10 Jan, 2026 - 15:30

Assisi, monsignor Felice Accrocca è il nuovo vescovo: ufficiale la nomina per le diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno

Assisi, monsignor Felice Accrocca è il nuovo vescovo: ufficiale la nomina per le diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno

È ora ufficiale: monsignor Felice Accrocca è il nuovo vescovo delle diocesi di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino e di Foligno. La nomina è stata disposta dal Santo Padre, che ha contestualmente accettato la rinuncia al governo pastorale presentata da monsignor Domenico Sorrentino, giunto all’età del pensionamento.

Con questo atto, le due sedi vengono nuovamente unite “in persona Episcopi”: resteranno cioè diocesi giuridicamente distinte, ciascuna con le proprie strutture, ma affidate a un unico vescovo. A monsignor Accrocca viene mantenuto il titolo di arcivescovo ad personam.

Si chiude così una fase importante e se ne apre un’altra, in un momento di altissimo valore simbolico per la Chiesa umbra, alla vigilia dell’avvio dell’Anno Francescano per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.

Il passaggio di testimone con monsignor Sorrentino

La nomina di Accrocca segna il passaggio di consegne con monsignor Domenico Sorrentino, figura centrale della Chiesa assisana negli ultimi anni, che lascia il governo delle diocesi unite per raggiunti limiti di età.

Un avvicendamento che avviene nel segno della continuità istituzionale, ma che apre anche a una nuova stagione pastorale, chiamata a confrontarsi con le grandi sfide della Chiesa contemporanea: secolarizzazione, calo delle vocazioni, rinnovamento della presenza ecclesiale nel territorio.

Un vescovo con solida formazione accademica e pastorale

Monsignor Felice Accrocca è nato il 2 dicembre 1959 a Cori, in provincia di Latina, nella diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Dopo gli studi teologici presso il Pontificio Collegio Leoniano di Anagni, ha conseguito la Laurea in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma e il Dottorato in Storia Ecclesiastica presso la Pontificia Università Gregoriana.

È stato ordinato sacerdote il 12 luglio 1986 ed è stato incardinato nella diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, dove ha ricoperto numerosi incarichi pastorali e di responsabilità: viceparroco, parroco, direttore della Scuola diocesana di Teologia Paolo VI, vicario episcopale per la pastorale diocesana, moderatore della Curia vescovile, assistente diocesano dell’Azione Cattolica e segretario del Sinodo diocesano.

Incarichi di rilievo in ambito ecclesiale e accademico

Il nuovo vescovo di Assisi ha svolto anche il ruolo di coordinatore della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali ed è stato docente di Storia della Chiesa medievale presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.

È membro del Dicastero delle Cause dei Santi, a conferma della fiducia riposta in lui dalla Santa Sede in un ambito delicato e centrale della vita ecclesiale.

In seno alla Conferenza Episcopale Italiana fa parte della Commissione episcopale per l’Evangelizzazione dei Popoli e la Cooperazione tra le Chiese; nella Conferenza Episcopale Regionale è vescovo delegato per educazione, scuola e università, insegnamento della religione cattolica e cultura.

Da Benevento ad Assisi: un profilo di respiro nazionale

Accrocca è stato eletto arcivescovo metropolita di Benevento il 18 febbraio 2016 e ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 15 maggio dello stesso anno. In Campania ha svolto un ministero apprezzato per equilibrio, capacità di dialogo e attenzione alla dimensione culturale della fede.

Con la nomina ad Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino e Foligno, succede a monsignor Sorrentino alla guida di una delle realtà ecclesiali più significative del panorama nazionale e internazionale, non solo per la presenza dei grandi santuari francescani, ma per il valore simbolico che Assisi riveste nel mondo.

Il legame con il Francescanesimo

Un elemento particolarmente rilevante è il rapporto profondo di Accrocca con il Francescanesimo. Storico della Chiesa, autore di numerosi saggi e volumi, è relatore in convegni in Italia e all’estero dedicati alla figura di San Francesco e alla spiritualità francescana.

Proprio nell’ottobre scorso è intervenuto a Bagnara di Nocera Umbra in un convegno sul Francescanesimo, sottolineando come “San Francesco non sia una figura da museo, ma una provocazione viva per la Chiesa di ogni tempo”. Un’affermazione che oggi appare quasi programmatica.

Un inizio nel segno dell’Anno Francescano

La nomina arriva in un momento di straordinaria intensità simbolica: l’apertura dell’Anno Francescano per gli 800 anni dalla morte del Poverello di Assisi. Un tempo forte per la Chiesa locale e universale, che vedrà Assisi al centro di un percorso spirituale, culturale e pastorale di respiro mondiale.

In questo contesto, la scelta di un vescovo con competenza storica, sensibilità teologica e conoscenza profonda del mondo francescano appare tutt’altro che casuale.

Tra continuità e nuova fase pastorale

Con l’arrivo di monsignor Accrocca si apre una nuova fase per le diocesi di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino e Foligno. Continuità nella formula “in persona Episcopi”, ma anche attesa per un possibile nuovo stile pastorale, capace di tenere insieme tradizione, rigore culturale e prossimità alle comunità locali.

Una sfida impegnativa, in una terra che è al tempo stesso cuore spirituale del mondo e realtà concreta fatta di parrocchie, famiglie, giovani, fragilità.

Ora il cammino può iniziare. Con un nuovo vescovo, una storia antica e una responsabilità enorme. Assisi, ancora una volta, è chiamata a parlare al mondo.

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Mario Farneti
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