18 Apr, 2026 - 07:30

Asm Terni apre il tavolo con gli stakeholder: sostenibilità e lavoro al centro del nuovo corso

Asm Terni apre il tavolo con gli stakeholder: sostenibilità e lavoro al centro del nuovo corso

Al Centro MultimedialeAsm Terni (la multiutility che vede impegnati Comune di Terni e Acea nei servizi a rete e nella gestione ambientale sul territorio) ha presentato un nuovo metodo per rappresentare le proprie priorità all'area vasta di operatività. Non più solo bilanci da illustrare agli azionisti, ma un tavolo aperto con il territorio per definire insieme il perimetro di un’azienda che vuole misurare il proprio successo anche in termini ambientali e sociali.

La multiutility ternana ha riunito i propri stakeholder in un workshop che rappresenta il primo atto di un percorso di dialogo strutturato, già avviato nei mesi scorsi e destinato a rafforzarsi. L’iniziativa arriva in una fase in cui il concetto di creazione di valore non si lega esclusivamente ai conti, ma alla capacità di generare ricadute concrete sull’indotto, sulla qualità dei servizi e sull’impatto ambientale. Per Sergio Cardinali e Tiziana Buonfiglio, rispettivamente presidente e amministratore delegata di Asm, l’ascolto organizzato e la partecipazione attiva sono oggi leve decisive per orientare le scelte industriali. E il workshop di giovedì è stato il primo banco di prova di questa nuova stagione di confronto.

Dal lavoro diretto all’indotto, il nodo di una governance che tiene insieme efficienza e sostenibilità

Non un semplice incontro di cortesia, ma una giornata di lavoro che ha messo al centro i nodi strategici del territorio. Al centro del dibattito, infatti, è finito il tema del lavoro diretto e indotto generato dalle attività della multiutility. Un tema delicato per una città come Terni, dove la presenza di grandi imprese pubbliche e private ha storicamente plasmato il mercato del lavoro e dove la transizione ecologica impone oggi di ripensare modelli consolidati senza lasciare indietro nessuno. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un impegno più ampio dell’azienda per il miglioramento continuo, con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente, all’innovazione dei servizi e all’impatto sociale delle proprie attività. Un approccio che prova a coniugare efficienza operativa e responsabilità, rafforzando il legame con un territorio che in passato ha spesso visto i grandi player agire in modo unilaterale. L’obiettivo dichiarato, emerso anche dagli interventi dei partecipanti, è costruire un modello di sviluppo capace di tenere insieme redditività e ricadute positive per la comunità.

Il confronto con il territorio e con tutti i soggetti che interagiscono con Asm - ha dichiarato il presidente Sergio Cardinali - è essenziale per rafforzare il nostro ruolo e la nostra responsabilità. Iniziative come questa contribuiscono a costruire un modello di sviluppo capace di generare valore non solo economico, ma anche ambientale e sociale. Vogliamo continuare su questa strada, rendendo il dialogo sempre più strutturato e continuativo”.

Parole che trovano fondamento nella scelta di aprire un ciclodi ulteriori incontri, di cui il workshop del 16 aprile rappresenta soltanto l’avvio. Non un evento spot, dunque, ma l’inizio di una prassi. La posta in gioco è alta: in un contesto normativo ed energetico in rapido cambiamento, le multiutility sono chiamate a ripensare il proprio ruolo da semplici erogatrici di servizi a facilitatori dello sviluppo sostenibile. E Asm, almeno sulla carta, intende giocare questa partita senza attendere passivamente gli scenari futuri.

Ascolto strutturato e scelte industriali: la scommessa di Sergio Cardinali e Tiziana Buonfiglio

Sulla stessa lunghezza d’onda l’amministratore delegato Tiziana Buonfiglio, che ha voluto sottolineare il valore metodologico dell’iniziativa. Non si è trattato, infatti, di un semplice convegno con interventi preconfezionati, ma di uno spazio di ascolto e partecipazione attiva in cui i portatori di interesse - interni ed esterni - hanno potuto portare contributi concreti. Una scommessa sulla trasparenza e sulla capacità dell’azienda di rimettersi in discussione a partire dalle aspettative di chi vive e lavora a Terni.

Questo percorso di dialogo rappresenta per noi un passaggio fondamentale - ha spiegato Buonfiglio - perché ci consente di ascoltare in modo strutturato i nostri stakeholder, raccogliere contributi concreti e orientare le nostre scelte strategiche verso una sostenibilità reale, condivisa e misurabile. Il confronto diretto è uno strumento indispensabile per migliorare e per costruire insieme un futuro più responsabile”.

A rendere l’iniziativa non scontata è la volontà di misurare gli esiti di questo confronto. Asm, attraverso questo percorso, conferma l’intenzione di dotarsi di strumenti sempre più efficaci di coinvolgimento degli stakeholder, riconoscendone il ruolo centrale nella definizione delle politiche aziendali e nella costruzione di un modello di sviluppo sostenibile. Non slogan, ma un metodo che l’azienda ternana dice di voler rendere strutturale. Il prossimo appuntamento è già atteso, perché in una città che ha vissuto decenni di industrializzazione pesante e ora cerca una nuova identità verde, la capacità di ascoltare prima di decidere potrebbe fare la differenza.

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Federico Zacaglioni
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