30 Jan, 2026 - 12:05

Arconi di Piazza Grande, accordo a Gubbio tra Comune e Università dei Muratori: via libera al Museo degli Antichi Umbri

Arconi di Piazza Grande, accordo a Gubbio tra Comune e Università dei Muratori: via libera al Museo degli Antichi Umbri

Dopo settimane di confronti, preoccupazioni e polemiche pubbliche, arriva un punto fermo sulla vicenda degli Arconi di Piazza Grande, uno dei luoghi simbolo della città di Gubbio.

L’Amministrazione comunale e l’Università dei Muratori, Scalpellini e Arti Congeneri “Innocenzo Migliarini” hanno infatti raggiunto un accordo che consente di conciliare tutela della tradizione, esigenze funzionali e prospettive culturali future.

L’intesa è maturata nel corso di un incontro avvenuto nei giorni scorsi, poco prima del Consiglio comunale del 28 gennaio, durante il quale il sindaco Vittorio Fiorucci ha informato l’aula nel quadro delle comunicazioni ufficiali iniziali.

La questione Arconi al centro del dibattito cittadino

Il tema degli Arconi era balzato all’attenzione dell’opinione pubblica anche per la polemica riportata nei mesi scorsi su Tag24 Umbria, nella quale erano emerse forti preoccupazioni da parte di cittadini e associazioni circa il futuro della storica cucina utilizzata dall’Università dei Muratori.

Timori legati non solo alla possibile perdita di uno spazio identitario, ma anche al rischio di uno snaturamento di un luogo che rappresenta un presidio della memoria civica e delle tradizioni eugubine, strettamente connesse alla Festa dei Ceri.

Un dibattito che aveva assunto toni accesi e che aveva sollecitato chiarimenti ufficiali da parte dell’Amministrazione comunale.

Il progetto: Museo degli Antichi Umbri e riqualificazione

Il confronto ha portato alla presentazione di un progetto complessivo di riqualificazione degli Arconi, che prevede la realizzazione del Museo degli Antichi Umbri, iniziativa culturale di ampio respiro pensata per valorizzare le radici più antiche del territorio.

Il progetto, illustrato dal sindaco Fiorucci, ha ottenuto il consenso formale dell’Università dei Muratori, elemento che segna un passaggio politicamente e simbolicamente rilevante.

“Si è trovato un punto di equilibrio tra la necessità di valorizzare uno spazio storico e il rispetto delle funzioni tradizionali che gli Arconi hanno sempre svolto”, è il senso espresso durante l’incontro.

Cucina storica garantita fino al 30 giugno 2026

Uno dei nodi più delicati riguardava proprio l’utilizzo della cucina storica degli Arconi, cuore operativo delle attività dell’Università dei Muratori.

L’accordo stabilisce in modo chiaro che fino al 30 giugno 2026 la cucina storica potrà continuare a essere utilizzata senza alcuna modifica.

Una scelta che va incontro alle richieste emerse durante la fase più critica del confronto e che consente di tutelare la continuità delle attività tradizionali, in particolare quelle legate alla vita dell’Università e alle celebrazioni cittadine.

Dal 2026 una nuova cucina fissa e più ridotta

Contestualmente, il progetto prevede che, all’interno di una porzione degli Arconi, venga realizzata una cucina fissa e non più mobile, destinata a fungere da caffetteria a servizio del nuovo museo.

Si tratterà però di una struttura più piccola rispetto all’attuale, con caratteristiche compatibili con i vincoli architettonici e monumentali dell’area.

Una soluzione di compromesso che mira a ridurre l’impatto sugli spazi storici, superando al tempo stesso la precarietà delle strutture mobili utilizzate fino ad oggi.

Cronoprogramma e avvio lavori da luglio 2026

Il sindaco Fiorucci ha annunciato l’intenzione di predisporre un cronoprogramma dettagliato dei lavori, che dovrebbe essere definito nei prossimi mesi.

L’avvio degli interventi di riqualificazione degli Arconi e la realizzazione del Museo degli Antichi Umbri è previsto a partire da luglio 2026, una volta concluso il periodo transitorio concordato con l’Università dei Muratori.

Una tempistica che consentirà di programmare con anticipo le attività, evitando sovrapposizioni con gli appuntamenti tradizionali più rilevanti per la città.

Il passaggio al Ministero della Cultura

Il percorso non è ancora concluso. Il progetto dovrà ora affrontare il necessario iter istituzionale.

Il sindaco Vittorio Fiorucci ha annunciato che l’intervento sarà sottoposto al Ministero della Cultura per ottenere un primo avallo formale, passaggio fondamentale data la rilevanza storica e monumentale degli Arconi.

Successivamente il progetto verrà esaminato dalla Soprintendenza dell’Umbria, chiamata a valutare nel dettaglio la compatibilità degli interventi con i vincoli di tutela.

Dalla polemica al dialogo istituzionale

L’accordo rappresenta un cambio di passo rispetto alla fase iniziale, caratterizzata da tensioni e timori diffusi.

Il confronto diretto tra Comune e Università dei Muratori ha permesso di ricondurre il dibattito su un piano istituzionale, trasformando una polemica pubblica in un percorso condiviso.

Un passaggio non secondario in una città come Gubbio, dove tradizione, identità e patrimonio storico costituiscono elementi fondanti della vita collettiva.

Una sfida culturale per il futuro

Il Museo degli Antichi Umbri si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del centro storico e del patrimonio archeologico e identitario della città.

La sfida ora sarà coniugare innovazione culturale e rispetto della memoria, evitando contrapposizioni e garantendo che ogni intervento sia percepito come un arricchimento e non come una sottrazione.

Dopo mesi di discussione, sugli Arconi di Piazza Grande sembra aprirsi una nuova fase: quella del dialogo, della progettazione e della responsabilità condivisa.

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Mario Farneti
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