25 Jun, 2026 - 15:00

Anziano muore dopo le dimissioni dall’ospedale di Foligno: la Procura apre un’inchiesta, indagata una dottoressa

Anziano muore dopo le dimissioni dall’ospedale di Foligno: la Procura apre un’inchiesta, indagata una dottoressa

La Procura della Repubblica di Spoleto ha aperto un fascicolo d'inchiesta sulla morte di un uomo di 88 anni, deceduto nella giornata del 21 giugno davanti all'ospedale "San Giovanni Battista" di Foligno, pochi minuti dopo aver firmato le dimissioni volontarie dalla struttura sanitaria.

Come avviene frequentemente in procedimenti di questo tipo, il pubblico ministero ha disposto una serie di atti investigativi finalizzati a ricostruire con precisione quanto accaduto nelle ore precedenti il decesso.

Nel registro degli indagati è stata iscritta, a titolo di garanzia, la dottoressa che aveva seguito il paziente durante il ricovero. L'ipotesi di reato formulata dalla Procura è quella di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario, contestazione provvisoria che consentirà a tutte le parti coinvolte di partecipare agli accertamenti tecnici irripetibili previsti dal procedimento.

L'iscrizione nel registro degli indagati non costituisce in alcun modo un'affermazione di responsabilità penale, ma rappresenta uno strumento previsto dall'ordinamento per garantire il pieno esercizio del diritto di difesa durante le indagini.

Disposta l'autopsia sulla salma

L'atto investigativo ritenuto fondamentale dagli inquirenti è l'autopsia, che sarà eseguita sabato su disposizione della Procura di Spoleto.

L'esame autoptico è stato affidato ai consulenti tecnici nominati dal magistrato, il medico legale Sergio Scalise Pantuso e il cardiologo Giampiero Piccoli, chiamati a stabilire con il massimo rigore scientifico le cause del decesso e l'eventuale esistenza di un nesso causale tra il percorso assistenziale e la morte dell'anziano.

Contestualmente è stata acquisita tutta la documentazione clinica relativa al paziente, compresa la cartella sanitaria, che verrà analizzata insieme agli altri elementi raccolti nel corso dell'indagine.

Anche i familiari dell'88enne prenderanno parte agli accertamenti tecnici attraverso un proprio consulente.

I familiari nominano un perito di parte

La famiglia della vittima, assistita dallo studio legale Arcangelo del Foro di Castrovillari, ha infatti nominato quale consulente tecnico il medico legale Marco Maria Lini, che seguirà le operazioni autoptiche nell'interesse dei congiunti.

La presenza di consulenti di parte durante l'accertamento irripetibile costituisce una garanzia processuale prevista dal codice di procedura penale e consente ai soggetti interessati di partecipare direttamente agli esami tecnici disposti dall'autorità giudiziaria.

Gli esiti dell'autopsia rappresenteranno uno degli elementi centrali dell'inchiesta e contribuiranno a orientare le successive determinazioni della Procura.

Il malore a Cascia e il trasferimento in elisoccorso

Secondo quanto ricostruito finora, l'anziano, residente in provincia di Caserta, si trovava a Cascia quando avrebbe accusato un forte dolore toracico, cadendo successivamente a terra.

L'uomo, che secondo le prime informazioni avrebbe avuto precedenti problemi cardiaci, è stato accompagnato al Punto di Primo Soccorso della cittadina.

Valutata la situazione clinica, il personale sanitario ha richiesto l'intervento dell'elisoccorso, che ha trasferito il paziente all'ospedale di Foligno per gli accertamenti specialistici e le cure necessarie.

È proprio nella struttura ospedaliera folignate che si colloca la fase ora oggetto delle verifiche della magistratura.

Le dimissioni volontarie e il decesso davanti all'ospedale

Sempre secondo la ricostruzione finora disponibile, dopo un periodo relativamente breve trascorso all'interno del reparto, l'88enne avrebbe deciso di lasciare l'ospedale sottoscrivendo le dimissioni volontarie.

Pochi minuti dopo essere uscito dal "San Giovanni Battista", però, l'uomo si sarebbe improvvisamente accasciato a terra proprio davanti alla struttura sanitaria.

Nonostante i soccorsi immediatamente prestati, per lui non ci sarebbe stato nulla da fare.

Proprio la successione temporale degli eventi rappresenta oggi uno degli aspetti sui quali si concentrano gli approfondimenti investigativi della Procura.

L'obiettivo degli accertamenti

L'inchiesta aperta dalla Procura di Spoleto punta ora a ricostruire ogni fase dell'assistenza sanitaria prestata al paziente, verificando il quadro clinico presentato dall'anziano, gli accertamenti diagnostici effettuati, le condizioni nelle quali sono state sottoscritte le dimissioni volontarie e le cause che hanno determinato il decesso pochi istanti dopo l'uscita dall'ospedale.

Saranno soprattutto gli esiti dell'autopsia, unitamente all'analisi della documentazione sanitaria e delle testimonianze raccolte, a consentire agli investigatori di stabilire se la morte sia riconducibile esclusivamente alle condizioni patologiche dell'88enne oppure se emergano eventuali profili di responsabilità.

Fino alla conclusione delle indagini preliminari resta naturalmente valida la presunzione di innocenza nei confronti della professionista iscritta nel registro degli indagati, mentre spetterà agli accertamenti tecnico-scientifici chiarire definitivamente ogni aspetto della vicenda.

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Mario Farneti
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