14 Jan, 2026 - 09:30

Assisi, blitz alla bocciofila. Sorprese 40 persone che giocavano a poker texano, tutte denunciate

Assisi, blitz alla bocciofila. Sorprese 40 persone che giocavano a poker texano, tutte denunciate

Un circolo privato, all'apparenza una tranquilla bocciofila, che nella relatà dei fatti era stata trasformata in una bisca clandestina. È accaduto a Santa Maria degli Angeli, frazione di Assisi, dove dentro al circolo sono state sorprese 40 persone che giocavano a poker texano. Tutte sono state denunciate mentre la struttura è ora sottoposta a sequestro.

Alla bocciofila si giocava d'azzardo. Oltre 50 denunce in totale

L'operazione è stata condotta nella notte fra lunedì e martedì dal personale del commissariato di Assisi e della Divisione polizia amministrativa e di sicurezza della Questura, coadiuvati dagli operatori del reparto prevenzione crimine Umbria - Marche e dalla Municipale di Assisi.

Gli agenti hanno sorpreso i soggetti mentre giocavano d’azzardo a poker texano. Oltre ai partecipanti, sono stati denunciati anche il titolare del circolo e altre dieci persone appartenenti alla società sportiva responsabile dell’organizzazione dell’attività illegale all’interno del circolo.

Riscontrate anche carenze amministrative e sotto il profilo della sicurezza

Ma non è ancora tutto perché, a quanto pare, alla bocciofila di problemi ce n'erano anche altri. Gli accertamenti, spiega una nota della Polizia di Stato, hanno inoltre consentito di riscontrare gravi carenze sotto il profilo della sicurezza dei luoghi e l’assenza delle autorizzazioni necessarie per l’esercizio delle attività. Attualmente, in relazione a tale situazione sono tutt’ora in corso approfondimenti amministrativi.

Un fatto simile in Versilia qualche settimana fa

Intorno a Natale un fatto del tutto simile a questo di Assisi, si era verificato a Viareggio. La Guardia di Finanza aveva scoperto un casinò completamente abusivo che era stato allestito in un capannone in una zona industriale alla periferia della città. Appena le fabbriche chiudevano, l'area si animava con un continuo via vai di persone sospette che andavano lì per giocare.

Dentro al capannone le Fiamme Gialle avevano trovato un casinò fornito di tutto dai tavoli professionali, alle carte, alle fiches oltre, naturalmente, ai giocatori e tutto nella completa illegalità. E proprio come accaduto ad Assisi, anche lì, una dozzina di persone erano state sorprese nelle puntate di poker texano, tutte denunciate. Durante l'identificazione era inoltre emerso che tra i giocatori c'era anche chi aveva con sé somme ingenti, addirittura oltre 20mila euro in contanti, segno che lì l'attività di gioco illegale era abituale da tempo.

Giochi di carte: quando scatta l'azzardo (e la denuncia)

In Italia non è illegale giocare a carte ma lo diventa quando in palio c'è del denaro. Nel nostro Paese il gioco d'azzardo è monopolio dello Stato, l'unico soggeto a cui è concesso legalmente di proporre il gioco d'azzardo, sia direttamente - esistono casinò statali e legali come ad esempio a Sanremo e Venezia - sia indirettamente per mezzo di licenze. Quindi giocare una partita a briscola o rubamazzo al bar per divertisi, non comporta reato ma se vengono scommessi soldi, allora sia i giocatori che il gestore dell'attività commettono reato e scattano sanzioni e pene (Fonte: Pokerstars)

La diffusione del gioco d'azzardo e la piaga della ludopatia

Secondo le statistiche più recenti, in Italia il gioco d'azzardo vale circa 160 miliardi di euro, è la terza impresa del Paese e contribuisce al 7,2% del Pil nazionale (dati 2024). Numeri da capogiro che negli anni sono andati crescendo costantemente. A crescere però sono anche le situazioni di dipendenza patologica dal gioco, una piaga sociale che mostra picchi tra i giovanissimi, addirittura under 19 e tra la popolazione over 65.

Il gioco d'azzardo patologico è un fenomeno molto diffuso che produce danni enormi nella vita delle persone e dei loro familiari. Riconosciuto come patologia dal 2013, secondo il dossier 2025 di Libera sul gioco d'azzardo, in Italia sono almeno 5,5 milioni i giocatori abituali mentre 1,5 milioni sono coloro ormai patologici. 

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Sara Costanzi
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