28 Jan, 2026 - 14:10

Presi dalla Polstrada di Orvieto con scatoloni pieni di cibo pregiato e un kit da scasso: denunciati due stranieri

Presi dalla Polstrada di Orvieto con scatoloni pieni di cibo pregiato e un kit da scasso: denunciati due stranieri

Scatoloni stipati di generi alimentari rubati, tra cui prosciutti iberici, parmigiano e cioccolatini,  e un kit da scasso a bordo. È quanto hanno trovato gli agenti della Polizia Stradale di Orvieto durante un controllo sull’A1, all’altezza del casello di Orte, che ha portato alla denuncia di un uomo e una donna stranieri. Il nervosismo dei due, i precedenti penali e la mancanza di qualsiasi scontrino hanno fatto scattare la perquisizione. Sequestrati il bottino e gli attrezzi, mentre le indagini lavorano per risalire alla provenienza della merce.

Un controllo apparentemente ordinario, uno di quelli che la Polstrada effettua quotidianamente sulle grandi arterie, ha aperto uno squarcio su una probabile attività sistematica. L’attenzione degli agenti del distaccamento di Orvieto si è focalizzata su un’autovettura in transito sull’Autostrada del Sole. A bordo, un uomo e una donna, entrambi cittadini stranieri, che alla richiesta di chiarimenti sul loro viaggio hanno fornito risposte vaghe, tradite da una visibile agitazione.

Dalle risposte evasive al database: l'identità dei controllati

La prima verifica incrociata ha dato un risultato significativo: entrambi i soggetti risultavano già noti alle forze dell’ordine per precedenti a carico, specificatamente per reati contro il patrimonio. Un dato che ha trasformato i sospetti in allerta operativa. A rendere inevitabile un’ispezione più approfondita, però, è stato un elemento materiale, in piena vista: la sagoma di ingombranti scatoloni sul sedile posteriore, mal celata da alcuni indumenti.

La perquisizione: dal cibo di qualità agli attrezzi per scasso

La successiva perquisizione del veicolo ha svelato la natura del carico. I scatoloni e il bagagliaio erano colmi di una vasta quantità di generi alimentari, molti dei quali di pregio come prosciutti spagnoli Riservaforme di parmigiano e confezioni di cioccolatini. La domanda cruciale sulla provenienza è rimasta senza risposta: i due non possedevano né documenti di acquisto né scontrini che potessero giustificare il possesso di tali beni.

Ma il vero colpo di scena è stato il ritrovamento di un vero e proprio arsenale per il furto. Tra i sedili, gli agenti hanno scoperto uno strumento artigianale per scasso, un dispositivo OBD per l’accesso alle centraline elettroniche delle auto e un programmatore-trasponder di chiavi. Attrezzi all’avanguardia, che delineano un modus operandi di grande specializzazione.

Le conseguenze giudiziarie e il giallo della merce

Di fronte all’impossibilità di giustificare il possesso sia del cibo che degli strumenti, i due sono stati formalmente denunciati per i reati contestati. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato il sequestro preventivo di tutto il materiale, che ora costituisce prova. La sfida per la Squadra Mobile e per la Polizia Stradale è ora di ricostruire la filiera di quei generi alimentari, per capire se provengano da furti in supermercatidistributori o altre attività, chiudendo così il cerchio sull’attività della banda.

L’episodio, oltre a sottolineare l’importanza dei controlli sul territorio, evidenzia un fenomeno in crescita: l’utilizzo della rete autostradale come corridoio privilegiato per il trasporto di merce illecita, dove l’anonimato del traffico si spera possa coprire le attività criminali. Un’illusione che, come in questo caso, si infrange spesso sulla professionalità degli agenti di pattuglia.

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Federico Zacaglioni
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