01 Jul, 2026 - 15:06

Altro incendio a Scheggia: fuoco e fiamme sul versante La Pezza. In azione Canadair e Vigili del Fuoco

Altro incendio a Scheggia: fuoco e fiamme sul versante La Pezza. In azione Canadair e Vigili del Fuoco

Un grave incendio sta colpendo il Parco del Monte Cucco da ormai due giorni, concentrandosi in particolare nella zona del valico di Scheggia. Dalla mattina di mercoledì 1° luglio, la situazione è diventata ancora più critica a causa dell'apertura di un nuovo, pericoloso fronte di fuoco in località La Pezza. Per contrastare l'avanzata delle fiamme, i Vigili del Fuoco hanno schierato diversi Canadair e il potente elicottero Erickson S-64 Air Crane. I velivoli stanno effettuando sganci continui e ravvicinati di acqua per contenere il rogo. Il coordinamento dell'intera operazione è affidato al Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) dei Vigili del Fuoco, che gestisce anche il supporto dei mezzi aerei inviati dai ministeri competenti. Per ottimizzare i tempi d'azione, i canadair decollati dalla base di Ciampino si stanno rifornendo d'acqua direttamente nel lago di Castreccioni, situato a Cingoli, nella vicina regione Marche, per poi fare immediato ritorno sull'Umbria.

Parallelamente, le squadre di terra dell'Agenzia Forestale Regionale stanno tentando di arginare l'incendio utilizzando pick-up attrezzati con moduli idrici e liquido ritardante. Le operazioni via terra si stanno dimostrando estremamente complesse e rischiose: la totale mancanza di strade carrabili o di sentieri praticabili in alta quota impedisce ai veicoli di raggiungere agevolmente il cuore del fronte di fuoco. Nel frattempo, il sindaco del comune di Scheggia e Pascelupo, Fabio Vergari, segue senza sosta l'evoluzione dell'emergenza per garantire la sicurezza del territorio.

Domato ieri sera il vasto incendio di lunedì nel Parco del Monte Cucco

Si è conclusa nel tardo pomeriggio di ieri la drammatica emergenza che ha tenuto con il fiato sospeso l'intera comunità di Scheggia e non solo. Un vasto incendio boschivo, divampato nel pomeriggio di lunedì in località Caselle, nei pressi del valico, è stato definitivamente domato dopo oltre ventiquattr'ore di incessante lavoro.

Bilancio pesante: decine di ettari di vegetazione sono andati completamente distrutti. Solo il tempestivo allarme lanciato dai residenti e un imponente dispiegamento di soccorsi hanno evitato che il rogo si trasformasse in una tragedia per gli abitanti della zona. L'intervento è scattato immediatamente lunedì, coordinato dai Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Gubbio e Gaifana. Al loro fianco hanno operato senza sosta il personale dell’Afor Umbria e i Carabinieri Forestali. Le operazioni si sono rivelate subito complesse. Le fiamme, nate a ridosso della strada, hanno rapidamente avvolto e distrutto un annesso agricolo, carbonizzando alcuni mezzi agricoli custoditi al suo interno.

Il momento più critico si è consumato però durante la notte tra lunedì e ieri. Il fronte del fuoco ha minacciato direttamente le aree abitate, spingendosi a ridosso delle frazioni dell’Aiale e della località La Casella. I Vigili del Fuoco hanno eretto un vero e proprio muro umano e tecnico, presidiando il perimetro per tutta la notte e riuscendo a respingere le fiamme lontano dalle abitazioni. Ieri pomeriggio, dopo le ultime delicate operazioni di bonifica e spegnimento dei focolai residui, la situazione è tornata sotto controllo. Nessuna persona è rimasta ferita o intossicata. Nel frattempo, i Carabinieri Forestali hanno avviato i rilievi di legge e gli accertamenti tecnici per determinare le esatte cause che hanno fatto sprigionare il rogo.

Il vasto incendio si è poi propagato e ha devastato decine di ettari sul Monte Pianello, a Scheggia e Pascelupo, minacciando la frazione La Pezza. Il rogo, divampato lunedì in località Caselle, è stato spento ieri dopo oltre ventiquattr'ore di operazioni. I Vigili del Fuoco di Gubbio e Gaifana, insieme al personale Afor e ai Carabinieri Forestali, hanno presidiato la zona tutta la notte, salvando le case dell'Aiale e di località La Casella. Ieri mattina, dopo il sopralluogo del funzionario di Perugia dei Vigili del Fuoco, l'attacco aereo di tre Canadair e un elicottero ha permesso di domare le fiamme. Per garantire la sicurezza e la riserva idrica dei soccorritori, il sindaco Fabio Vergari ha firmato un'ordinanza per chiudere porte e finestre, limitare l'uso dell'acqua ai soli bisogni domestici e vietare il transito ai non autorizzati. Oggi restano da quantificare i gravi danni ambientali.

 

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Emanuele Giacometti
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