06 Feb, 2026 - 16:20

Assisi si prepara alla prima ostensione pubblica e prolungata delle spoglie di san Francesco: attesi centinaia di migliaia di pellegrini

Assisi si prepara alla prima ostensione pubblica e prolungata delle spoglie di san Francesco: attesi centinaia di migliaia di pellegrini

Assisi si appresta a vivere uno degli appuntamenti religiosi più importanti degli ultimi anni: la prima ostensione pubblica e prolungata delle spoglie mortali di san Francesco, in programma dal 21 febbraio al 22 marzo 2026. Un evento di portata nazionale e internazionale che, secondo le stime degli organizzatori, porterà in città centinaia di migliaia di fedeli, pellegrini e visitatori nel corso di un intero mese di celebrazioni.

La comunità dei frati del Sacro Convento, in sinergia con la diocesi, le istituzioni civili e le autorità locali, sta predisponendo un ricco programma liturgico, culturale e organizzativo per accogliere il flusso straordinario di persone che raggiungeranno la città del Poverello, luogo simbolo della spiritualità francescana e meta storica di pellegrinaggi da tutto il mondo.

L’apertura dell’ostensione: la traslazione della teca

Il momento inaugurale dell’ostensione è fissato per sabato 21 febbraio alle ore 16, quando avverrà la traslazione della teca con le spoglie mortali del Santo dalla cripta alla chiesa inferiore della Basilica di san Francesco. L’evento, come reso noto dalla sala stampa del Sacro Convento, sarà trasmesso in diretta su Rai1 all’interno di una puntata speciale del programma “A Sua Immagine”, consentendo una partecipazione diffusa anche a distanza.

Si tratta di un passaggio di forte valore simbolico e spirituale, che segna l’inizio del mese di ostensione e che rappresenta uno dei momenti più solenni dell’intero calendario.

Un mese di liturgie, pellegrinaggi e preghiera

Durante tutto il periodo dell’ostensione, Assisi sarà al centro di un intenso programma di celebrazioni religiose. Sono previsti pellegrinaggi diocesani guidati dai vescovi provenienti da diverse regioni italiane, momenti comunitari di preghiera, celebrazioni eucaristiche quotidiane e liturgie speciali dedicate alla figura di san Francesco.

La dimensione pastorale dell’evento è pensata come un percorso spirituale collettivo, capace di coinvolgere fedeli di ogni età e provenienza, offrendo occasioni di raccoglimento, meditazione e testimonianza dei valori francescani.

La celebrazione conclusiva con il cardinale Zuppi

La chiusura ufficiale dell’ostensione è prevista per domenica 22 marzo alle ore 17, con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana. La presenza del presidente della CEI conferisce all’evento un valore ecclesiale di rilievo nazionale, sottolineando il significato unitario e simbolico dell’iniziativa per tutta la Chiesa italiana.

Giovani e formazione: il meeting francescano

Tra gli appuntamenti più significativi del calendario figura il meeting francescano giovani, in programma il 14 e 15 marzo, dal titolo “Sorella morte. Un'esperienza da scartare”. L’iniziativa è dedicata a ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia che desiderano approfondire e vivere insieme i valori francescani.

Gli organizzatori hanno già annunciato circa 400 partecipanti iscritti, un dato che testimonia l’ampio interesse delle nuove generazioni verso i temi della pace, della fraternità e della spiritualità francescana. Il meeting rappresenterà uno dei momenti centrali del percorso educativo e culturale dell’ostensione.

Programma culturale e dimensione civile dell’evento

Oltre al programma religioso, il calendario prevede anche una serie di iniziative culturali, incontri tematici e momenti di approfondimento sulla figura di san Francesco, sul suo messaggio di pace e sul ruolo storico e sociale del francescanesimo.

Conferenze, dibattiti, eventi artistici e appuntamenti divulgativi contribuiranno a trasformare l’ostensione in un grande evento culturale diffuso, capace di coinvolgere non solo i fedeli, ma anche studiosi, visitatori e cittadini.

Accoglienza, logistica e organizzazione

La macchina organizzativa coinvolge Sacro Convento, diocesi, Comune di Assisi, Protezione civile, forze dell’ordine e volontariato. Sono in fase di definizione i piani per la gestione dei flussi, la sicurezza, la viabilità, i servizi di accoglienza e l’assistenza ai pellegrini.

Sono previsti punti informativi, percorsi guidati, servizi di supporto per anziani e persone fragili, oltre a un sistema coordinato di ospitalità che coinvolgerà strutture alberghiere, ricettive e parrocchiali. L’obiettivo è garantire un’accoglienza ordinata, sicura e dignitosa, all’altezza del significato spirituale dell’evento.

Un evento di fede, identità e testimonianza

La prima ostensione pubblica e prolungata delle spoglie di san Francesco rappresenta per Assisi un evento di altissimo valore simbolico, religioso e identitario. Non solo un momento di culto, ma anche un’occasione di riflessione collettiva sul messaggio del Poverello: pace, fraternità, dialogo, attenzione agli ultimi e cura del creato.

Per la città umbra, già punto di riferimento mondiale della spiritualità francescana, l’ostensione rafforza il ruolo di presidio spirituale e culturale internazionale, con ricadute anche sul piano sociale, turistico e culturale.

Dal 21 febbraio al 22 marzo, Assisi si trasformerà così in un grande luogo di pellegrinaggio e di incontro, in cui fede, memoria storica e impegno civile si intrecceranno in un evento destinato a lasciare un segno profondo nella vita religiosa e culturale del Paese.

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Francesco Mastrodicasa
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