25 Jan, 2026 - 17:14

Ascoli-Perugia 2-1, mister Tedesco: "Io non dormo per il Grifo. La società deve essere più presente, deve difendere la squadra"

Ascoli-Perugia 2-1, mister Tedesco: "Io non dormo per il Grifo. La società deve essere più presente, deve difendere la squadra"

Non è stato un pomeriggio felice per il Perugia, anzi. Al Del Duca di Ascoli arriva una sconfitta pesantissima, la seconda consecutiva, che complica ulteriormente il cammino dei biancorossi in campionato. L’Ascoli si impone 2-1 grazie a un calcio di rigore molto discusso, assegnato al novantesimo e trasformato da Rizzo Pinna, che ha gelato il Grifo dopo una gara combattuta e ricca di tensione. Un episodio che ha fatto esplodere tutta la frustrazione del tecnico Tedesco nel post partita e che lascia il Perugia inchiodato al terzultimo posto a quota 19 punti, in piena zona playout.

I padroni di casa erano passati in vantaggio al 33’ con D’Uffizi, bravo a sfruttare una situazione favorevole sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il Perugia, pur soffrendo, era riuscito a rimanere aggrappato alla partita e aveva trovato il pareggio nella maniera più beffarda possibile per l’Ascoli: calcio d’angolo battuto da Manzari e deviazione sfortunata di Gori, che ha firmato la più classica delle autoreti. Un 1-1 che sembrava poter accompagnare la gara verso un finale equilibrato, fino all’episodio che ha deciso tutto.

Nel finale, con le squadre stanche e allungate, arriva il contatto in area che porta l’arbitro a indicare il dischetto tra le proteste furibonde dei biancorossi. Rizzo Pinna non sbaglia e regala i tre punti all’Ascoli. Per il Perugia è una mazzata: l’ultima vittoria risale ormai al 4 gennaio 2026, il 2-1 esterno contro il Guidonia Montecelio. Da allora solo delusioni, culminate prima nel derby perso in casa contro il Gubbio e ora in questo ko amarissimo nelle Marche.

Tedesco furioso: “Non dormo per il Perugia, la società deve difenderci”

Nel post partita, ai microfoni di Umbria Tv, mister Tedesco si presenta in zona mista visibilmente scosso. Le sue parole sono un vero fiume in piena, soprattutto contro la gestione degli episodi arbitrali e la mancanza di protezione esterna nei confronti della squadra.

“Non sono arrabbiato, di più. Io non dormo per il Perugia. I ragazzi mi danno tutto, perdere una partita per una situazione del genere mi dà fastidio. Sono arrabbiato anche con la mia società: la società deve essere più presente, deve difendere questa squadra e questa città”.

Il tecnico va dritto al punto, senza giri di parole, chiamando in causa il peso politico del club:
“Noi mandiamo le mail alla federazione, gli altri fanno le proteste e dicono che non scendono in campo. Il Perugia è un club storico, ha bisogno di vicinanza. La mia società si deve far sentire”.

Tedesco sottolinea come, a suo avviso, l’Ascoli abbia saputo mettere pressione anche fuori dal campo:
“L’Ascoli si è lamentato tutta la settimana, il presidente ha detto anche di estromettere la squadra. Io voglio una società presente, non mi interessa, possono anche mandarmi via. La società ci deve difendere di più”.

Poi precisa:
“Non è riferito a Riccardo Gaucci o a Walter Novellino. Il presidente dell’Ascoli si è presentato in federazione minacciando di ritirare la squadra. Noi mandiamo le mail. Mettiamo anche noi cinque telecamere per l'Fvs”.

Non manca l’analisi tecnica, né l’assunzione di responsabilità:
“Mi dispiace per i ragazzi, ho sbagliato il primo tempo, mi prendo la responsabilità. I ragazzi hanno ripreso la gara, mi dispiace per loro. C’è un lavoro settimanale che non può essere rovinato così”.

Analisi tattica e secondo tempo: “Ho sistemato la squadra, meritavamo di più”

Tedesco entra poi nel dettaglio del secondo tempo e delle scelte tattiche, spiegando il cambio di assetto che ha portato il Perugia a essere più propositivo dopo l’intervallo.

“Avevo visto tante partite in cui loro avevano sofferto contro squadre che difendevano a cinque. Anche l’Arezzo capolista si era messo così, ma aveva giocatori con più gamba. A fine primo tempo ho sistemato l’aspetto tattico: la squadra ha giocato, ha proposto, potevamo far male”.

Il passaggio al 4-3-1-2 ha dato maggiore presenza offensiva, ma non è bastato:
“Perdere così ti porta tanta amarezza. Sono arrabbiato con la società. Io chiedo più presenza, vogliamo difendere la categoria e una città come Perugia. Non sto dicendo niente di male”.

Sull’approccio iniziale e sulla preparazione della gara, il tecnico è netto:
“La partita non l’ho preparata ieri sera o stamattina, l’ho preparata tutta la settimana. Nonostante fossimo bruttissimi, abbiamo preso gol su calcio d’angolo. Non riuscivamo a ripartire perché non avevamo gamba”.

E infine torna sul tema arbitrale e ambientale:
“La sudditanza c’è nel calcio. Il presidente dell’Ascoli si è lamentato tutta la settimana. Vediamo se ci lamentiamo noi e poi, in una situazione dubbia, se l’arbitro fischia. Perugia è un patrimonio, la società deve essere più presente. Io dico quello che penso, mi assumo le responsabilità, ci metto la faccia. Dobbiamo andare tutti nella stessa direzione”.

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Lorenzo Farneti
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