07 Jun, 2026 - 11:50

Arriva il tempio crematorio a Terni: assegnata la gestione in project financing, giù le tariffe del 67%

Arriva il tempio crematorio a Terni: assegnata la gestione in project financing, giù le tariffe del 67%

La città di Terni si prepara a dotarsi di un tempio crematorio moderno, ecologico e socialmente sostenibile, frutto di un iter amministrativo complesso lungo e con molti stop and go. Il Comune di Terni ha aggiudicato in via definitiva la concessione in partenariato pubblico privato (PPP) al raggruppamento delle imprese formato da Altair Funeral e Edilver, che si faranno carico di un investimento di circa 4,6 milioni di euro per progettare, costruire e gestire il nuovo impianto di cremazione, a fronte di un valore complessivo della concessione stimato in oltre 25,7 milioni di euro.

L’opera sorgerà dentro il cimitero urbano e porterà con sé anche la riqualificazione di spazi esistenti, nuove camere mortuarie e dotazioni tecnologiche ad alta efficienza, con emissioni sotto controllo continuo. Ma la vera novità riguarda i cittadini: tariffe fortemente calmierate per i residenti, con uno sconto fino al 67 per cento, un pacchetto di cremazioni gratuite per gli indigenti e sconti strutturali anche per i non residenti. Il Comune, oltre a non spendere un euro di soldi pubblici, incasserà royalty per circa 2,2 milioni di euro in 25 anni.

L’atto finale che sblocca questo intervento strategico chiude una complessa parabola burocratica, strutturata per ridefinire radicalmente la gestione dei servizi cimiteriali a Terni. Il traguardo tagliato con la determina del dirigente rappresenta il punto di arrivo di un percorso politico e amministrativo lineare ma articolato, avviato inizialmente dall'ex vice sindaco Riccardo Corridore, sostenuto nelle fasi successive dagli assessori ai servizi cimiteriali e lavori pubblici Iapadre e Maggi, e condotto oggi al traguardo definitivo dall'attuale assessore Sergio Anibaldi.

A garantire la totale tenuta legale e amministrativa dell'intera operazione è stata la rigorosa supervisione tecnica del Dirigente al Governo del Territorio, l'ingegner Federico Nannurelli, che in veste di Responsabile Unico del Progetto (RUP) ha presidiato ogni passaggio della gara europea, superando positivamente anche il preventivo e severo vuoto dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

L'architettura finanziaria del partenariato pubblico-privato e il piano di rientro per le casse comunali

I dettagli economici del contratto delineano un'operazione pubblica a costo zero per la comunità, dove il rischio operativo è interamente trasferito sul soggetto privato. Il raggruppamento temporaneo d'imprese (RTI) composto da Altair Funeral S.r.l. ed Edilver S.r.l. finanzierà in proprio i 4,6 milioni di euro necessari alla realizzazione complessiva delle opere, ottenendo in controparte il diritto esclusivo di gestire la struttura e di riscuotere i flussi tariffari per una durata stabilita in 25 anni. Le clausole della convenzione blindano il bilancio municipale da possibili imprevisti: qualora i costi di gestione o di costruzione dell'impianto dovessero subire incrementi o lievitazioni, la responsabilità ricadrà esclusivamente sulle imprese concessionarie, escludendo qualsiasi tipo di esborso sussidiario dalle casse pubbliche.

Il piano finanziario dell'opera prevede un ritorno economico diretto e quantificabile per l'ente pubblico. In sede di offerta, le aziende hanno proposto un rialzo rispetto ai parametri della procedura di gara, impegnandosi a corrispondere al municipio un canone annuo pari al 7,5% dei ricavi lordi, superando sensibilmente la soglia del 6,5% fissata inizialmente come base d'asta. Questa percentuale si tradurrà, secondo le stime ufficiali redatte dagli uffici comunali, in un introito complessivo di circa 2,23 milioni di euro nelle casse comunali nell'arco del venticinquennio. L'accordo stabilisce inoltre che l'operatore privato dovrà farsi carico di ogni intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria. Al termine dei 25 anni di concessione, l'intero Tempio Crematorio e le sue attrezzature tecnologiche torneranno di proprietà del Comune in forma completamente gratuita e in perfetto stato di funzionamento.

La svolta sociale sui costi del servizio funerario: agevolazioni tariffarie e tutele per i residenti

L'elemento che qualifica politicamente l'accordo è la fisionomia sociale della struttura tariffaria, studiata appositamente per alleggerire l'impatto economico sui bilanci familiari in un momento di particolare vulnerabilità. Le linee guida dell'atto fissano un principio di accessibilità diffusa del servizio funerario sul territorio. Nel documento di programmazione si evidenzia infatti come “il piano tariffario approvato dal Comune e accettato dal concessionario è fortemente orientato al sociale, con l'obiettivo di rendere la cremazione una scelta accessibile a tutti”. Per i cittadini stabilmente residenti a Terni, la riduzione dei costi correnti garantisce un maxi-sconto del 67% se rapportato ai limiti massimi fissati dal settore.

La griglia dei prezzi per i residenti stabilisce importi prefissati e non modificabili al rialzo: il corrispettivo per la cremazione di una salma viene bloccato a 200 euro, la medesima procedura applicata ai resti mortali richiederà un pagamento di 160 euro, mentre per i resti ossei la tariffa scende a appena 120 euro. Il dispositivo contrattuale introduce anche una fondamentale misura di solidarietà per le fasce sociali più deboli, obbligando la società concessionaria a garantire fino a un massimo di 15 cremazioni totalmente gratuite ogni anno in favore di cittadini residenti che versino in una condizione di indigenza formalmente comprovata. Un margine di tutela viene esteso anche agli utenti non residenti, per i quali è previsto uno sconto dell'8% rispetto ai limiti tariffari massimi stabiliti dai ministeri. L'offerta logistica del sito comprenderà una filiera di servizi cimiteriali integrati a 360 gradi, inclusa la vendita di urne e accessori, che andrà di pari passo con la realizzazione di nuovi loculi cinerari da parte del Comune per risolvere definitivamente il problema degli spazi cimiteriali urbani.

Ingegneria ambientale e riqualificazione urbanistica: i parametri tecnici del nuovo impianto

Sotto il profilo infrastrutturale, il nuovo edificio sorgerà interamente all'interno del perimetro del Cimitero Urbano di Terni, configurandosi non come un corpo estraneo ma come un intervento di ricucitura e riqualificazione urbanistica del patrimonio edilizio preesistente. Il piano d'intervento prevede il recupero di volumetrie esistenti per l'insediamento di una nuova camera settoria, di celle frigorifere a norma sanitaria corrente e di una camera mortuaria moderna e funzionale. L'impostazione architettonica risponde a criteri di massimo decoro e rispetto per il momento del lutto, impiegando per le zone di transito aperte al pubblico, quali l'ingresso, la Sala del commiato e le camere ardenti, finiture di pregio e pavimentazioni in pietra naturale locale, associate a sistemi di illuminazione a tecnologia LED per creare ambienti accoglienti e climatizzati con filtri per la purificazione dell'aria al plasma.

Il nucleo tecnologico dell'impianto adotta soluzioni d'avanguardia mirate alla totale neutralizzazione dell'impatto ecologico sul quadrante urbano circostante. I dettagli ingegneristici descrivono un sistema di combustione dimensionato nel rigoroso rispetto delle normative di prevenzione incendi e di tutela dell'aria. “I forni, con bruciatore primario e secondario, garantiranno una temperatura nella camera di post-combustione superiore agli 850°C, azzerando le emissioni nocive e i fumi”, specificano i tecnici nei passaggi depositati in Comune, precisando inoltre che “le emissioni in atmosfera saranno costantemente monitorate da sistemi di campionamento in continuo, garantendo la totale sicurezza ambientale”. Sotto il profilo dell'efficientamento energetico, la struttura sarà dotata di un impianto fotovoltaico posizionato sulla copertura per assicurare l'autosufficienza energetica.

I tempi di esecuzione per l'avvio della fase operativa risultano scanditi da vincoli temporali stringenti per assicurare la tempestiva operatività della struttura funeraria. A seguito dell'approvazione formale dell'aggiudicazione e della validazione di tutti i verbali di gara, la macchina operativa è pronta a partire: l'azienda concessionaria disporrà di 47 giorni di tempo dalla consegna delle aree per presentare il Progetto Esecutivo definitivo. Una volta convalidato ed espletata la successiva istruttoria di approvazione da parte dei servizi tecnici comunali, partiranno immediatamente i cantieri fisici. Il cronoprogramma assegna una durata complessiva di 9 mesi e mezzo (circa 288 giorni) per l'esecuzione di tutti i lavori edili e impiantistici. L'attivazione del polo crematorio cittadino è dunque prevista in meno di un anno dall'inizio delle opere.

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Federico Zacaglioni
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