La storia dell’arbitro Marco Di Loreto di Terni è il racconto di un ragazzo che ha saputo trasformare il fischietto in una "penna", scrivendo una delle pagine più romantiche dello sport ternano. Cresciuto sui campi polverosi della provincia, tra il profumo dell'erba tagliata e le urla genuine dei tifosi, Marco ha sempre portato nel cuore i colori e la grinta della sua Terni. Ogni corsa sotto il sole o sotto la pioggia battente non era solo un allenamento, ma un passo verso un sogno che sembrava lontanissimo. La sezione AIA ternana è stata la sua seconda casa, il luogo dove ha imparato che l'arbitro non è un giudice freddo, ma il custode del rispetto e del fair play. La promozione nella CAN come avevamo anticipato qualche settimana fa, rappresenta il coronamento di anni di sacrifici silenziosi, domeniche passate lontano dagli affetti e decisioni cruciali prese in una frazione di secondo. Quando la notizia è diventata ufficiale, l'emozione ha travolto l'intera città di Terni: non è solo il traguardo di un singolo atleta, ma il trionfo di un'intera comunità che si rispecchia nella sua tenacia. Ora, per Marco, si aprono i palcoscenici più prestigiosi del calcio italiano. Ma anche quando calcherà i prati degli stadi più famosi d'Italia, l'orgoglio ternano rimarrà il suo segno distintivo, la forza pulsante impressa in ogni sua direzione di gara.
Non potevano ovviamente mancare le congratulazioni e le parole cariche di gioia e orgoglio, del vice sindaco con delega allo Sport del Comune di Terni Paolo Tagliavento: “Ci sono notizie che hanno un sapore speciale. Questa è una di quelle. Dopo tanti anni, Terni torna ad avere un arbitro promosso alla CAN di Serie A. Una notizia che mi riempie di gioia e di orgoglio -ha sottolineato Tagliavento-. Da ex arbitro internazionale, con l’onore di aver rappresentato Terni nelle 221 partite di Serie A, conosco bene i sacrifici, l’impegno e la dedizione necessari per raggiungere un traguardo così prestigioso. Per questo motivo questa promozione mi emoziona particolarmente. Ma oggi la mia soddisfazione è ancora più grande anche nel ruolo di Assessore allo Sport della città di Terni. Vedere un nostro concittadino raggiungere il massimo livello dell’arbitraggio italiano è un motivo di orgoglio per tutta la città e rappresenta un esempio straordinario per tanti giovani che praticano sport con passione e spirito di sacrificio. A lui rivolgo i miei più sinceri complimenti e un grande in bocca al lupo. Goditi ogni istante di questo nuovo percorso -ha concluso Tagliavento-, affrontalo con umiltà, personalità e passione, gli stessi valori che ti hanno portato fin qui. Sono certo che saprai onorare questa grande responsabilità, portando in alto il nome di Terni e dimostrando, ogni domenica, il valore della nostra scuola arbitrale. Congratulazioni e buon cammino!”.
La sezione AIA di Terni, presieduta da Alberto Tatangelo, celebra il traguardo storico dell'arbitro Di Loreto, settimo fischietto locale a raggiungere la CAN A-B. La promozione premia una stagione di alto livello, culminata con 15 direzioni in Serie C e prestazioni decisive nei playoff. Il designatore ha confermato la sua ascesa affidandogli partite calde come il derby Casertana-Salernitana (2-3) e la finale d'andata Brescia-Ascoli (1-1), gare caratterizzate da una gestione autorevole. Questo salto di categoria rappresenta il giusto riconoscimento per la costanza e la personalità dimostrate sul campo dall'arbitro umbro durante l'intera annata agonistica. Nell'ultima stagione, Marco Di Loreto ha diretto 21 incontri (17 in Serie C e 4 nei campionati Primavera), estraendo 102 cartellini gialli, 6 espulsioni e 3 calci di rigore assegnati.