21 Feb, 2026 - 15:14

Assisi, al via l’ostensione delle spoglie di San Francesco: attesi 400mila pellegrini per l’ottavo centenario

Assisi, al via l’ostensione delle spoglie di San Francesco: attesi 400mila pellegrini per l’ottavo centenario

È iniziata questa mattina, nella Basilica papale di San Francesco, la storica ostensione pubblica e prolungata delle spoglie mortali di San Francesco d'Assisi, nel quadro delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte del Santo (1226-2026). L’iniziativa, che segna uno dei momenti più solenni dell’anno giubilare francescano, è stata presentata nella Sala Cimabue del centro convegni Colle del Paradiso dalla comunità dei frati del Sacro Convento, alla presenza delle principali autorità religiose e civili del territorio.

L’ostensione, evento raro nella storia della Basilica, si configura come un tempo straordinario di raccoglimento e memoria, ma anche come un’occasione di rilancio del messaggio francescano in una fase storica segnata da conflitti e tensioni globali.

Un evento di portata internazionale

L’iniziativa - è stato sottolineato nel corso della conferenza stampa - segna l’avvio di un percorso che unisce fedeli, pellegrini e istituzioni nel segno della fraternità universale, cifra spirituale e culturale che ha reso Francesco una delle figure più amate nel mondo.

Dal pomeriggio di oggi sarà possibile sostare in preghiera davanti alle spoglie del Santo nella cripta della Basilica, riscoprendone il messaggio di amicizia, dono di sé e speranza. Un flusso di visitatori che si annuncia imponente: sono attesi circa 400mila pellegrini ad Assisi nell’arco del mese di ostensione.

"L'ispirazione - hanno spiegato i francescani - è la parabola evangelica del seme: ciò che muore nell'amore germoglia e porta frutto". Parole che richiamano la dimensione pasquale del carisma francescano, indicando nell’ostensione non un semplice gesto devozionale, ma un invito alla conversione e alla rinascita interiore.

Il significato ecclesiale

"L'ostensione rientra tra le tante iniziative che vogliono testimoniare come il Santo di Assisi sia ancora oggi un dono per tutti", ha dichiarato fra Giulio Cesareo, direttore dell'ufficio comunicazione del Sacro Convento. Parole che sintetizzano il senso ecclesiale dell’evento: Francesco non come figura del passato, ma come presenza viva nella coscienza credente e nel dialogo tra popoli e religioni.

Il gesto è stato autorizzato e benedetto dal Santo Padre Papa Leone XIV; nel corso della presentazione è stato inoltre ricordato con gratitudine Papa Francesco per l’incoraggiamento espresso nel dicembre 2023. Un richiamo che evidenzia la continuità spirituale e pastorale del magistero pontificio nel solco della testimonianza del Poverello di Assisi, a conferma del legame profondo tra la Chiesa universale e la figura del Santo.

I riti solenni e il calendario

La giornata odierna si è aperta con l’estumulazione dei resti dal sarcofago nella cripta. Alle ore 16 è prevista la celebrazione della traslazione e dei vespri nella chiesa inferiore, presieduta dal cardinale Ángel Fernández Artime.

Domani, 22 febbraio, alle ore 11, si terrà la celebrazione eucaristica solenne, mentre l’ostensione proseguirà fino al 22 marzo con un calendario articolato di appuntamenti liturgici e culturali, pensati per accompagnare spiritualmente il mese di venerazione.

La celebrazione conclusiva è fissata per il 22 marzo alle ore 17 nella chiesa superiore della Basilica e sarà presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Le autorità presenti

Alla presentazione ufficiale hanno preso parte, tra gli altri, il custode del Sacro Convento fra Marco Moroni, il vescovo di Assisi mons. Domenico Sorrentino, il suo successore mons. Felice Accrocca e la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti

Una partecipazione ampia e trasversale che conferma la portata dell’evento non soltanto sul piano ecclesiale, ma anche su quello istituzionale e territoriale. L’ostensione si configura infatti come un appuntamento di rilievo per l’intera Umbria, destinato a incidere sia sotto il profilo spirituale sia in termini di valorizzazione culturale e ricaduta turistica.

Un messaggio per il nostro tempo

A ottocento anni dalla morte, la figura di Francesco continua a parlare al mondo contemporaneo con sorprendente attualità. Il suo richiamo alla pace, alla custodia del creato, alla fraternità tra gli uomini e al dialogo tra le fedi assume oggi una rinnovata urgenza.

L’ostensione delle sue spoglie, inserita nel percorso delle celebrazioni centenarie, si presenta così come un segno di memoria e di futuro: memoria di una vita spesa radicalmente nel Vangelo; futuro di un’eredità spirituale che continua a generare cammini di riconciliazione e speranza.

Per un mese, Assisi tornerà ad essere cuore pulsante di una spiritualità capace di oltrepassare confini geografici e culturali. Nel silenzio della cripta, davanti alle spoglie del Santo, migliaia di fedeli affideranno preghiere, attese e domande, rinnovando quel legame profondo che, da otto secoli, unisce il mondo al nome di Francesco.

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Francesco Mastrodicasa
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