16 Apr, 2026 - 14:40

L'appello del sindaco Bandecchi agli imprenditori, mentre i Rizzo registrano la delibera assembleare che non avrà effetto. La Women offre la trasferta

L'appello del sindaco Bandecchi agli imprenditori, mentre i Rizzo registrano la delibera assembleare che non avrà effetto. La Women offre la trasferta

Avanti a testa bassa per provare ad ottenere la liquidazione volontaria del club e la cancellazione della Ternana dal calcio professionistico. E' l'ultima mossa dei soci del sodalizio rossoverde, la famiglia Rizzo, che però non avrà effetto sulla salvezza della Ternana.

L'atto di registrazione in Camera di commercio è stato notificato stamane alle parti in causa, compreso il Tribunale. Ma secondo quanto apprende Tag24 Umbria non avrà conseguenze sulla salvezza temporanea della Ternana, che scenderà regolarmente in campo sabato sera a Sestri Levante contro il Brà. La Federcalcio e la Lega avrebbero infatti considerato prioritario l'avvio dell'iter di liquidazione giudiziale presso il Tribunale di Terni, vanificando - anche in ragione delle perplessità espresse dall'ordinanza della giudice Tordo Caprioli - l'ultimo atto della gestione della famiglia romana e dell'ex amministratore unico Fabio Forti. 

Il tutto mentre il sindaco di Terni Stefano Bandecchi lancia un appello agli imprenditori ternani per farsi carico della salvezza del club rossoverde con l'esercizio provvisorio e l'asta giudiziale che seguirà al fallimento innescato dal ricorso al Tribunale di un procuratore. 

La registrazione della delibera assembleare ultimo atto della gestione Rizzo

L'ultimo atto della gestione Rizzo è il deposito al Registro delle Imprese della Camera di Commercio dell'Umbria della delibera che lunedì 13 aprile scorso ha deciso la liquidazione volontaria della Ternana Calcio. Il notaio Paolo Cirilli ha dato seguito alla volontà dei soci del club rossoverde e ha iscritto l'atto al registro camerale, una volta ricevuta l'accettazione della nomina a liquidatore di Fabio La Calamita, dottore commercialista e revisore contabile, socio di Max Audit, studio di consulenza che si occupa di risanamento debiti, assistenza fiscale e aziendale, con sede a Roma.

Domani alle 15 sarà lui, o i legali da lui designati, a dover comparire di fronte alla giudice Claudia Tordo Caprioli per opporsi alla liquidazione giudiziale (il fallimento della società) chiesto dall'avvocato Andrea Silvestri per conto di un procuratore calcistico, che deve ricevere da tempo un credito maturato nei confronti della Ternana Calcio e che ha esperito tutti i tentativi previsti dalla legge di recuperare tale somma. 

Nonostante la decisione di andare avanti su questa strada, l'iter avviato presso la sezione fallimentare del Tribunale di Terni avrà la precedenza su ogni altro passaggio legale e amministrativo. L'applicazione immediata dell'articolo 16 comma 7 delle NOIF, che orevederebbe l'esclusione immediata della Ternana dal calcio professionistico e la revoca dell'affiliazione, non potrà essere applicata dal Presidente federale Gabriele Gravina, in vigenza dell'ordinanza di convocazione dell'udienza fallimentare di domani in Tribunale. 

Resta l'amarezza dei tifosi e dell'ambiente per la strada intransigente scelta dai Rizzo e innescata dalla convocazione assembleare decisa dall'amministratore unico, il ternano Fabio Forti, che si è dimesso dopo la seduta straordinaria. Il comunicato diffuso ieri dall'ex patron della Ternana d'altronde non faceva presagire alcuna disponibilità a un atto di responsabilità - come richiesto dal Centro coordinamento Ternana Clubs - verso la storia del club e la tifoseria.

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L'appello del sindaco Bandecchi all'imprenditoria ternana per partecipare al salvataggio

Stefano Bandecchi, sindaco di Terni, ha registrato un reel in mattinata (lo pubblichiamo sopra, ndr) per lanciare un appello all'imprenditoria locale. 

E’ arrivato il momento per gli imprenditori ternani di iniziare a fare corpo - ha affermato - Ci sono degli imprenditori che hanno la volontà di rilanciare la Ternana Calcio? Credo che questa volta la cordata per rilanciare la Ternana Calcio debba essere quasi ed esclusivamente ternana. Dobbiamo mettere insieme degli imprenditori di buona volontà, che abbiano la capacità di poter spendere un po' di soldi ognuno e dobbiamo fare in modo chela Ternana possa ricominciare il suo percorso. Il curatore fallimentare potrà staccare il ramo d’azienda calcistico dal ramo societario. Questo sarà un gran vantaggio per la squadra della Ternana. Pensate, potremmo anche non prendere, forse delle penalizzazioni e quindi il prossimo potrebbe essere un grande campionato. Come ora la Ternana potrebbe sognare ancora la Serie B. Pensateci!”.

La Ternana Women paga le trasferte della società rossoverde, impossibile per gli stipendi dei calciatori 

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Le ultime due trasferte della stagione, quella di sabato a Sestri Levante e la prima dei play-off, vedranno la Ternana Women nel ruolo di "benefattore" verso la compagine maschile. L'amministratore delegato Paolo Tagliavento, infatti, ha sottoscritto nel primo pomeriggio di oggi una lettera di disponibilità a garantire una donazione liberale al fine di evitare pregiudizio a terzi. Un po' quello che accade nelle famiglie quando uno dei congiunti si trova in difficoltà e i familiari, o gli amici, si mettono a disposizione con un'erogazione tracciabile per risolvere il suo problema contingente. 

In questo caso è stato il fondatore di Unicusano e presidente della Ternana Women, Stefano Bandecchi, a decidere di mettere mano al conto corrente e di sostenere le spese che il gruppo rossoverde affronterà per le due gare: vitto e alloggio e pullman saranno direttamente a carico della squadra femminile. Un gesto di altruismo sportivo che consentirà alla Ternana di scendere in campo, onorando gli impegni con Federcalcio e Lega di C per evitare di falsare il campionato e per mantenere viva la speranza di un salvataggio. 

Ternana Women, secondo quanto raccolto da Tag24 Umbria, avrebbe anche provato a saldare gli stipendi e i contributi dei calciatori (a questa eventualità si riferiva Bandecchi nel suo video, ndr), per evitare di incorrere in penalità che rischierebbero di rendere meno appetibile il club in un'eventuale asta giudiziale del ramo sportivo al Tribunale fallimentare. 

Purtroppo, nonostante le speranze, l'idea è stata vanificata dai regolamenti che presuppongono che i bonifici partano da uno dei conti - allo stato bloccati - comunicati a Covisoc e Federcalcio e il saldo sia tracciabile proprio dai rapporti bancari deputati allo scopo. Alla scadenza odierna delle 18, dunque, non sarà possibile pagare le scadenze federali e la Ternana vivrà per la seconda volta in stagione (dopo quella dell'estate scorsa) la procedura di infrazione, che durerà qualche settimana e porterà a una penalizzazioen da scontare la prossima stagione. Chi si avventura in un calcolo "spannometrico" della decurtazione arriva a contare un -15 punti: 10 di penalizzazione diretta per ciascuna delle fattispecie materia di esame e 5 per la recidiva. Ma ovviamente a decidere sarà la Corte di Giustizia Federale, dopo la segnalazione della Covisoc e il deferimento da parte della Procura Federale. Se ne riparleà, se ci sarà ancora la Ternana, la prossima stagione. 

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Federico Zacaglioni
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