01 Jan, 2026 - 17:00

Assisi celebra l’Ottavo Centenario Francescano: contributi comunali per la cultura

Assisi celebra l’Ottavo Centenario Francescano: contributi comunali per la cultura

Assisi si prepara a vivere uno dei passaggi più solenni e simbolici della sua storia recente. Ottocento anni dopo la morte di San Francesco, il “Poverello” che ha cambiato per sempre il volto della spiritualità cristiana e il rapporto dell’uomo con il creato, la città che gli ha dato i natali rilancia con forza il suo messaggio universale. Non una semplice commemorazione, ma un progetto culturale ampio, ambizioso e profondamente radicato nel presente. Il Comune di Assisi ha infatti stanziato 100mila euro per sostenere progetti ed eventi culturali dedicati alla figura di San Francesco, al suo insegnamento e al legame indissolubile con la città umbra, divenuta nel mondo sinonimo di pace, dialogo e accoglienza.

Un investimento che guarda lontano, pensato per trasformare l’ottavo centenario in un’occasione concreta di partecipazione, creatività e rilancio culturale, coinvolgendo il tessuto associativo locale e le nuove generazioni. Un segnale chiaro: San Francesco non appartiene solo alla storia, ma continua a parlare al nostro tempo.

Assisi e l’Ottavo Centenario Francescano: fondi per cultura, arte e spiritualità

Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dal bando pubblico promosso dal Comune di Assisi, che mette a disposizione 100mila euro di contributi per progetti ed eventi culturali ispirati al messaggio francescano. I fondi sono destinati a enti, associazioni e gruppi già costituiti, senza fini di lucro, con sede e attività nel territorio comunale. Un requisito fondamentale è l’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), che garantisce trasparenza e solidità organizzativa.

Possono presentare domanda Associazioni di promozione sociale (Aps), Organizzazioni di volontariato (Odv), enti filantropici, società di mutuo soccorso e realtà associative affini. Una scelta che valorizza il ruolo del terzo settore come motore culturale e sociale del territorio. Non solo: il bando è aperto anche agli istituti scolastici di Assisi, chiamati a diventare protagonisti attivi di un percorso che unisce educazione, memoria e futuro.

L’obiettivo dichiarato dall’ente è chiaro: sostenere e valorizzare proposte di qualità, capaci di distinguersi per originalità creativa e capacità attrattiva, nei settori teatrale, musicale, cinematografico, letterario e artistico in generale. Progetti che sappiano raccontare San Francesco non come icona distante, ma come figura viva, attuale, profondamente connessa ai temi più urgenti del nostro tempo.

Le iniziative dovranno infatti promuovere i valori universali cari al santo: pace, accoglienza, spiritualità, dialogo e amore per il creato. Un messaggio che da Assisi continua a irradiarsi nel mondo, oggi più che mai necessario in un contesto globale segnato da conflitti, disuguaglianze e crisi ambientali. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 2 febbraio 2026, termine che consentirà un’attenta valutazione delle proposte e una programmazione organica degli eventi.

San Francesco d’Assisi: il Poverello che parla ancora al mondo

Per comprendere appieno il valore di questo centenario, è necessario tornare alla figura straordinaria di Francesco d’Assisi, nato Giovanni di Pietro di Bernardone tra il 1181 e il 1182 e morto ad Assisi il 3 ottobre 1226. Fondatore dell’Ordine dei Francescani, mistico, poeta e predicatore itinerante, Francesco scelse una vita di povertà radicale, rinunciando ai beni materiali per seguire il Vangelo in modo autentico e rivoluzionario. Da qui il soprannome di “Poverello d’Assisi”, simbolo di un’esistenza spogliata del superfluo e riconciliata con l’essenziale.

Canonizzato nel 1228 da Papa Gregorio IX, Francesco è una delle figure più amate e venerate della cristianità. Nel 1939 Papa Pio XII lo proclamò, insieme a Santa Caterina da Siena, Patrono d’Italia, riconoscendo il valore universale del suo messaggio. La sua memoria liturgica si celebra il 4 ottobre, data divenuta anche Giornata mondiale degli animali, a testimonianza del suo profondo legame con il creato.

Celebri sono alcuni episodi della sua vita, come il viaggio in Egitto nel 1219, durante la Quinta Crociata, per incontrare il sultano Al-Kamil in un audace tentativo di dialogo e pace, o la realizzazione del primo presepe vivente a Greccio nel 1223, tradizione che ancora oggi unisce fede e cultura popolare. Nel 1224, secondo la tradizione cristiana, ricevette le stimmate, segno di una profonda unione spirituale con Cristo.

San Francesco è anche una figura chiave della cultura italiana: con il Cantico delle creature, è considerato uno dei padri della letteratura italiana, capace di cantare la bellezza del mondo come riflesso del divino. Le sue spoglie riposano nella Basilica Papale di San Francesco d’Assisi, meta di pellegrinaggi da ogni parte del mondo.

Non è un caso che nel 2013 il cardinale Jorge Mario Bergoglio abbia scelto il nome di Papa Francesco, primo nella storia, ispirandosi proprio al santo di Assisi e alla sua attenzione verso i poveri e gli ultimi. La città umbra, grazie a questa eredità, è diventata simbolo globale di pace e dialogo interreligioso, ospitando storici incontri ecumenici e iniziative come la Marcia Perugia-Assisi.

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Lorenzo Farneti
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