Uno spoletino in giro per il mondo. O meglio, un ex calciatore, ora allenatore. Stiamo parlando di Gianluca Segarelli, che ha ufficialmente concluso assieme al CT Francesco Calzona l’avventura sulla panchina della Slovacchia. Dopo aver centrato la qualificazione a Euro 2024, il duo (Segarelli era il vice) ha sfiorato l’impresa storica: dalla prestigiosa vittoria contro il Belgio all’Europeo, fino alla bruciante eliminazione agli ottavi contro l’Inghilterra, sfumata solo al 95’.
Il mancato accesso ai Mondiali degli slovacchi (eliminati dal Kosovo ai playoff) ha spinto poi la Federazione verso un nuovo ciclo, ufficializzando l'addio a fine aprile. Segarelli, spoletino di nascita, ha affidato ai social un commosso saluto, definendo l'esperienza "incredibile ed entusiasmante". Ha ringraziato Calzona per la fiducia, lo staff per la professionalità e il popolo slovacco per l'instancabile supporto, portando con sé ricordi straordinari di un percorso umano e professionale unico. Dopo la breve parentesi sulla panchina del Napoli, il futuro della coppia resta tutto da scrivere. Per Segarelli, classe 1978, questo epilogo non è altro che un nuovo punto di partenza: la sua carriera da allenatore è in piena ascesa e, forte del bagaglio internazionale acquisito, è pronto per nuove sfide nel calcio che conta.
Da calciatore, Gianluca Segarelli ha fatto parte del famoso "Foligno dei miracoli", la squadra che sotto la guida di Pierpaolo Bisoli, assieme a Cherubini e Pizzimenti, ottenne risultati storici tra Serie C2 e C1. Ha giocato anche in altre piazze importanti in C come Pesaro, Padova, Ancona, Alessandria e Macerata, oltre a Cesena, dove festeggiò la promozione dalla C1 alla B.
Il legame tra Gianluca Segarelli e Francesco Calzona nasce nel 2010 ad Alessandria: all'epoca Sarri era il tecnico, Calzona il suo vice e Segarelli un centrocampista di fatica che correva per tutti, ispirandosi al suo idolo Edgar Davids. Quella tempra da combattente affonda le radici in un'infanzia particolare e una voglia di sfondare che l'ha portato a buoni livelli. Nel settembre 2022, la svolta: la vita di Gianluca era lontana dai grandi stadi. Si divideva infatti tra il lavoro di istruttore di guida e il catering. Poi la telefonata di Calzona: "Ho bisogno di uno che lavori sodo e impari in fretta". Segarelli non se lo è fatto ripetere e oggi, grazie anche a tanto impegno e professionalità, raccoglie i meritati frutti.
“Si chiude un'esperienza lavorativa incredibile ed entusiasmante. Ho vissuto emozioni uniche -ha scritto Segarelli- ed ho avuto la fortuna di lavorare con persone splendide e competenti; ringrazio tutti, a cominciare dal Mr. Francesco Calzona che mi ha dato fiducia facendomi crescere tantissimo; grazie anche a tutti i miei colleghi che si sono dimostrati amici veri oltre che magnifici professionisti. Grazie alla Slovenský futbalový zväz per l'opportunità concessa e per non averci mai fatto mancare nulla. Grazie ai calciatori che ci hanno sempre seguito e dato il massimo senza tirarsi mai indietro. Grazie al popolo slovacco che ci ha sempre sostenuto sia nella vittoria che nella sconfitta. Tutto questo rimarrà per sempre nel cuore e ne avrò un ricordo assolutamente straordinario".
"Grazie Slovacchia. Insieme abbiamo raggiunto traguardi sportivi importantissimi -le parole di Calzona- e scritto pagine stupende di una storia incredibile. Da uomo, sarò per sempre grato alla Federazione e al presidente Ján Kováčik. Per avermi dato fiducia e per avermela sempre rinnovata: dimostrandomi - con i fatti e fino all'ultimo giorno - la volontà di proseguire un percorso che ci ha dato tante soddisfazioni ma che sentivo dovesse chiudersi. Con una stretta di mano. Così come tutto è iniziato".