14 Jul, 2026 - 22:00

Asta marchio Ternana, la sorpresa degli extracosti: così l'esborso reale vola a 172mila euro

Asta marchio Ternana, la sorpresa degli extracosti: così l'esborso reale vola a 172mila euro

Il destino del marchio identitario rossoverde si decide sul filo dei secondi. La gara competitiva per l'acquisizione del logo della fallita "Ternana Calcio Srl" e dei relativi beni strumentali è entrata nella decisiva Fase 2, con la scadenza fissata per giovedì 16 luglio alle ore 15.

Al momento, sul portale dell'istituto d'aste Gobid compare una sola offerta ufficiale: è quella dell'Università Niccolò Cusano, azionista di riferimento della Nuova Ternana 1925, che guida la corsa con una puntata di circa 127.000 euro, quella che rappresenta la base d'asta della fase 2. Resta defilato, per ora fermo alla base minima originaria di circa 95mila euro, il comitato di azionariato popolare "La Ternana Siamo Noi". Ma la partita ha riservato una sorpresa a chi ha saputo analizzare i documenti e i costi effettivi.
Dietro le cifre nominali si nasconde un esborso reale che supera già i 172.000 euro a causa di oneri e fisco, una soglia critica che pesa come un macigno sulle ambizioni dei tifosi, già divisi al loro interno dopo l'addio del Centro Coordinamento Club. Con il fiato sospeso fino all'ultimo minuto, i rilanci finali decideranno chi custodirà la storia del club.

La strategia dei rilanci sulla piattaforma Gobid e il duello sul filo del rasoio tra Unicusano e l'azionariato popolare

Le regole del portale telematico non concedono margini di errore. Attualmente, Unicusano ha blindato la prima posizione con un'offerta di 127.000 euro, mentre il comitato "La Ternana Siamo Noi" ha depositato una cauzione parametrata sulla base minima di 95.126 euro. Una cifra che oggi si rivela insufficiente per competere.

Il regolamento d'asta stabilisce infatti che, a parità di offerta, la precedenza temporale spetti a chi ha effettuato per primo il versamento. Di conseguenza, per tentare il sorpasso, i tifosi non potranno limitarsi a pareggiare la cifra dell'università telematica, ma saranno costretti a formalizzare un rilancio minimo di almeno 5.000 euro.

Una mossa tattica che sposta l'asticella della competizione ancora più in alto. Chi vorrà aggiudicarsi i beni della Ternana dovrà necessariamente esporsi in prima persona sulla piattaforma prima dello scoccare del termine utile, calcolando con estrema precisione tempi e disponibilità finanziarie.

I costi nascosti: dalle imposte fisse all'IVA, ecco come la base d'asta vola a 172mila euro

Quella che appariva come una sfida accessibile si sta trasformando in un inatteso esborso occulto. L'offerta attuale di 127.000 euro, infatti, rappresenta solo la parte visibile di un iceberg economico ben più profondo. Tra balzelli e imposte, il costo netto dell'acquisizione ha già raggiunto la quota di 172.264 euro.

A far lievitare il conto contribuisce in primis il Buyer's Premium, ovvero la commissione spettante alla piattaforma Gobid, pari al 10% del valore del lotto (12.700 euro), a cui si aggiungono 1.500 euro di oneri di gestione. Su tutte queste voci si abbatte poi la scure dell'IVA al 22%, che da sola drena 27.940 euro sul valore del marchio, 2.794 euro sulle commissioni e 330 euro sulle spese di gestione.

Un quadro finanziario estremamente severo, che deve tenere conto anche delle successive spese notarili e di trasferimento, interamente a carico dell'acquirente. Per l'azionariato popolare, che non ha mai svelato l'esatta entità dei fondi raccolti, questa escalation rischia di essere insostenibile.

La frattura interna alla tifoseria rossoverde e il grande enigma sul futuro utilizzo dello storico simbolo

Oltre ai numeri, pesano le tensioni politiche e sociali che stanno scuotendo la piazza di Terni. L'unione che aveva caratterizzato la nascita del comitato si è incrinata: la rottura tra il Centro Coordinamento Ternana Club e i gruppi organizzati della Curva Est ha portato i club a deliberare l'uscita formale dall'associazione. Questa spaccatura nel tifo modifica la geografia dei promotori e la rappresentanza dell'azionariato popolare, le cui reali intenzioni rimangono avvolte nel mistero per la stragrande maggioranza dei tifosi.

In questo quadro di incertezza, la scelta del Comitato di non confermare o comunicare ufficialmente la propria partecipazione all'asta non aiuta la larghissima maggioranza dei tifosi - rimasta alla finestra ad attendere gli eventi - a comprendere le reali intenzioni del direttivo. La domanda cruciale, a questo punto, sorge spontanea: qualora "La Ternana Siamo Noi" riuscisse nello sforzo economico di vincere l'asta sborsando oltre 170.000 euro, quale sarebbe il destino del marchio e di tutti i beni mobili della Ternana? Un interrogativo non secondario che è del tutto lecito porsi, specialmente di fronte a un'iniziativa la cui genesi era fondata sul portare trasparenza e partecipazione aperta nell'approccio alle vicende rossoverdi.

La clausola anti-scippo negli ultimi cinque minuti e i tempi strettissimi per il saldo finale della procedura

La certezza del vincitore arriverà solo al termine di una convulsa volata finale. Sebbene la scadenza ufficiale dell'asta sia fissata per giovedì 16 luglio alle ore 15, il sistema di Gobid prevede una clausola di prolungamento automatico: ogni offerta presentata negli ultimi cinque minuti estenderà il cronometro di altri cinque minuti, neutralizzando i tentativi di aggiudicazione all'ultimo secondo. Sarà una vera e propria guerra di logoramento e rilanci continui.

Una volta spento definitivamente il timer, il verdetto sarà definitivo, ma per l'aggiudicatario inizierà una corsa contro il tempo ancora più serrata. La procedura fallimentare impone infatti il saldo integrale del prezzo e dei diritti d'asta entro un termine perentorio di soli 5 giorni.

Un mancato adempimento comporterebbe la decadenza immediata dell'aggiudicazione e la perdita totale della cauzione versata, che verrebbe trattenuta a titolo di penale. Il futuro dell'identità della Ternana Calcio si gioca ora su questo sottile filo di lana.

AUTORE
foto autore
Federico Zacaglioni
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE