ma non scontata, per i lavoratori e le loro famiglie”, come sottolineato dalle parti sociali. A questo si affianca un intervento strutturale su un tema sensibile: la progressiva riduzione della franchigia temporale nei centri di raccolta.

Una misura, questa, su cui l’assessora Meloni ha posto particolare attenzione, delineando un percorso preciso: “l’obiettivo è annullarla completamente nel 2027”. Il preaccordo introduce, inoltre, il riconoscimento dell’indennità ai preposti alla sicurezza e l’aggiornamento delle indennità giornaliere per le mansioni tecniche più esposte e usuranti. La decorrenza economica è prevista dal primo ottobre 2025.

Le reazioni: soddisfazione unanime di Regione e sindacati per un settore strategico

Il clima dopo la firma è stato di soddisfazione condivisa. I sindacati, pur ricordando che questo è un “primo passo importante in vista del rinnovo del Contratto nazionale”, hanno riconosciuto il valore di un accordo che dà “risposte migliorative sia in termini normativi che salariali, innalzando in maniera importante il salario integrativo regionale”.

Hanno poi aggiunto: “D’altronde questo è un settore strategico per la regione cuore verde d’Italia, sia dal punto di vista della manutenzione del patrimonio boschivo, della protezione antincendio e della salvaguardia dell’assetto idrogeologico”.

Un concetto ribadito con forza dall’assessora alle politiche agricole e alla programmazione forestale, Simona Meloni, che ha evidenziato il carattere strutturale dell’intervento: “Il lavoro che fanno i nostri operatori è prezioso. La nostra è una regione caratterizzata da vaste aree interne, da un patrimonio boschivo straordinario e da un territorio che richiede cura costante”. L’assessora ha concluso, guardando al futuro: “Un accordo quindi positivo, che è anche un incentivo ai giovani ad avvicinarsi a questo lavoro così importante”. Il documento sarà ora sottoposto al giudizio dei lavoratori nelle assemblee sindacali dei prossimi mesi, con la previsione di una larga approvazione.

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Federico Zacaglioni
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