Aveva portato l'auto dal carrozziere per una riparazione. Peccato che, a sua insaputa, un dipendente dell'attività si sia messo alla guida del mezzo completamente ubriaco. All'uomo, fermato dalla Polizia durante un controllo, è stato riscontrato un tasso alcolemico di ben tre volte superiore al limite consentito. Per lui sono scattate così due denunce: una per guida in stato di ebbrezza e l'altra per appropriazione indebita.
Era uno dei tanti controlli sul territorio che vedono impegnati gli agenti della Polizia di Stato. Nel corso dell'attività è stata fermata un'auto ma l'uomo alla guida, un 57enne, era apparso decisamente ubriaco. Identificato, si trattava di un dipendente di un’autocarrozzeria, già gravato da numerosi precedenti di polizia. Sottoposto all'accertamento con l'etilometro, è arrivata la conferma: aveva un tasso alcolemico superiore di oltre tre volte rispetto al limite consentito dalla legge. Per questo motivo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di guida in stato di ebbrezza. Ma, a quanto pare, non era ancora tutto. Gli ulteriori accertamenti hanno portato infatti alla scoperta di un secondo illecito.
L'auto risultava infatti intestata ad una donna che, contattata dagli agenti, è rimasta a dir poco sorpresa quando le è stato riferito l'episodio. Il guidatore le era completamente sconosciuto. La donna si è quindi recata negli uffici del Commissariato, dove ha scoperto che il dipendente dell’autocarrozzeria si era impossessato del mezzo senza alcuna autorizzazione. La situazione emersa dagli accertamenti si è presentata piuttosto intricata.
L’auto, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, era stata prelevata dall’autocarrozzeria e trasferita in un’altra officina senza il consenso della proprietaria. A quel punto la donna ha sporto denuncia e gli agenti hanno proceduto così a contestare al 57enne anche il reato di appropriazione indebita, denunciandolo nuovamente all’autorità giudiziaria.
Le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza variano in base al valore alcolemico riscontrato al controllo. Il limite consentito per legge è 0,5 e se si supera scattano i provvedimenti previsti dalla legge. Fino a 0,8 la sanzione amministrativa va da un minimo di 543 euro a un massimo di 2.170 con sospensione della patente di guida da 3 a 6 mesi. La guida con un tasso alcolemico superiore a 0,8 e fino a 1,5 grammi di alcol per litro, viene punita con l'ammenda da 800 a 3.200 euro, più l'arresto fino a 6 mesi e la sospensione della patente di guida da sei mesi ad anno. Nei casi più gravi, ovvero se viene rilevato un tasso che supera 1,5 grammi per litro, è prevista l'ammenda da 1.500 a 6.000 euro, l'arresto da sei mesi ad un anno e la sospensione della patente di guida da uno a due anni. Questo quanto prevede il Codice della Strada che ha inasprito sensibilmente le sanzioni per questo fatto. Diverso il caso dell'appropriazione indebita, reato disciplinato dall'articolo 646 del Codice Penale, che viene punito con la reclusione da 2 a 5 anni e la multa da 1.032 a 3.000 euro.
Mettersi alla guida dopo aver assunto alcol è vietato dalla legge ed è estremamente pericoloso. L'ubriachezza rallenta il sistema nervoso, riduce i riflessi, altera la capacità di giudizio e diminiusice l'attenzione: tutti rischi sia per chi guida che per gli altri utenti della strada. La guida in stato di ebbrezza è tra le principali cause di incidenti stradali, anche con conseguenze tragiche. Quando si beve, bisogna sempre evitare di mettersi alla guida e ci si deve affidare a un guidatore sobrio oppure prendere un taxi o i mezzi pubblici.