Due lady di ferro, un tempo alleate, oggi avversarie giurate, si affrontano a colpi di post social e dichiarazioni ufficiali. Da una parte Laura Pernazza, consigliere regionale di Forza Italia ed ex sindaco di Amelia e presidente della Provincia di Terni. Dall’altra Sara Francescangeli, presidente del consiglio comunale di Terni ed esponente di primo piano di Alternativa Popolare di Stefano Bandecchi. La causa dello scontro? Non le strategie politiche, non le tattiche di posizionamento rispetto alla maggioranza di centrosinistra che governa la Regione, bensì gli autovelox e i loro incassi, trasformati in arma politica.
A scatenare tutto un articolo de Il Messaggero di Terni, preso a pretesto da Pernazza per un attacco su Facebook contro Palazzo Spada e Stefano Bandecchi. Il Comune prevede, infatti, di incassare 8,4 milioni di euro nel triennio 2025-2027 dalle multe per eccesso di velocità. Praticamente il doppio delle stime iniziali. Solo nel 2025 la riscossione attesa è di 3,1 milioni, destinati in parte al Fondo crediti di dubbia esigibilità e in parte alla sicurezza stradale e alla manutenzione delle infrastrutture.
E così, appena scesa da letto e aver ritagliato sullo smartphone l’immagine dell’articolo dalla sua personale rassegna stampa, la ex sindaca forzista si è data all’attacco frontale contro la giunta ternana.
“Attenzione a chi passa per Terni: apprendiamo dal Messaggero di oggi che l’amministrazione comunale ha previsto di incassare oltre 8 milioni di euro in tre anni solo dalle multe per eccesso di velocità… La buona amministrazione!”
A Sara Francescangeli, avvocato prestato alla politica dallo spirito fumantino, è partita la trebisonda appena letto il post sui social.
“Pensavo che piovesse, non che grandinasse – attacca sardonica rispondendo alla ex alleata forzista -. Il centrodestra umbro ormai è come un Babbo Natale fuori stagione, in vena di regali alla sinistra. Evidentemente Pernazza finge di non ricordare quando, da presidente della Provincia di Terni senza maggioranza, cercava la stampella dei nostri voti che allora, evidentemente, considerava provenienti da una buona amministrazione…”
Francescangeli, al di là della replica improntata all’ironia, entra anche nel merito della posizione assunta dalla consigliera regionale forzista.
“Stupisce e lascia interdetti – afferma - che un’amministratrice pubblica, che dovrebbe avere a cuore la sicurezza dei cittadini e la tutela della pubblica incolumità, gridi allo scandalo per gli incassi al bilancio comunale originati da infrazioni al codice della strada. Un’ex sindaca che difende i trasgressori del codice della strada mi mancava ancora di incontrarla...”
La presidente del consiglio comunale di Terni ricorda che l’incremento degli introiti non è una scelta di cassa, ma il frutto di una politica orientata alla sicurezza.
“L’unico impianto di telecontrollo delle infrazioni per eccesso di velocità, installato sotto l’amministrazione Bandecchi, è quello della Valnerina – spiega Francescangeli -. Ricordo che si tratta di un impianto che era stato programmato dalla giunta Latini su richiesta dei comitati di Collestatte, che reclamavano maggiore sicurezza. Il tutor, poi, su istanza dei sindaci della Valnerina, di centrodestra e di centrosinistra e dopo un dibattito che non sto qui a ricordare, è stato trasformato in autovelox. Evidentemente sfugge a Pernazza, che doveva essere in altre faccende affaccendata, che anche l’autovelox di via Lessini sulla Marattana è stato installato sotto l’amministrazione Latini, quando Forza Italia era ancora parte della maggioranza.”