18 Apr, 2026 - 12:40

Ad Assisi la Marcia per la Pace. 1.500 giovani manifestano contro le guerre e vicini a Papa Leone

Ad Assisi la Marcia per la Pace. 1.500 giovani manifestano contro le guerre e vicini a Papa Leone

È in formato "ridotto" e fuori stagione ma non per questo meno determinata o efficace, anzi. Ad Assisi stamattina 1.500 giovani da tutta Italia hanno preso parte a una nuova Marcia per la Pace con partenza da Santa Maria degli Angeli e arrivo in piazza San Francesco. La manifestazione è promossa in solidarietà verso le vittime di tutte le guerre e verso papa Leone XIV che recentemente è diventato il bersaglio di un attacco da parte del presidente americano Donald Trump.

Gli studenti scelgono: "Io cambio"

L'evento rappresenta il momento culminante del 'Meeting Nazionale delle Scuole di Pace- Sui passi di Francesco' che tra ieri ed oggi ha portato nella Città Serafica studenti dai 4 ai 18 anni, con i loro insegnanti, da 14 regioni italiane riuniti intorno alla slogan "Io Cambio". La partenza dopo le 9 di stamattina al motto di "Sbellichiamoci!" e l'arrivo a pochi passi dal sepolcro del Santo assisano, portatore di un universale messaggio di pace e fratellanza che in questi tempi di grandi tensioni internazionali risuona più urgente che mai.  

"Insieme per la Pace-Apriamo al dialogo", "La Pace comincia da noi", "Se non c'è Pace non c'è futuro" sono alcuni degli striscioni che i giovani hanno portato. Importante anche l'adesione dal territorio umbro con 17 Comuni presenti con una propria delegazione e il gonfalone.

Lotti: "Siamo qui per imparare a fare la pace"

Flavio Lotti, storica anima della PerugiAssisi ai microfoni dell'Ansa ha sottolineato che la Marcia di oggi "è un modo per dire che dopo le parole ci devono essere le azioni". Forte il riferimento all'esempio di Francesco: "i fatti - ha detto Lotti - sono ancora più importanti delle parole perché la pace non è un sostantivo ma è un verbo. La pace ha un senso quando la si fa. Siamo qui per imparare a fare la pace seguendo l'esempio di Francesco. Dobbiamo fare come lui, smettere di fare tutte le guerre, sbellicarci, mollare la corsa al successo e alla ricchezza e intraprendere la via della condivisione della fraternità e della pace".

Cruciani: "Marciamo per costruire un futuro e un presente migliori"

Entusiastica l'adesione da parte dei ragazzi che sono stati "portati a riflettere sul senso del vivere in maniera rispettoso, un vivere improntato al dialogo e al confronto - ha osservato con l'Ansa Fabiana Cruciani dirigente dell'Itts Volta Perugia e coordinatrice della rete Scuole di pace -. Un confronto del quale in questo momento abbiamo tanto bisogno".

Si marcia insieme, ancora una volta "per costruire un futuro e un presente migliore. Per capire come sia possibile interpretare anche il senso di questi tempi così tormentati dalla guerra in maniera propositiva e fattiva" ha affermato.

Presciutti: "Dobbiamo costruire ponti di pace dal basso"

Alla marcia ha preso parte anche il presidente della Provincia di Perugia e sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti. Assisi, luogo simbolo della pace, è l'epicentro di "un messaggio tanto semplice quanto potente e cioè che noi dobbiamo costruire ponti di pace dal basso, soprattutto con le nuove generazioni" così ha dichiarato sempre all'Ansa.

In tanti hanno fatto propria questa volontà dimostrando, ha detto, che "la pace è possibile e si costruisce quotidianamente nei gesti che facciamo. Quindi lo slogan 'Io cambio' vuol dire che insieme a loro vogliamo cambiare marcia e dimostrare che un altro mondo è possibile a partire dalle nuove generazioni".

Riflettendo sul coinvolgimento dei ragazzi nella manifestazione, Presciutti ha spiegato infine che l'impegno nei loro confronti è anche verso l'ascolto "per far sì che possano esprimere tutto il loro potenziale e questa mobilitazione ci fa ben sperare per il futuro. Le Istituzioni devono stare non solo al fianco di queste nuove generazioni ma aprirsi a loro ed aprirsi, renderle protagoniste non solo del futuro ma anche del presente".

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Sara Costanzi
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