È partito tutto con una chiamata al 112, il Numero Unico di Emergenza Europeo. Dall'altro capo del telefono c'era una donna, sconvolta e ferita, che ha riferito di essere stata aggredita con un coltello da un suo conoscente. È accaduto all'interno di un'abitazione a Torchiagina, frazione del Comune di Assisi, dove sono prontamente intervenuti gli agenti della Polizia di Stato.
Gli agenti del Commissariato di Assisi, portatisi sul posto, hanno preso contatti con la richiedente che ha raccontato come sono andati i fatti. Era scoppiata una violenta lite fra due suoi conoscenti e, nel tentativo di sedarla, si era intromessa con il risultato di venire aggredita lei stessa. Uno dei due ha prima tentato di colpirla con un coltello per poi allontanata con violenza facendole sbattere la testa. Nella concitazione del momento, soltanto l’intervento dell’altra persona le aveva permesso di allontanarsi dall’abitazione e mettersi in salvo.
Gli agenti sono quindi entrati all’interno dell’abitazione dove hanno sorpreso i due uomini mentre erano ancora intenti a discutere animatamente. L'uomo che poco prima si era reso protagonista dell'aggressione segnalata, aveva ancora in mano lo stesso coltello da cucina e non accennava a calmarsi. Gli agenti sono riusciti a farlo ragionare e a recuperare l’oggetto, poi sottoposto a sequestro.
Dagli accertamenti effettuati nell’immediatezza è emerso che i due uomini, per motivi ancora da chiarire, avevano iniziato a litigare. Una lite violenta che poi è degenerata. La donna, in seguito alle ferite riportate, si è recata in Pronto Soccorso dove le sono state riscontrate lesioni personali giudicate guaribili in sei giorni.
Accertata la gravità dei fatti e la pericolosità del soggetto, un cittadino italiano classe 1987 e gravato da numerosi precedenti di polizia, gli operatori hanno provveduto al suo arresto. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno l'uomo è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura, in attesa dell’udienza di convalida. Il reato contestato è quello di lesioni personali aggravate.
I coltelli sono potenziali armi bianche di facilissima reperibilità poiché presenti praticamente nella cucina in ogni casa e anche i fatti di cronaca riportano con una certa frequenza il loro impiego improprio. Appena qualche giorno fa, a Vallo di Nera, anche un'altra donna era stata minacciata con un coltello brandito dall'ex fidanzato, un 37enne di origini albanesi. Per lui che già in passato si era reso protagonista di violenze e atti persecutori, sono scattati gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
I Carabinieri erano intervenuti al culmine di una lite in cui l'uomo aveva preso a minacciare l'ex fidanzata proprio con un coltello. Da quanto emerso, gli episodi andavano avanti da tempo, almeno da ottobre dello scorso anno, in un'escalation di intimidazioni e violenze.
Una decina di giorni fa stavolta a Terni due giovani, appena maggiorenni, sono diventati le vittime di una violenta rapina avvenuta nei pressi del parco de 'La Passeggiata', tra via Cavour e via Giannelli, a pochi passi da porta Sant’Angelo. I due erano stati avvicinati da altri due soggetti in sella ad una bici elettrica che li hanno minacciati con un coltello. I malviventi si sono fatti cosegnare i soldi, un centinaio di euro in tutto, e poi si sono dati alla fuga. Immediato l'intervento delle forze dell'ordine che stanno indagando per risalire all'identità dei due rapinatori. L'episodio è avvenuto in pieno centro storico e ha suscitato grande apprensione nella comunità che ha invocato maggiore attenzione nelle zone più sensibili della movida cittadina.