Entra nel vivo il percorso di costruzione della nuova politica culturale regionale. Martedì 31 marzo, a partire dalle ore 14, l’Auditorium di San Francesco al Prato a Perugia ospiterà una giornata di consultazione pubblica promossa dalla Regione Umbria, finalizzata a raccogliere contributi e indicazioni per la definizione dell’atto di indirizzo triennale legato alla legge sulla cultura e sull’impresa creativa.
Un passaggio chiave nel processo di attuazione della norma, già approvata dalla Giunta regionale e attualmente all’esame dell’Assemblea legislativa, che mira a tradurre l’impianto legislativo in una programmazione operativa capace di incidere concretamente sul sistema culturale umbro.
La giornata di confronto rappresenta il primo momento strutturato di ascolto dopo l’approvazione del testo in Giunta. Al centro dell’incontro, la costruzione dell’atto di indirizzo triennale, documento destinato a definire priorità strategiche, criteri di intervento e linee guida per i futuri bandi regionali. Si tratta di uno snodo decisivo: è infatti nella fase attuativa che la legge sarà chiamata a dimostrare la propria efficacia, traducendo principi e obiettivi in strumenti concreti per il sostegno alla produzione culturale, alla valorizzazione del patrimonio e allo sviluppo dell’impresa creativa.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dal vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, che ha scelto di impostare questo passaggio su un modello partecipativo, coinvolgendo direttamente operatori, istituzioni e stakeholder del settore.
L’impostazione della giornata punta a superare una logica meramente consultiva, per costruire invece un confronto strutturato e orientato alla definizione di contenuti operativi. In questa direzione si inserisce il lavoro di coordinamento affidato alla professoressa Alessandra Valastro dell’Università degli Studi di Perugia, chiamata a guidare i momenti di discussione e a sistematizzare i contributi emersi.
Nel corso del pomeriggio, i partecipanti saranno coinvolti in gruppi di lavoro e sessioni di dialogo tematiche, pensate per far emergere in modo chiaro e trasparente i bisogni del comparto culturale, le criticità ancora aperte e le possibili traiettorie di sviluppo.
Un approccio che riflette la volontà della Regione di costruire una base conoscitiva condivisa, indispensabile per orientare le scelte amministrative e garantire una maggiore aderenza alle dinamiche reali del settore.
La consultazione si inserisce in una visione più ampia, che riconosce alla cultura un ruolo centrale nelle politiche di sviluppo regionale. Non solo tutela e promozione del patrimonio, ma anche innovazione, produzione contemporanea, creatività e capacità di generare valore economico e sociale.
In questo quadro, l’impresa culturale viene considerata un attore strategico, capace di contribuire alla crescita del territorio e di attivare processi di rigenerazione urbana, coesione sociale e attrattività. Da qui l’esigenza di costruire strumenti di sostegno più efficaci, calibrati sulle reali esigenze degli operatori.
Alla base dell’iniziativa c’è una scelta metodologica precisa, che la Regione sintetizza in modo esplicito: "Nella consapevolezza che solo attraverso un ascolto strutturato sia possibile costruire politiche culturali solide e lungimiranti, la Regione Umbria si apre al confronto con operatori, istituzioni e stakeholder del settore attraverso una giornata di consultazione pubblica sulla nuova legge per la cultura e l’impresa creativa".
Un’impostazione che punta a rafforzare il dialogo tra istituzioni e mondo culturale, evitando interventi calati dall’alto e favorendo invece un processo condiviso di definizione delle priorità.
La scelta dell’Auditorium di San Francesco al Prato non è soltanto logistica, ma assume anche un valore simbolico. Uno spazio che rappresenta la stratificazione culturale della città di Perugia e che si presta a ospitare un confronto tra tradizione e innovazione, tra memoria e progettazione futura.
In questo contesto, la giornata del 31 marzo si configura come un momento di sintesi tra visione politica e contributo operativo, con l’obiettivo di delineare un quadro di riferimento chiaro e condiviso per il prossimo triennio.
L’esito della consultazione contribuirà a definire i criteri dei futuri bandi regionali e a orientare le scelte strategiche della Regione Umbria in materia di cultura. Un passaggio che interessa direttamente enti locali, istituzioni culturali, associazioni, imprese e professionisti del settore.
L’ambizione è quella di costruire un sistema culturale più strutturato, capace di rispondere alle sfide contemporanee e di valorizzare le specificità del territorio umbro, mettendo a sistema competenze, progettualità e risorse.
La giornata di Perugia rappresenta, di fatto, il primo banco di prova della nuova legge regionale. È qui che si misurerà la capacità dell’impianto normativo di tradursi in un percorso partecipato e in una programmazione efficace.
Un passaggio che segna l’inizio di una fase nuova per le politiche culturali umbre, fondata su ascolto, condivisione e visione strategica. L’obiettivo dichiarato è arrivare a un atto di indirizzo triennale che non sia soltanto un documento formale, ma uno strumento operativo capace di accompagnare e sostenere concretamente il sistema culturale regionale.