Matteo Passeri non si ferma e rilancia la sua sfida al tempo, confermando la sua presenza in campo anche per la stagione di serie A 2026-2027. Il fischietto di Gubbio, assistente arbitrale tra i più stimati ed esperti del panorama calcistico italiano, si appresta così a tagliare il traguardo della sua diciannovesima stagione consecutiva nella massima serie. Un record assoluto di longevità e dedizione. Classe 1976, Passeri continua a esibire una forma fisica impeccabile e un atletismo da fare invidia ai colleghi più giovani. Caratteristiche che, unite a una straordinaria lucidità decisionale e a una profonda conoscenza del gioco, lo rendono ancora oggi un punto di riferimento insostituibile per l'Associazione Italiana Arbitri (AIA). La sua permanenza nei quadri della CAN per un altro anno rappresenta un motivo d'orgoglio non solo per la sezione di Gubbio, ma per tutto il movimento arbitrale. In un calcio moderno sempre più veloce e supportato dalla tecnologia, l'esperienza sul campo di Passeri garantisce quell'autorevolezza e quella serenità necessarie per gestire i match più delicati del campionato italiano, consolidando un primato di presenze destinato a rimanere nella storia dello sport nazionale.
Matteo Passeri classe 1976 inizia la sua carriera da arbitro a 15 anni, precisamente nel maggio 1991, poco dopo la prematura scomparsa dell'amato padre Elvio, presidente della sezione eugubina e già assistente in A. Dopo le varie tappe tra categorie giovanili e regionali, nel 1999 ecco l'esordio in serie D dove resta 4 anni. Quindi, viene promosso nella Can Pro: dal 2003 al 2008 dirige infatti tra serie C2 e C1.
Nel 2008 viene avvicendato da arbitro e diventa assistente di linea, dopo aver superato l'esame a Coverciano. Promosso nella CAN A-B, il 25 gennaio 2009 fa il suo esordio nella massima serie come secondo assistente, nella partita Palermo-Udinese (3-2) davanti ai 19 mila spettatori dello stadio Renzo Barbera. Arbitro dell'incontro era Velotto di Grosseto, primo assistente Stefani di Milano, con Farina di Novi Ligure quarto uomo. Nel 2014 per l'eugubino arriva un altro importante step della carriera. L'Uefa lo include infatti tra gli internazionali. Per lui ovviamente tante partite in giro per il mondo tra qualificazioni europee e mondiali, tra cui Europa League e Champions. Tra le più importanti si ricordano Liverpool-Bayern Monaco ad Anfield e Manchester United-Barcellona (2019).
Tra gli arbitri umbri, protagonisti nei campionati professionistici, Marco Di Loreto della sezione di Terni e l’assistente Matteo Lauri di Gubbio, saranno promossi, passando quindi alla CAN di A e B. Di Loreto è fresco della finale di andata dei playoff di C, tra Brescia ed Ascoli, Lauri invece di tante presenze stagionali da assistente in giro per l’Italia tra serie C e campionato Primavera1.
I dati della stagione di Marco Di Loreto parlano da soli. Nelle 21 direzioni complessive (17 in Serie C e 4 nei campionati Primavera), il direttore di gara ternano ha estratto ben 102 cartellini gialli, viaggiando a una media altissima di quasi 5 ammonizioni a partita. A completare il quadro di una conduzione “severa” ci sono anche 6 espulsioni e 3 calci di rigore assegnati. Un identikit chiaro e che conferma che è un arbitro pronto al grande salto.
Il trentenne Matteo Lauri taglierà quindi un traguardo importantissimo, dopo anni di serietà e dedizione tra serie C, D e campionati giovanili nazionali. Quest’anno ha terminato con 55 presenze totali, l’ultima apparizione da assistente in Catania-Ascoli dei playoff dello scorso 27 maggio.