Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Assisi, durante un controllo presso un esercizio pubblico a Bastia Umbra, hanno denunciato un cittadino italiano. Il classe 1978 viene accusato di falsa attestazione sulla propria identità, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale.
Bastato un semplice controllo per far vacillare il 47enne. Alla vista dei poliziotti, l'uomo è sembrato insofferente: dopo aver dichiarato di essere sprovvisto di documenti, alla richiesta di fornire le proprie generalità, il classe 1978 ha indicato un nominativo che è risultato non essere presente nelle banche dati.
Gli agenti, perciò, hanno intimato l'uomo a procedere con loro presso il Commissariato per procedere ad una compiuta identificazione, e, solo in quel caso, il 47enne avrebbe fornito la carta d’identità, dal quale risultava un nome diverso da quello inizialmente fornito.
Invitato a fornire delucidazioni, a quel punto il 47enne ha iniziato a rivolgere insulti nei confronti degli agenti. Per tali ragioni, al termine delle attività di rito, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati a lui ascritti: falsa attestazione sulla propria identità, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale.
Il reato di falsa attestazione sulla propria identità è un qualcosa di grave ma che non è così raro da vedere. Negli scorsi mesi, infatti, la Polizia locale di Perugia aveva denunciato due minorenni: uno per aver modificato digitalmente una foto della propria carta d’identità per risultare maggiorenne, affinché l’altro potesse usarla per comprare le sigarette.
I due giovani diciassettenni furono accusati del reato di sostituzione di persona: uno dei due avrebbe passato il proprio smartphone all’altro, il quale sarebbe entrato nell’attività commerciale, esibendo il telefono al gestore per acquistare un pacchetto di sigarette.
I due avrebbero, inizialmente, dichiarato di essere minorenni e di non avere documenti con sé. Incalzando nuovamente le forze dell'ordine convinsero uno dei due ad ammettere di aver adoperato il documento dell’amico, mostrando sul cellulare la foto della carta d’identità.
I controlli, visti i tanti eventi in Umbria in estate, sono stati intensificati. Denunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale è, pero, una scena già vista ad Assisi, a inizio aprile, quando un cittadino spagnolo 41enne venne denunciato dalla Polizia di Stato di Perugia per i suddetti reati. L'uomo fu, anche, stato sanzionato per violazione del regolamento urbano del Comune di Assisi.
Il fatto si verificò nei pressi della Basilica di Santa Maria degli Angeli: il cittadino spagnolo, nato nel 1984, si trovava nelle vicinanze della Basilica di Santa Maria degli Angeli e avrebbe iniziato a tenere un atteggiamento aggressivo nei confronti dei passanti e dei pellegrini.
Tante persone avevano iniziato a provare una situazione di forte disagio, tanto che alcuni di loro avevano deciso di prendere la situazione in mano e avvisare le forze dell’ordine. La chiamata si rese necessaria, anche per via della grandissima affluenza di turisti, che affollano la zona di Santa Maria degli Angeli.
Quando gli agenti del Commissariato di Assisi giunsero sul posto, il soggetto continuò a manifestare un comportamento provocatorio, lanciando ingiurie e minacce di morte agli operatori di polizia, facendo resistenza alle operazioni di identificazione.
Gli agenti, una volta conclusi gli accertamenti del caso, hanno denunciato il 41enne all’Autorità Giudiziaria per i reati di oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale. L'uomo, in aggiunta, è stato multato ai sensi dell’articolo 9, comma 1, del Decreto Legge 14/17 per la violazione del regolamento urbano.
La sanzione includeva anche un ordine di allontanamento dal luogo dei fatti per un periodo di 48 ore: tale misura viene adottata, in certi casi, per tentare di prevenire ulteriori situazioni di disturbo o pericolo per la sicurezza pubblica.