01 Sep, 2026 - 09:10

Ampliamento della discarica, il centrodestra di Orvieto incalza la Regione: “Proietti dica se autorizzerà il progetto”

Ampliamento della discarica, il centrodestra di Orvieto incalza la Regione: “Proietti dica se autorizzerà il progetto”

Il Partito Democratico a Perugia avalla la linea della giunta regionale e apre la strada all'iter per l'ampliamento della discarica Le Crete di Orvieto, piegandosi all'impostazione del Movimento 5 Stelle, mentre sul territorio orvietano lo stesso centrosinistra si dichiara contrario e protesta contro l'eventuale via libera di Palazzo Donini. È questo il corto circuito politico e istituzionale denunciato dai gruppi di maggioranza del Comune di Orvieto, Civitas Orvieto, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, scesi compatti all'attacco dell'assessore regionale all'Ambiente Thomas De Luca e dell'esecutivo guidato dalla presidente Stefania Proietti.

Al centro della contesa c'è il destino dell'impianto di smaltimento orvietano, tornato a infiammare il dibattito pubblico dopo il carteggio istituzionale intercorso tra la sindaca Roberta Tardani e i vertici della Regione Umbria.

La replica della maggioranza consiliare di Orvieto dopo il comunicato dell'assessore regionale all'ambiente 

La presa di posizione dei partiti di centrodestra orvietani giunge all'indomani del riscontro formale fornito dall'assessore Thomas De Luca alla lettera aperta inviata nei giorni scorsi dalla prima cittadina Roberta Tardani direttamente alla presidente Stefania Proietti, uno scontro amministrativo che riaccende i riflettori sulle complesse dinamiche legate alle politiche ambientali e alla gestione del territorio. Per le forze consiliari a sostegno dell'amministrazione locale, le dichiarazioni arrivate da Palazzo Donini certificano una preoccupante apertura verso nuovi volumi di abbancamento.

È successo esattamente quello che ci aspettavamo”, denunciano in una nota congiunta i gruppi consiliari di Civitas Orvieto, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. “Alla lettera che il sindaco Tardani ha legittimamente scritto alla presidente della Regione, Stefania Proietti, ha risposto come da copione di un film già scritto l’assessore all’Ambiente Thomas De Luca”.

I consiglieri di maggioranza puntano l'indice contro gli equilibri interni all'esecutivo regionale, ravvisando una chiara egemonia pentastellata sulle deleghe strategiche: “Prendiamo atto che in Regione sono ormai i 5 Stelle a comandare tanto da sostituirsi alla stessa governatrice”.

Le contraddizioni del Patto Avanti tra le proteste locali e la linea politica a Palazzo Donini

L'atto di accusa investe direttamente la coerenza politica della coalizione del Patto Avanti, evidenziando una frattura evidente tra le posizioni assunte a Perugia e quelle rivendicate sulla Rupe. La maggioranza consiliare rimarca come lo schieramento progressista si muova con una marcata discrasia a seconda dei contesti istituzionali, assumendo posture opposte sulla medesima vertenza.

Prendiamo atto della confusione che regna a sinistra”, proseguono i consiglieri di centrodestra. “I 5 Stelle a Perugia non dicono una parola contraria al progetto di ampliamento della discarica Le Crete mentre a Orvieto si dichiarano pronti a scendere in piazza contro tale ipotesi. Il Pd a Orvieto si dichiara giustamente contrario mentre a Perugia con il Patto Avanti difende le scelte dell’assessore pentastellato”.

Uno schema che, secondo i firmatari del documento, finisce per penalizzare la comunità locale, esponendo il comprensorio orvietano al rischio di dover sostenere il carico dei rifiuti dell'intera regione per via dell'assenza di una linea programmatica unitaria e condivisa.

Dal Piano rifiuti del 2023 ai precedenti del Tar: il nodo dell'autorizzazione e le domande rimaste senza risposta

La contesa assume precisi contorni tecnici legati alla programmazione regionale. I gruppi di maggioranza richiamano l'impianto del Piano regionale dei rifiuti approvato nel 2023, quadro normativo al centro dei recenti approfondimenti sul piano di gestione e smaltimento dei rifiuti in Umbria, concepito per rendere residuale il ricorso alle discariche attraverso la realizzazione del termovalorizzatore e la chiusura del ciclo impiantistico.

La verità dietro le omissioni di quello che De Luca non dice è che il Piano regionale dei rifiuti adottato nel 2023 prevedeva la chiusura del ciclo attraverso la termovalorizzazione che avrebbe reso le discariche residuali e non necessario l’ampliamento della discarica di Orvieto”, incalzano Civitas Orvieto, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. “Oggi il suo ideologico piano non chiude affatto il ciclo e apre pericolosamente all’ampliamento dell’impianto orvietano”.

A supporto della propria posizione, i consiglieri richiamano i precedenti passaggi amministrativi e giudiziari che avevano bloccato l'espansione del sito: “La verità dietro le omissioni di quello che De Luca non dice è che per due volte la precedente giunta regionale ha archiviato la richiesta del gestore di ampliare la discarica di Orvieto, sia prima che dopo l’autorizzazione all’ampliamento degli impianti di Belladanza e Borgogiglione. E il contenzioso che oggi teme c’è già stato davanti al Tar che ha dato ragione alla Regione”.

La vertenza si conclude con una richiesta di chiarimento perentoria indirizzata ai vertici regionali: “Prendiamo atto quindi, ancora una volta, che nell’ennesimo comunicato/post l’assessore non risponde all’unica domanda a cui si chiede risposta: la Regione autorizzerà l’ampliamento della discarica di Orvieto? Si o no? Purtroppo in questo caso il silenzio e le omissioni valgono più di mille parole”.

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Federico Zacaglioni
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