È stato tradito dal suo palese nervosismo e alla fine per lui, un 26enne cittadino albanese, si sono spalancate le porte del carcere perugino di Capanne. L'operazione, come non di rado accade in questi casi, è partita da alcune segnalazioni.
Il personale del Commissariato di Assisi in questi giorni ha messo in campo una serie di attività investigative finalizzate al contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività, come anticipato, è partita sulla scorta di recenti segnalazioni circa la presenza di un uomo albanese che si muoveva abitualmente a bordo di un’auto, sostando in diverse zone della frazione di Santa Maria degli Angeli dove sarebbe stato raggiunto dai potenziali acquirenti. Insomma, non era certamente passato inosservato e così, nel pomeriggio di giovedì, gli agenti hanno intercettato il veicolo segnalato e proceduto a una serie di accertamenti.
I poliziotti del Commissariato di Assisi hanno capito subito che qualcosa non tornasse. Durante l’identificazione il 26enne ha manifestato un evidente stato di agitazione, mostrando nervosismo e tremore alle mani. Quando gli agenti gli hanno chiesto se avesse con sé degli stupefacenti, lui ha negato con decisione, dichiarando inoltre di avere difficoltà nel comprendere la lingua italiana. Nel corso del controllo, gli operatori hanno tuttavia notato che il soggetto aveva tentato di disfarsi di alcuni involucri in cellophane, facendoli cadere tra il sedile lato guida e lo sportello, nel chiaro tentativo di occultare la sostanza. Un tentativo fallito miseramente. È così è scattata la perquisizione.
La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire nove involucri contenenti cocaina, per un peso lordo complessivo di circa 5,96 grammi, oltre alla somma di 115 euro in contanti, ritenuta il provento dell’attività di spaccio. L’uomo è stato accompagnato presso gli Uffici del Commissariato e, al termine delle attività di rito, è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Inoltre su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato successivamente condotto presso la Casa Circondariale di Perugia, a Capanne, in attesa dell’udienza di convalida.
Nella tarda mattinata di martedì scorso, 24 febbraio, un altro soggetto è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Terni, trovato con ben 700 grammi di cocaina, insieme a un coltello a serramanico e a materiale per il taglio della droga.
Si è trattato di un 27enne, cittadino rumeno e residente in città, che aveva dato vistosamente nell'occhio con delle manovre azzardate lungo l'E45, fra Narni e Terni. Brusche frenate, accelerazioni improvvise e sorpassi senza un apparente motivo: tutti segnali che alla guida di quella Fiat Panda bianca non c'era un semplice automobilista nervoso.
L'auto è stata fermata pochi minuti dopo in centro a Terni. Sul sedile del passeggero c'era un coltello a serramanico in bella vista. Un quadro indiziario già pesante che con la successiva perquisizione ha assunto dimensioni ancora più complesse. All’interno di una busta gli agenti hanno infatti trovato un involucro sottovuoto, sigillato ermeticamente con dentro 729 grammi di cocaina che una volta immessa sul mercato illegato avrebbe fruttato diverse decine di migliaia di euro.
Oltre alla droga nell’auto gli agenti hanno rinvenuto ulteriori conferme dell'attività di spaccio, ovvero una sostanza usata abitualmente per il taglio dello stupefacente oltre al già citato coltello. Tutto finito sotto sequestro. Per l'uomo invece sono scattati gli arresti domiciliari.